18 Settembre Set 2021 0844 one month ago

Elite e U23 - Torna la Coppa San Vito

L'82ª edizione della gara per élite e under 23 del Pedale Sanvitese è in programma sabato 2 ottobre a San Vito al Tagliamento.

Coppa San Vito 2020

Fascino e prestigio sono gli elementi che maggiormente caratterizzano la Coppa San Vito, la corsa più antica del Friuli Venezia Giulia e tra quelle con più storia in Italia. L'82ª edizione della gara per élite e under 23 del Pedale Sanvitese è in programma sabato 2 ottobre a San Vito al Tagliamento, nel cuore del Friuli occidentale. La macchina organizzativa della società guidata da Albano Francescutto è partita da tempo, si lavora come sempre con passione e professionalità per allestire una splendida giornata di ciclismo in una città che ha un rapporto profondo con uno sport capace, più di altri, di scaldare i cuori. Tra meno di tre settimane sarà nuovamente Coppa San Vito, la corsa senza tempo.
Come avviene da diversi anni, sulla carta anche nell'edizione numero 82 la gara sanvitese si presta a un arrivo in volata. Il percorso è infatti pianeggiante: i corridori dovranno percorrere 9 volte un circuito di 14,9 km, per un totale di 134,1 km. Negli ultimi due anni la Coppa San Vito è stata terreno di caccia per il Cycling Team Friuli, che nel 2020 vinse con Andrea Pietrobon e l'anno precedente con Filippo Ferronato. Al via sono attese anche squadre straniere, in particolare di Austria, Slovenia e Croazia; negli anni scorsi aveva partecipato alla gara anche una formazione dell'Azerbaigian.
«Le difficoltà economiche sono l'unico problema che abbiamo dovuto affrontare nell'organizzare la Coppa San Vito – evidenzia Francescutto -. Fortunatamente, le istituzioni non ci hanno fatto mancare il loro supporto, che ci auguriamo non venga meno neanche negli anni a venire. Teniamo molto a questa gara, la più antica del Fvg e tra quelle con maggiore storia in Italia, dopo l'interruzione tra il 2001 e il 2005 siamo riusciti a rilanciarla e l'obiettivo è farle mantenere il ruolo che merita nel panorama nazionale».

Massimo Pighin