31 Ottobre Ott 2019 1020 one year ago

"Date una bicicletta a Fausto Coppi"

A Roma un progetto di promozione della lettura e cultura della bicicletta, a cura di Fernanda Pessolano/Ti con Zero/Biblioteca della bicicletta Lucos Cozza, sostenuto dalla FCI - Di seguito il calendario completo delle iniziative

Date Bici A Coppi

Napoli. E' l’11 novembre 1944. La città è ridotta allo stremo dalla Seconda guerra mondiale: si respira povertà, miseria, fame, corruzione, disperazione. L'Italia è divisa in due dalla Linea Gotica: a nord, i tedeschi; a sud, gli Alleati. Il piroscafo "Città di Orano" entra nel porto e sbarca anche soldati italiani reduci dal conflitto in Africa. Fra di loro, Fausto Coppi: ha venticinque anni, ne dimostra dieci di più, così pallido e scavato, gli ultimi ventitrè mesi li ha passati da prigioniero in un campo di lavoro algerino, ha anche contratto la malaria, eppure è lui che nel 1940 ha conquistato il Giro d'Italia, è lui che nel 1942 ha stabilito il nuovo primato mondiale dell'ora. Sulle banchine c'è una folla di bambini, commercianti, pescatori, e nessuno riconosce il campione. Coppi entra in servizio come attendente del tenente inglese Ronald Smith Towell, della Royal Air Force, di stanza nel Palazzo Antonucci di via San Vito 14, a Caserta, nella frazione di Ercole. Un giorno Coppi va a Napoli, si presenta nella redazione del quotidiano "La Voce" e chiede di parlare con Gino Palumbo, redattore allo sport. Un fattorino annuncia la visita a Palumbo: "Fuori c'è un militare. Dice di chiamarsi Coppi. Vuole parlarle". Palumbo gli spalanca la porta e il cuore. "Sono qui per chiederle una cortesia. Vorrei riprendere a correre, ma non ho una bicicletta. Ne ho una militare con le gomme piene, che mi riempie di dolori. Il suo giornale può aiutarmi?". Palumbo ne fa un titolone: "Date una bicicletta a Fausto Coppi". Rispondono in tre. Viene scelta l'offerta di Giuseppe D'Avino, un falegname di Somma Vesuviana, che regala una Legnano da corsa, color verde oliva. E alla fine di aprile, su quella Legnano, Coppi torna a casa: da Caserta a Castellania, 800 chilometri in cinque giorni. Poi le corse. La rinascita di Coppi e anche quella dell'Italia.

Roma non è una città di biciclette: i colli, il traffico, i sampietrini… Ma con coscienza e coraggio si sta cercando di renderla ciclabile, sia sulle strade sia nella cultura, nella mentalità, nelle abitudini. Un percorso dedicato a Fausto Coppi, il Campionissimo, potrebbe diventare lungo e lento, come spesso succede per chi sceglie di pedalare, eppure è un percorso valoroso e virtuoso, come sempre succede per chi privilegia le due ruote più silenziose e umane.

Perché Coppi? Perché ancora Coppi? Perché sempre Coppi? Per i trionfi: cinque Giri d’Italia, due Tour de France, un campionato del mondo su strada e due su pista, il record dell’ora che durò quattordici anni, tutte le grandi classiche del ciclismo, dalla Milano-Sanremo (tre volte) al Giro di Lombardia (cinque volte), compresi Parigi-Roubaix e Freccia Vallone. Per la sua storia: accompagnò l’Italia e gli italiani dalla miseria del primo dopoguerra all’inizio del boom economico attraverso il Ventennio, la Seconda guerra mondiale, la ricostruzione e la rinascita. Per i suoi scandali: due mogli, due figli, due famiglie, in un’epoca in cui il divorzio non era neppure immaginabile. Per la sua semplicità, generosità, umanità. Per la bicicletta: una regina alata, un tappeto volante, una fabbrica di sogni e avventure. E per lo sport: in Coppi si specchiavano, si identificavano, si esaltavano tutti quelli che, nell’esistenza quotidiana, non riuscivano, non vincevano, non ce la facevano. E per i suoi anniversari: cento anni fa (15 settembre 2019) la sua nascita, sessant’anni fa (2 gennaio 1960) la sua morte. Coppi non è stato il più forte né il più vincente, ma il più grande. Ed è per questo che la sua storia è diventata letteratura, mito, leggenda.

