28 Giugno Giu 2020 1733 3 days ago

Intitolato a Bartali il Parco urbano di Castelfiorentino

Gino Bartali. Oltre al primo cittadino della località della Valdelsa, Alessio Falorni sono intervenuti alla cerimonia tra gli altri Giacomo Bacci presidente del CR Toscana, Lisa Bartali, nipote del campione fiorentino, il professionista Alberto Bettiol.

Ospiti All'inaugurazione Del Parco Urbano

Castelfiorentino (Fi) – Il comune di Castelfiorentino ha intitolato il Parco Urbano alla memoria di Gino Bartali. Oltre al primo cittadino della località della Valdelsa, Alessio Falorni sono intervenuti alla cerimonia tra gli altri Giacomo Bacci presidente del Comitato Regionale Toscana di ciclismo, Lisa Bartali, nipote del campione fiorentino, il professionista locale Alberto Bettiol, il presidente del “Club Glorie del Ciclismo Toscano”, Roberto Poggiali, e inoltre alcuni atleti in rappresentanza della Società Sportiva “Aquila” di Ponte a Ema (la sua prima società) e quelli della S.C. Castelfiorentino. Fra le motivazioni che hanno spinto l’Amministrazione Comunale di Castelfiorentino a questo riconoscimento, gli indiscussi meriti sportivi e le ragioni di tipo umanitario.

“E’ per noi motivo di orgoglio – sottolinea il sindaco Alessio Falorni – che le radici di un campione come Gino Bartali si trovino qui, a Castelfiorentino. Un campione di livello internazionale, ma soprattutto un esempio di generosità e coraggio, quel mettersi a disposizione degli altri, dei più deboli e indifesi, sfruttando la propria notorietà e la libertà di movimento di cui godeva per una causa nobile, la salvezza di centinaia di vite umane. Un esempio, dunque, per i giovani che si accingono a praticare questo bellissimo sport, e al tempo stesso una preziosa lezione di vita per tutti noi, amministratori e cittadini. Il mio ringraziamento va a Lisa Bartali e agli altri familiari di Gino per aver accolto il nostro invito”. Dopo la cerimonia si è svolto sempre a Castelfiorentino, in merito al parco urbano intitolato a Gino Bartali, un incontro con la cittadinanza.

Antonio Mannori