19 Giugno Giu 2019 1139 one month ago

Maturità 2019: Bartali e il ciclismo, quando lo sport fa la storia

Tra le tracce proposte nella prima prova degli esami di quest'anno anche una su Gino Bartali e che propone una riflessione sul rapporto tra sport, storia e società.

Ginobartali12maggio

Questa mattina per oltre mezzo milioni di studenti è stato il primo giorno dell’esame di maturità. Tra le tracce proposte anche una che parte da un articolo del collega Cristiano Gatti su Gino Bartali e che propone una riflessione sul rapporto tra sport, storia e società: «Il grande campione di ciclismo Gino Bartali tra sport e storia: partendo da un articolo di Cristiano Gatti del 2013, i ragazzi dovranno riflettere sui meriti non solo sportivi del Bartali uomo che con la sua bicicletta non ha esitato a infilare nel telaio documenti falsi per consegnarli agli ebrei braccati dai fascisti salvandoli dalla morte».

"Il fatto che il ciclismo - ha commentato il Presidente Di Rocco -, attraverso una figura esemplare come quella di Gino Bartali, venga inserito in una prova di esame della maturità per proporre una riflessione sul rapporto tra storia, sport e società è per me motivo di grande orgoglio.
Il nostro sport ha scritto pagine significative della storia sportiva (e non solo), di questo paese. Gino Bartali, da questo punto di vista, rappresenta perfettamente il prototipo del campione moderno, in grado di intervenire sui fatti del mondo sia con le imprese sportive (il successo del Tour nel 1948) che con gesti quotidiani di impegno civile, come ricorda la traccia di esame. Il mio augurio è che i ragazzi chiamati oggi a riflettere su questo possano trovare, sull’esempio di personaggi come Bartali, la propria strada nello sport e nella vita. Da questo punto di vista il ciclismo e la bicicletta conservano una forza comunicativa e una modernità uniche."

Il ciclismo, quindi, rappresenta in maniera concreta il valore educativo dello sport, la sua funzione all’interno di una società complessa (come l'attuale e come è stata, con aspetti diversi, quella italiana a cavallo tra le due guerre). Il MIUR, nell’inserire una simile traccia all’interno della prova di esame, conferma l’importanza dei grandi campioni sportivi, che hanno contribuito a scrivere la Storia con la "s" maiuscola, quella che impariamo sui libri, ma anche quella di tutti i giorni, fatta di piccoli gesti, concrete testimonianze di virtù civili. (au)