1 Dicembre Dic 2020 1900 one month ago

Una "lezione" speciale al corso Allenatore categorie Internazionali per Atleti in attività

Interventi del presidente del CONI Giovanni Malagò, del presidente Renato Di Rocco e del vice presidente vicario Daniela Isetti al corso che è la naturale prosecuzione di quanto realizzato in primavera per atleti in attività

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ROMA - Interventi particolarmente graditi quelli di oggi, in modalità online sulla piattaforma zoom, al corso di terzo livello per la categorie internazionali rivolto ad atleti in attività del presidente del CONI Giovanni Malagò e del presidente federale Renato Di Rocco.

“Si tratta della naturale prosecuzione – ha ricordato il vice presidente vicario Daniela Isetti nell’introdurre i lavori – del corso di formazione TI2 e TA2 per gli atleti in attività svolto questa primavera. Un corso, quello, che ha riscosso un successo di partecipazione straordinario e che ha visto alcuni dei partecipanti, in possesso della laurea o studenti in scienze motorie, proseguire nel loro iter formativo al termine del quale hanno raggiunto la qualifica di tecnici giovanili regionali. I feedback che ci arrivano dagli atleti coinvolti nella formazione sono di fondamentale importanza e ci fanno ben sperare per un futuro fatto di competenze consapevoli e volontà di trasmettere passione ed entusiasmo per lo sport che più amiamo. Sono 35 gli atleti che partecipano a questo corso che si avvale di docenti qualificati a cominciare dal Direttore Tecnico Settore Nazionale Giovanile Silvia Epis.”

Il Presidente Di Rocco ha ringraziato i partecipanti, ricordando come la Federazione ha bisogno del contributo di idee e proposte degli atleti, che in questi mesi hanno sofferto una stagione difficile. “Siamo stati i primi a fermarci, lo abbiamo fatto per senso di responsabilità – ha ricordato il presidente – e voglio ringraziare prima di tutto gli atleti, che hanno rinunciato alla loro preparazione per dare il buon esempio. Una scelta della quale siamo stati tutti orgogliosi, come siamo orgogliosi che quando si è potuto ripartire il ciclismo l’ha fatto con protocolli in grado di garantire la massima sicurezza.

Un merito che ci è stato riconosciuto da tutti; oggi posso affermare tranquillamente che il nostro sport è uno dei pochi che non si è fermato in questa seconda ondata. Ancora adesso le gare di ciclocross vedono al via tra i 700 e 800 partenti a dimostrazione di una grande voglia di ciclismo che ci spinge a dare ancora di più. Stiamo infatti lavorando per assicurare più spazi sicuri per l’attività giovanile, in modo che il prossimo anno possano essere recuperate altre gare, anche per i più piccoli, perché non è nostra intenzione fermarci. Continueremo ad andare avanti, con senso di responsabilità ma consapevoli che l’attività sportiva può contribuire a rendere meno drammatica l’epoca che stiamo vivendo.

Per far questo – ha concluso – abbiamo bisogno di tutte le energie positive che il nostro sport è in grado di produrre e voi (rivolgendosi ai 35 atleti presenti) siete sicuramente quanto di meglio c’è. Il mio augurio è che questo corso diventi anche un momento in grado di produrre idee e proposte. Da parte nostra ci sarà tutta l’attenzione a recepirle e provare a metterle in pratica.”

Il presidente del CONI Giovanni Malagò ringraziato il presidente Di Rocco, Daniela Isetti ("è il vostro vicepresidente ma è il mio tecnico" ha detto, facendo riferimento al ruolo della Isetti in Consiglio Nazionale) e tutta la Federazione per quanto realizzato in questi mesi: “Ci siamo sentiti anche tre quattro volte a giorno con Renato per capire come interpretare le varie disposizioni, cosa fare per partire o ripartire. Ringrazio la Federazione per i protocolli che hanno permesso di realizzare i Mondiali di Imola, con il fondamentale contributo della Regione Emilia Romagna, evento che ci ha permesso di conquistare una grande credibilità agli occhi del mondo.

Ma i complimenti la Federazione li merita anche perché in questi anni ha creato una scuola di tecnici di altissimo livello, in grado di garantirci risultati in tutte le discipline. Nello sport i successi arrivano per tre motivi: nascita del talento assoluto, diffusione di massa che garantisce grandi numeri e il combinato disposto tra impianti efficienti e tecnici di livello.

In Italia, carente da sempre per quanto riguarda gli impianti, i risultati arrivano soprattutto e grazie ad una consolidata scuola di tecnici. La Federazione Ciclistica da questo punto di vista è un esempio. Un corso come questo ha un grande valore; vedo nomi di atleti di primissimo livello, che si rimettono in gioco per provare a trasmettere le loro capacità e i loro talenti… bravi!”.

Prima di dare inizio ai lavori, Tatiana Guderzo, a nome di tutti gli atleti partecipanti, ha ricordato: “Questi corsi hanno permesso a noi atleti di affrontare in modo utile e fruttuoso una stagione difficile. Vedere tanti miei colleghi che come me vogliono guardare avanti e pensare al futuro mi convince ancora una volta che lo sport è in grado di formare persone di grande volontà e che hanno sempre voglia di migliorare. Sono sinceramente orgogliosa di fare parte di questo gruppo.”