2 Gennaio Gen 2020 2224 20 days ago

Precisazione riguardo la richiesta di partecipazione di atleta ID ai tricolori di cross

Ogni iniziativa volta a favorire lo sviluppo di attività con atleti ID deve muoversi secondo la ragione scientifica e la responsabilità degli operatori che è propria di una Federazione Sportiva Nazionale.

ciclocross generica

Riguardo le recenti notizie apparse su diversi quotidiani e agenzie relative la possibilità di partecipazione di un ragazzo tesserato ID ai campionati assoluti di ciclocross, la Federazione ricorda che i regolamenti non prevedono, ne hanno mai previsto, una simile eventualità per numerose e fondate motivazioni che si basano sul principio di una netta distinzione tra l’attività agonistica e quella di natura promozionale. Ci sono aspetti legali, anche superiori alla stessa volontà della Federazione, legati alla tutela dei singoli tesserati coinvolti che non permettono di cambiare i regolamenti senza un’attenta valutazione.

La Federazione è consapevole che, per una sempre maggiore integrazione, l’obiettivo finale del percorso iniziato nel 2013 con il tesseramento di ragazzi ID (tra le prime federazioni in Italia) sarà quello di poter allestire un’attività più completa, anche dal punto di vista agonistico.

Per farlo però bisogna prevedere regolamenti che siano ponderati e strutturati dopo attenta valutazione con la FISDIR (Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali) su casi simili in altre discipline. L’attività della FCI per atleti con disabilità intellettivo relazionale, infatti, non può che seguire le linee guida dettate dalla Federazione che cura per il CIP lo sviluppo dell’attività sportiva per questi ragazzi. E le indicazioni sono che tale attività, in primo luogo per la sicurezza degli stessi ragazzi e degli altri atleti, deve avere un carattere promozionale, deve essere svolta tra praticanti con le stesse caratteristiche e deve escludere competizioni ciclistiche agonistiche e partenze di gruppo, a meno che non vengano effettuate a velocità controllata.

Ogni iniziativa volta a favorire lo sviluppo di queste attività deve riferirsi a quanto previsto dagli specialisti di essa, deve muoversi secondo la ragione scientifica e la responsabilità degli operatori che è propria di una Federazione Sportiva Nazionale e che non può essere travolta da iniziative emotive che non rispettano in primo luogo la sicurezza.

Si ricorda che fino ad oggi la Federazione ha tesserato 95 atleti di questa categoria e nessuna particolare esigenza è mai stata evidenziata e che il campionato italiano rappresenta la massima espressione agonistica per tutti gli atleti nazionali ed è una competizione altamente selettiva, non raffigurabile ad attività promozionale.