19 Maggio Mag 2019 1942 6 months ago

CDM XCO: Fluckiger e Courtney big ad Albstandt

Colombo e Stigger tra gli under 23, nella Top Ten le giovani Marchet, Berta e Seiwald

Albstadt Fluk Courtney

Albstadt (GER) 19/05) – Lo svizzero Filippo Colombo è il primo leader della World Cup XCO riservata agli Under 23. Ma per lo svizzero non è stato per nulla facile e solo in volata è riuscito a mettere le sue ruote davanti a quelle del rumento Vlad Dascalu, fresco vincitore de La Rioja Bike Race. 3^ piazza del podio per il francese Antoine Philipp, che ha lasciato indietro Clement Berthet e Cullell Estape.

Gioele De Cosmo (Trek Selle San Marco), 26°, è il migliore degli italiani, seguito da Alessio Agostinelli 31°, Simone Avondetto 32°, Zaccaria Toccoli 50°, Juri Zanotti 68°, Filippo Fontana 91° e Francesco Bonetto 102°.

Il nuovo fenomeno della MTB femminile sembra essere l’austriaca Laura Stigger, che dopo aver vinto due mondiali consecutivi tra le Juniores, alla sua prima apparizione in Coppa tra le Under 23 è andata a conquistare una storica vittoria. Al termine della sua fatica la Stigger ha preceduto di 14” Ronja Eibl e la statunitense Haley Batten. Solo 6^ Nicole Koller.

Giornata positiva per le atlete italiane, con ben tre nelle prime 10. La più attesa era sicuramente Marika Tovo, ma il bronzo di Lenzerheide, che non ha ancora trovato la giusta condizione (complice qualche problema fisico di troppo) e la giusta sintonia col nuovo team, ha chiuso al 16° posto. Molto meglio le altre “azzurre”, con una strepitosa Giorgia Marchet (Team Rudy Project) 7^ a 3’03”, seguita a circa 2 minuti da Martina Berta (Torpado Ursus) 8^ e Greta Seiwald (Santa Cruz FSA) 9^. Bene anche al suo esordio in Coppa tra le Under 23 Giada Specia (Team Rudy Project) che chiude 28^, mentre più indietro sono arrivate Angela Campanari 43^ e Francesca Saccu 58^ (anche lei all’esordio nella categoria).

A seguire è andata in scena la gara Donne Elite, che ha avuto una sola ed unica dominatrice. Oggi la vera “Nino Schurter” non è stato lo svizzero nella gara uomini, ma la sua neo compagna di squadra Kate Courtney.

La campionessa del mondo ha dimostrato che il mondiale 2018 non è stato un caso. Già nel corso del primo giro ha aperto il gas e le avversarie l’hanno visto solamente al traguardo. Complice anche una giornata no per quella che poteva essere la sua vera rivale, Annika Langvad.

La Courtney, che a metà gara è sembrata leggermente in difficoltà, non ha lasciato comunque spazio alle rivali, andando a conquistare la sua prima vittoria in Coppa del Mondo. Visto il risultato del compagno di squadra Schurter, il team Scott-Sram si consola comunque con la prova della statunitense.

Con la vittoria alla Courtney, dietro c’è stata battaglia. A lungo all’inseguimento c’è stata Anne Tauber, che nel finale ha pagato la fatica ed è stata superata da Jolanda Neff e da Yana Belomoina, in grande recupero dopo una brutta partenza. La Tauber chiude 4^, seguita da Anne Terpstra, Chloe Woodruff, Elisabeth Brandau, Rebecca McConnell, Haley Smith e Malene Degn. 11^ Sina Frei, anche lei a lungo nelle prime posizioni, mentre non è partita Jennie Rissveds.

21^ Eva Lechner a 6'19”, 34^ Chiara Teocchi a 8'52”, 39^ Serena Calvetti a 10'37”,

Tutti erano in trepida attesa per vedere l’atteso duello Schurter-Van der Poel, ma il duello è venuto meno, con uno Schurter che, forse per non rischiare troppo, non è parso il solito Schurter.

Nei primi istanti di gara in realtà il grande assente della prova sembrava essere proprio il neo leader di Coppa Van der Poel. Davanti Nino Schurter, Mathias Fluckiger e la sorpresa Jourdan Sarrou. Schurter sembra essere in controllo, ma il suo connazionale è veramente scatenato e arrivano i primi segnali di una giornata non fenomenale del campione del mondo.

Fluckiger e Sarrou allungano, con Schurter in difficoltà e un Van der Poel che recupera posizioni e comincia a farsi vedere nelle prime posizioni. Tante intanto le cadute e uno di quelli ad uscirne peggio è Lars Forster, che dopo alcune cadute viene portato via zoppicando e traballante dal percorso.

Sarrou cerca di reggere, ma quando la fine si avvicina deve mollare le ruote di Fluckiger, mentre dietro Van der Poel ha preso praticamente tutti, Schurter compreso e si lancia all’inseguimento del francesino.

Per Mathias Fluckiger arriva la 2^ vittoria in Coppa (dopo Mont Sainte Anne 2018) e per lo svizzero è un ritorno ai fasti del 2012, quando aveva conquistato il bronzo ai mondiali. Abbastanza netto il suo vantaggio su Mathieu Van der Poel, che nonostante l’ottima rimonta non è mai riuscito ad avvicinare e a impensierire il vincitore.

Sarrou, superato dall’olandese nel finale, è comunque soddisfatto del suo 3° posto, mentre a seguire sono arrivati Titouan Carod 4°, Florian Vogel 5°, Nino Schurter (solo) 6°, Maxime Marotte 7°, Reto Indergand 8°, Andri Frichknecht 9° e David Valero 10°.

Gerhard Kersckbaumer (Torpado Ursus) 14° a 2’49” è il migliore degli italiani. Subito dietro è arrivato Nadir Colledani (Team Bianchi Courtenvail), a metà gara visto anche a ridosso della Top10. A seguire Gioele Bertolini (Santa Cruz FSA) 29°, Luca Braidot 33° (Carabinieri), Daniele Braidot (Carabinieri) 41°, Nicholas Pettinà (Carabinieri) 42°, Lorenzo Pellegrini (Vallerbike) 78°, Denis Fumarola (KTM Protek Dama) 83°, Edoardo Bonetto 85°, Davide Clerici 89°, Mattia Setti 113°. Ritirato Andrea Tiberi.


FONTE: www.solobike.it