19 Novembre Nov 2020 1058 10 days ago

Disciplinare Scorte Tecniche - La Federazione chiede la sospensione anche per il 2021

Il Presidente Di Rocco, facendo seguito alle indicazioni pervenute dal Consiglio Federale, il 18 novembre ha scritto al Capo della Polizia e al Capo del Dipartimento dei Trasporti.

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ROMA - Il presidente della Federazione Ciclistica Renato Di Rocco, facendo seguito alle indicazioni pervenute dal Consiglio Federale in occasione dell'ultima riunione, ha scritto il 18 novembre al Capo della Polizia e al Capo del Dipartimento per i Trasporti di valutare nuovamente la possibilità di sospendere anche per l'anno 2021 l'entrata in vigore del Disciplinare per le scorte tecniche alle competizioni ciclistiche.

Ricordiamo che analogo provvedimento è stato preso il 2020 (anno in cui sarebbe dovuto entrare in vigore il Disciplinare) a causa della pandemia.

Nella richiesta (che pubblichiamo integralmente di seguito) si ricorda che: "Il perdurare dello stato di emergenza sanitaria da COVID-19 con l’estendersi dei contagi su tutto il territorio nazionale, pur se con diverse gradazioni di gravità, limita ancora fortemente il numero e la tipologia delle competizioni e delle manifestazioni ciclistiche che possono aver luogo.

Quanto sopra richiamato lascia presagire che tale situazione possa purtroppo protrarsi nel prossimo anno e che si possano quindi riprodurre ed intensificare le particolari problematiche per gli organizzatori connesse all’applicazione delle disposizioni del Disciplinare per le scorte tecniche a gare ciclistiche, introdotte con provvedimento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministero dell'interno del 30 aprile 2019.

Infatti, tali disposizioni, come già evidenziato nella nostra nota dell’ 8 aprile scorso, hanno previsto importanti misure che determinano nuovi oneri , per il personale, gli ASA, le strutture di protezione, che stante la forte limitazione all’attività ancora indotta dalla pandemia e dai maggiori costi derivati dalle misure di prevenzione del contagio, con il mantenersi ed il consolidarsi dello stato di crisi delle Società affiliate, continuerebbero ad appesantire i già considerevoli sforzi da esse operati per l’organizzazione e la partecipazione alle competizioni."