12 Febbraio Feb 2020 1922 14 days ago

Al Tour of the Alps è subito salita

Il Passo del Brennero e un finale nervoso caratterizzano il percorso della prima tappa con partenza da Bressanone

Touralpsa

Il fascino di due città ricche di storia e di tradizione, l’attesa per l’inizio di una sfida da grandissime firme: da Bressanone a Innsbruck, lunedì 20 Aprile al Tour of the Alps si inizierà a fare sul serio fin dalla prima tappa. Dopo le operazioni preliminari e la conferenza stampa dei favoriti di Domenica 19 Aprile, il centro nel cuore della Valle Isarco avrà l’onore di ospitare la prima grande partenza dall’Alto Adige della gara organizzata dal GS Alto Garda.

La splendida Piazza Duomo darà così il via alla prima fatica degli atleti, 142,8 km in direzione Nord, verso il Tirolo ed il suo capoluogo Innsbruck. “Questa partenza da Bressanone rappresenta una doppia vittoria: per la città, che darà il meglio per ospitare l'evento come già fatto in passato con altri eventi sportivi, e per il Tour of the Alps, che parte dal salotto più bello dell'Alto Adige – ha detto il Direttore di Brixen Tourismus, Werner Zanotti. - So quanto lavoro ci sia dietro l’organizzazione di una corsa come questa; può sembrare facile, ma se il livello generale è così alto vuol dire che l’organizzazione ha fatto e continua a fare un lavoro eccellente”.

Pronti, via, e gli atleti inizieranno a salire verso Naz e Vipiteno e quindi la Valle dell’Isarco e il GPM del Passo del Brennero. Fin dall'antichità questo valico è stato il collegamento e la via di comunicazione più importante fra il Mare del Nord e la cultura latina, con un ininterrotto migrare di genti spinte da interessi commerciali e non solo. Una volta superato il Confine di Stato, sulla discesa dal versante austriaco del Brennero, gli atleti si troveranno dinanzi al Ponte Europa (Europabrücke), autentico simbolo dell’unione euro-regionale.

A quel punto, i corridori si dirigeranno verso Innsbruck, dove li attenderà un circuito da ripetere due volte, caratterizzato dalla salita di Axams, la stessa asperità affrontata durante la cronometro a squadre dei Campionati del Mondo 2018. L’ultimo scollinamento, posto a 18 km dal traguardo, potrebbe risultare decisivo nell’assegnazione della prima maglia di leader del 44° Tour of the Alps.


Per la terza volta nelle prime quattro edizioni del nuovo progetto euro-regionale, Innsbruck sarà sede di tappa, dando continuità all’impegno della località e del suo territorio nei confronti del ciclismo in tutte le sue forme, che proprio nel Mondiale vinto da Valverde ha trovato la sua espressione più fulgida.

Il capoluogo del Tirolo è un’emozione alpino-urbana tutta da vivere: da un lato gli storici palazzi della città, dall’altro, invece, la miriade di pratiche sportive che le Alpi sanno offrire in ogni stagione dell’anno, dallo sci al ciclismo. A Innsbruck e in tutto il Tirolo la parola d’ordine è “turismo ecosostenibile”, con la bicicletta come mezzo privilegiato per scoprire i piaceri della montagna.

“Dopo i Campionati del Mondo del 2018 siamo pronti ad ospitare per la terza volta il Tour of the Alps e alcuni dei migliori ciclisti al mondo – spiega il Direttore di Innsbruck Tourismus, Karl Gostner -. Ci aspettiamo tanti tifosi lungo le strade e nella splendida zona di arrivo, dinanzi al Tiroler Landestheater. Milioni di persone potranno ammirare le bellezze di Innsbruck in televisione e questo per noi è particolarmente importante”.

Proprio la primissima frazione del Tour of the Alps (2017), con arrivo a Innsbruck, coincise con l’ultima vittoria del compianto Michele Scarponi, che sarebbe tragicamente scomparso qualche giorno dopo. Dall’edizione del 2018, quindi, è stato istituito il premio Team Up in suo onore: alla partenza di ogni tappa verrà premiata la squadra che il giorno precedente si è contraddistinta per la generosità e lo spirito di gruppo, dote nella quale l’indimenticato atleta marchigiano è stato secondo a nessuno.