11 Agosto Ago 2019 1703 2 months ago

CAMPIONATI EUROPEI: Strepitoso Viviani, è trionfo europeo

Il fuoriclasse autore di un vero capolavoro: il titolo continentale resta all’Italia - Di Rocco “Il ciclismo italiano esce trionfale da questi Campionati Europei”

Viviani Alkmaar

Alkmaar (OLA) (11/08) - Sguardo verso il cielo e dito puntato alle nuvole. Così Elia Viviani, il fuoriclasse azzurro, taglia il traguardo di Alkmaar e conquista la maglia di campione europeo regalando all’Italia il 4 oro in questa rassegna continentale. Non poteva esserci epilogo migliore per l’Italia che chiude questa edizione dei campionati europei strada e crono con ben 9 medaglie di cui 4 ori, 1 argento e 4 bronzi conquistando il secondo posto nel Medagliere per Nazioni alle spalle solo dell’Olanda.

Profonda la soddisfazione del presidente Di Rocco che si complimenta per i trionfi azzurri: "La vittoria di Elia Viviani è la classica ciliegina su una torta già ricca ancora prima di oggi. Il ciclismo italiano esce trionfale da questo Campionati Europei strada, con 4 titoli europei e 9 medaglie, al secondo posto nel medagliere, alle spalle dei padroni di casa olandesi. Questi Europei ci dicono che il ciclismo italiano gode di ottima salute: i titoli di Piccolo, juniores, Paternoster e Dainese, tra gli U23, raccontano che abbiamo un grande futuro. Quello di Elia, che raccoglie l’eredità di Trentin, conferma la nostra posizione di vertice a livello internazionale mostrando un gruppo di atleti che si ritrovano e si esaltano nello spirito di squadra. Ringrazio personalmente e a nome di tutto il movimento ciclistico, gli atleti, Davide Cassani, i tecnici e tutto lo staff della Nazionale italiana, che hanno esaltato la qualità complessiva di un movimento, quello ciclistico, orgoglio dello sport italiano."

Tattica impeccabile: la grande Squadra del CT Cassani. Trentin artefice della “battaglia azzurra”

La Nazionale del CT Cassani ha corso con grande tatticismo in un percorso davvero duro che ha richiesto grande lucidità e spirito di iniziativa. Nel giro iniziale di 46 km l’Italia non si è fatta cogliere impreparata, ed ha risposto agli attacchi dell’Olanda, poi la grande delusa sul finale e del Belgio.

Quando mancavano 62 km all’arrivo il campione europeo uscente, Matteo Trentin, l’altra punta azzurra insieme a Viviani, scatena una vera e propria battaglia entrando in attacco. Con lui altri dodici uomini tra cui gli azzurri Simone Consonni, Davide Cimolai ed Elia Viviani. Tra i fuggitivi l’Italia è la Nazione con maggior atleti presenti ed il gap che si crea viene controllato dagli azzurri rimasti ad inseguire, agevolando così i compagni in fuga. Una fuga durata oltre 30 km, con Viviani che è uscito allo scoperto, nonostante il suo ruolo di velocista. Ma l’Italia ha un altro jolly e lo gioca.

A 26 km dal traguardo dal gruppo dei fuggitivi, Elia Viviani entra in azione. Ad inseguirlo il belga Lampaert ed il tedesco Ackermann. Nel terzetto, sulla carta è il belga, compagno di squadra di Viviani, il meno veloce negli arrivi in volata. L’attacco del belga a 3 chilometri dal traguardo sembra essere atteso dall’azzurro che prontamente risponde. Il tedesco non ne ha più e si deve accontentare del bronzo finale. Nella sfida tra Italia e Belgio negli ultimi 900 metri, Viviani innesca il suo turbo e non ce ne è più per nessuno: a lui l’oro europeo in una stagione che lo sta vedendo sempre più protagonista.

Il “nuovo” Viviani – Subito dopo la vittoria, Elia conferma ai microfoni di sentirsi “un nuovo Viviani”: “E’ vero. Avete visto un nuovo Viviani che accetta una gara dura e si mette in gioco fin da subito. Vincere in questo modo è davvero bello. L’azione di Trentin non era programmata nel meeting di questa mattina ma con Matteo sapevamo di poter fare una gara dura con tatticismi significativi. Così è stato”.

ITALIA NELLA STORIA - DOPO TRENTIN TOCCA A VIVIANI

Il primo abbraccio che il neo campione europeo regala subito dopo l’arrivo è quello dato al suo compagno di squadra Matteo Trentin, oro europeo nella passata edizione.

Un vero e proprio passaggio di consegne per gli azzurri che con determinazione, forza e generosità confermano la loro supremazia e non cedono la maglia di campione europeo assoluto a nessun’altro. L’Italia entra così nella storia: dopo i titoli europei di Sagan (2016, 1^ edizione), Kristoff (2017), è la sola a realizzare una doppietta con Matteo Trentin nel 2018 ed Elia Viviani oggi.

MEDAGLIERE AZZURRO

CRONO

ORO Andrea Piccolo – CRONO INDIVIDUALE UOMINI JUNIORES

BRONZO Affini Edoardo, Boaro Manuele , Martinelli Davide, Guazzini Vittoria, Longo Borghini Elisa e Valsecchi Silvia - MIXED TEAM RELAY

BRONZO Elena Pirrone – CRONO INDIVIDUALE DONNE U23

BRONZO Edoardo Affini – CRONO INDIVIDUALE UOMINI ELITE

LINEA

ORO Letizia Paternoster – Prova in Linea donne U23

ORO Alberto Dainese – Prova in Linea uomini U23

ORO Elia Viviani – Prova in Linea uomini élite

ARGENTO Elena Cecchini – Prova in Linea donne élite

BRONZO Andrea Piccolo – Prova in linea uomini Juniores