1 Agosto Ago 2020 1835 2 days ago

Tricolore crono U23 a Jonathan Milan!

Straordinaria prestazione del ragazzo del Cycling Team Friuli che conquista a Città di Castello (Pg) il secondo titolo di Campione Italiano in poche settimane davanti a Piccolo e Tiberi.

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CITTA' DI CASTELLO - Riparte da Città di Castello il Ciclismo Tricolore, organizzato dal Team Fortebraccio, con la collaborazione della UC Città di Castello, con l'assegnazione dei tre titoli a Cronometro per le categorie Under 23, Allievi Uomini e Donne.
E la ripartenza ha il nome e il volto di Jonatan Milan alfiere della friulana CTF che conquista la maglia di Campione Italiano con lo stratosferico tempo di 29'16"37 abbattendo il muro della media di 51km/h sulla distanza dei 24 chilometri.
Al secondo posto, staccato di 50 secondi, il candidato della vigilia alla vittoria, Andrea Piccolo del Team Colpak Ballan che precede il suo compagno di squadra Antonio Tiberi, giovanissima promessa del ciclismo tricolore, arrivato sul traguardo di via Vittorini di Cerbara, con un ritardo di 58 secondi. Caldo afoso che sfiora i 40 gradi, servizio d'ordine impeccabile e massima sicurezza su strada e nella zona gara.
Un'azione di potenza, di incredibile resistenza, bissando la maglia tricolore ottenuta una settimana fa in velodrono nella specialità dell'inseguimento.

Figlio d'arte, Jonathan Milan ha pedalato con un ritmo incredibile, un'azione esemplare che non ha lasciato discussioni: è lui il campione e a lui spetta il gradino più altro del podio per la prima gara titolata su strada di questo 2020.

Una grande festa del cicllismo che ha coinvolto tutte le categorie del pedale inserendo, per la sola partecipazione e senza assegnazione delle maglie e titoli, gli Junior e gli Esordienti. Una giornata lunghissima con le partenze degli Esordienti e relativa gara praticamente in notturna, grazie all'ottima illuminazione delle vie intorno al "quartiere sportivo" della SOGEPU, sponsor ufficiale dei campionati Crono con il IV Trofeo messo in palio per i vincitori.

A fare gli onori di casa e da dare il via ufficiale l'Assessore allo Sport di Città di Castello, insieme alla Vice Presidente della FCI Daniela Isetti, il responsabile del Settore Tecnico dell'Umbria Monia Baccaille e il presidente del Coni Umbria Domenico Ignozza.

Le migliori squadre dilettanti al via per quello che rappresenta il primo traguardo tricolore, dopo la lunga chiusura dell'attività a causa del COVID19. Si torna a correre con un'organizzazione perfetta che ha osservato tutte le disposiioni di sicurezza ammettendo alla zona della partenza e arrivo, solo atleti e direttori sportivi, pubblico, appassionati e genitori, lontani dalla zona di sicurezza, lungo il percorso a seguire e incitare i corridori inpegnati contro il tempo.

Un'organizzazione preziosa quella del Team Fortebraccio con Enzo Amantini che ha predisposto le zone riservate, studiato i percorsi, predisponendo il personale di controllo che ha evitato in tutti i modi il rischio contagio. La festa è stata grande, inaspettata, arrivata quando centinaia di manifestazioni, tra strada e ruote grasse, sono state annullate e rinviate al prossimo anno.

Ma il coraggio del team Fortebraccio è stato grande grazie anche al prezioso appoggio da parte dell'amministrazione comunale con il Sindaco Luciano bacchetta, che è anche Presidente della Provincia di Perugia, lo sforzo della SOGEPU con il Presidente Cristian Goracci, un tempo corridore di ciclismo, che ha creduto nel valore della manifestaione, che ha messo impegno per poter portare in tutta sicurezza 700 crono a Cerbara.
Una risposta chiara, incisiva, dinamica e di speranza che il mondo del ciclismo da a tutto l'ambiente: le gare, anche quelle titolare, anche quelle più difficili e impegnative, si possono fare. Si può tornare a correre, a pedalare, ad organizzare in sicurezza, rispettando le disposizioni, coinvolgendo appassionati e collaboratori, cercando location con spazi aperti per la gestione dei corridori e dei team.

E' difficile, lo sappiamo tutti, sappiamo quanto può essere grande l'incertezza e le preoccupaioni nell'organizzare lo sport. Ma qui in Alta Valle del Tevere hanno dato l'esempio, meraviglioso esempio di volontà. La strada è tracciata, ora non resta che seguirla fino in fondo.