E allora diamo una bicicletta a Fausto Coppi. Diamogli una bicicletta sotto forma di quattro pedalate in collaborazione con le associazioni Fiab-RuotaLibera, Fiab-BiciLiberaTutti, Fiab-NaturAmici e Uisp-VediRomaInBici, di un reading con l’attore Maurizio Cardillo e uno dei giornalisti sportivi più autorevoli, Gian Paolo Ormezzano, di un incontro sulla storia (d’Italia) e sul Giro (d’Italia) con lo storico Gioachino Lanotte e lo scrittore giornalista Marco Pastonesi, di un altro incontro sul rapporto tra musica e bicicletta con il cantante musicista e scrittore Andrea Satta, di un appuntamento a scuola per occuparci di sicurezza stradale con la Fondazione Michele Scarponi, di un’installazione artistica di Fernanda Pessolano dedicata alle storie e ai libri, di una narrazione scenica “Coppi Ultimo” con Marco Pastonesi e Alessandro D’Alessandro all’organetto. Alcuni di questi appuntamenti fanno parte del programma della manifestazione “Alla fine della città”, a cura di Ti con Zero, inserita in “Contemporaneamente Roma 2019”.

In collaborazione con Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi, Coordinamento Roma Ciclabile, Istituto Pacinotti Archimede - Liceo Sportivo.

Tutte le iniziative sono a ingresso libero.

L’associazione Ti con Zero, curatrice delle attività culturali della Biblioteca della bicicletta Lucos Cozza, dal gennaio 2020 dedicherà a Fausto Coppi l’installazione artistica di Fernanda Pessolano e la mostra virtuale sull’applicazione Movio (MiBAC) con la collaborazione dei giornalisti e scrittori Marco Ballestracci, Giovanni Battistuzzi, Auro Bulbarelli, Giuseppe Castelnovi, Filippo Cauz, Gino Cervi, Giorgio Cimbrico, Paolo Condò, Gian Luca Favetto, Claudio Gregori, Andrea Maietti, Gabriele Moroni, Gianni Mura, Luigi Panella, Marco Pastonesi, Giampiero Petrucci, Gian Paolo Porreca, Gianni Rossi.

Roma – Date una bicicletta a Coppi - Calendario

DOMENICA 27 OTTOBRE - PEDALATA

ore 9.30 – Ponte Milvio

TRA I DUE PONTI

Conduce Domizio Gattei, a cura di Fiab NaturAmici

Il Tevere e il suo affluente. Da Ponte Milvio a Ponte Tazio e quindi l’antico Ponte Nomentano, seguendo la ciclabile dell’Aniene. Un percorso urbano che attraversa Villa Ada e costeggia le rive dell’Aniene.

Partenza: metro Circo Massimo. Durata: 3 h. Partecipanti: max 40

Info Domizio 3382020840

DOMENICA 3 NOVEMBRE - PEDALATA

ore 9.20 - Tevere

LE ESONDAZIONI DEL TEVERE: OROGRAFIA DELLA CITTÀ

Conduce Paolo Montanari, a cura di VediRomaInBici

Partendo dall’evocativa chiesa di San Salvatore in Onda vedremo, dagli argini verso il Vaticano di papa Adriano fino ai Muraglioni postunitari, le principali tracce delle esondazioni del Tevere. Di diverso genere e tipo sono state, in quasi tremila anni di storia, le soluzioni sperimentate per fare fronte al problema delle piene del primo fiume di Roma.

Partenza: Largo Ricci. Durata: 3h. Partecipanti: max 40

Info: Carmelo 3357374555

VENERDI 8 NOVEMBRE - READING

ore 18 – Museo Napoleonico

I CANTAGLORIE

di e con Gian Paolo Ormezzano, scrittore e giornalista sportivo, con Maurizio Cardillo, attore, e Alessandro D’Alessandro, organetto, edizione 66thand2nd

Brera, Caminiti, Ciotti, Biscardi, Mura, Cannavò, Raro, Sconcerti, Fossati, Zavoli, De Zan. È la formazione di una delle tante possibili nazionali. Non di calcio, ma di chi il calcio e gli altri sport ha raccontato. Una generazione di giornalisti italiani unica al mondo. Privilegiati, perché hanno brillato di splendore riflesso, viaggiato più degli inviati degli esteri, mangiato e bevuto come nessuno.

Partecipanti: max 60. Durata: 1h circa

GIOVEDÌ 31 OTTOBRE - NARRAZIONE SCENICA

ore 21 - Teatro le sedie di Labaro

COPPI ULTIMO

di e con Marco Pastonesi, paesaggio sonoro e fisarmonica di Alessandro D’Alessandro

Fausto Coppi nel 1959, il suo ultimo anno di uomo e campione, di padre e atleta, di industriale e manager. Un lungo, frenetico, appassionato addio al mondo del ciclismo, cioè strade e piste, corse e corridori, giornali e giornalisti. Un Coppi stremato, sfinito, esaurito, eppure ancora pronto, voglioso, curioso. Un Coppi inedito, raccontato in mille storie minime ed esemplari.

Tratto dal libro “Coppi ultimo" di Marco Pastonesi (66thand2nd)

Partecipanti: max 80. Durata: 1h

DOMENICA 10 NOVEMBRE - PEDALATA

ore 9.30 - Roma Centro

MUSEO NAPOLEONICO

Conducono Beatrice Galli e Giovanni Polozzi, a cura di Fiab –BiciLiberaTutti

Un gradevole itinerario per le strade del centro di Roma, alla ricerca di angoli poco conosciuti, curiosità tutte da scoprire, piacevoli spazi verdi, ci condurrà nella rilassata atmosfera di una mattina domenicale alla scoperta del Museo Napoleonico, in occasione del 250° anniversario della nascita del Bonaparte.

Partenza: Circo Massimo, fermata metro B lato Fao. Lunghezza: 20 km. Durata: 3h. Partecipanti: max 25

Info: Giovanni 3335363818, Beatrice 3336673138

GIOVEDI 14 NOVEMBRE – INCONTRO

Ore 17.30 - Auditorium ICBSA

LA CORSA DEL SECOLO

Con Gioachino Lanotte, docente di Storia Contemporanea all’Università Cattolica di Milano, e Marco Pastonesi, scrittore e giornalista sportivo

Il 14 luglio 1948 ci fu l’attentato – tre colpi con una calibro 38 - a Palmiro Togliatti, segretario del Partito comunista italiano. Verso le nove di sera, Alcide De Gasperi telefonò a Gino Bartali. De Gasperi, presidente democristiano del Consiglio dei ministri, e Bartali, campione di ciclismo. Si davano del tu. “Gino, puoi ancora vincere il Tour?”, “Domani c’è la prima grande tappa alpina, da Cannes a Briançon, duecentosettantaquattro chilometri durissimi”, “Devi vincere”, “Non prometto di vincere, ma di fare bella la corsa”. Bartali fu di parola: incendiò la corsa e ribaltò la classifica. Intanto Togliatti migliorò, e se il Paese tornò lentamente alla normalità, fu grazie anche alla vittoria di Bartali.

I materiali sonori e audiovisivi sono tratti in buona parte dall’archivio dell’ICBSA.

VENERDÌ 22 NOVEMBRE - INCONTRO

Ore 10 – Auditorium ICBSA

LA BICICLETTA È MUSICA

Con Andrea Satta, cantante dei Tetes de Bois, a seguire visita guidata all’archivio e alla collezione ICBSA a cura di Massimiliano Lopez, responsabile della valorizzazione del patrimonio

Bicicletta e musica? La bicicletta è musica. E’ ritmo, tra andamento e andatura. E’ rima, come fra sudore e amore, fra pedali e ali, fra sella e stella, fra bici e amici, fra bicicletta e fretta. E’ ballate di corridori, è inni a campioni, è filastrocche per gregari. La bicicletta è una musica silenziosa, come la silenziosa velocità suonata e cantata da Paolo Conte. La bicicletta è una musica naturale, perché non lascia tracce ma scie, traiettorie, parabole. La bicicletta è una musica planetaria, un frullio, un ronzio, uno zufolio che collega i punti di vista e unisce i punti cardinali.

I materiali sonori e audiovisivi sono tratti in buona parte dall’archivio dell’ICBSA.

DOMENICA 24 NOVEMBRE - PEDALATA

ore 9.30 - Roma

ROMA LETTERARIA

Conducono Roberto Cavallini e Arturo Belluardo, a cura di Fiab RuotaLibera

Percorso appassionato e suggestivo suggerito dai luoghi e dai personaggi letterari. Pedalando nella città con gli sguardi di Emanuele Trevi, Sandra Petrignani, Gabriele D’Annunzio, Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia e altri ancora.

Partenza: Metro Piramide. Durata: 3h. Partecipanti: max 50

Info: Roberto 3358084764

LUNEDI’ 9 DICEMBRE - INCONTRO

Ore 12 Liceo Sportivo Pacinotti

LA STRADA È DI TUTTI

Con Marco Scarponi, Fondazione Michele Scarponi per la sicurezza stradale, e Marco Pastonesi, scrittore e giornalista sportivo

Michele Scarponi è morto il 22 aprile 2017, investito da un furgone mentre si allenava alla vigilia del Giro d'Italia. Marco Scarponi, il fratello maggiore di Michele, d'accordo con la famiglia, ha deciso di difendere Michele fino all’eternità. Significa prolungarne la memoria cercando di tenerlo, se non più in vita, almeno vivo. E significa intraprendere, a suo nome, nel suo ricordo, una serie di iniziative per quelli come lui, per quelli come noi, per tutti quelli che usano la bicicletta, in qualsiasi modo, dalla città alla campagna, dalla scuola al lavoro, dal turismo all’agonismo, e che tutti i giorni rischiano di non tornare a casa.

Iniziative gratuite, prenotazione obbligatoria

Info: Ti con Zero tel. 3498728813