14 Gennaio Gen 2019 1132 2 years ago

Oggi a Roma il workshop sulla relazione atleta/tecnico/famiglia

La prima di una serie di iniziative che hanno l'obiettivo di aiutare i tecnici a creare rapporti ancora più efficaci con i propri atleti - Presenti al corso il presidente CONI Malagò, il Segretario Geneale CONI Mornati, il Vice Presidente Vicario FCI Daniela Isetti ed il CT Davide Cassani

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Roma (14/01) - Si è tenuto questa mattina, presso il Salone d'Onore del CONI, il workshop intitolato “La relazione atleta/tecnico/famiglia” : la prima di una serie di iniziative che hanno l'obiettivo di aiutare i tecnici/allenatori a creare rapporti ancora più efficaci con i propri atleti. Ordine del giorno dell'incontro: fare il punto soprattutto sull'importanza del rapporto tra atleta, tecnico e familiari, funzionale al sostegno dell’atleta nelle sue varie fasi di sviluppo.

Ad aprire il workshop sono stati gli interventi introduttivi del Presidente del CONI Giovanni Malagò e del Segretario Generale del CONI, Carlo Mornati: "Siamo qui per parlare del rapporto tra il tecnico e la famiglia, un tema importante, difficile ma allo stesso tempo bellissimo. Siamo convinti che i tecnici siano il vero anello di congiunzione tra società e Federazioni, ma anche tra famiglie e atleti. La famiglia, per ogni atleta, è fondamentale: tutti (o quasi) i campioni olimpici hanno avuto dei genitori che li hanno accompagnati a fare sport, è la famiglia ad aiutare ogni atleta a fare i passi giusti per diventare un campione. Ma le famiglie vanno educate, e se la scuola non aiuta dobbiamo lavorarci noi, e dalla base". ​

Dopo gli interventi di benvenuto della Vice Presidente CONI Alessandra Sensini e del Presidente della Commissione Tecnici Orazio Arancio, l'obiettivo e la struttura del workshop sono stati poi presentati da Daniela Isetti, componente della Commissione Tecnici CONI e Vice Presidente Vicario della Federazione Ciclistica Italiana: "Ci siamo interrogati su quali potessero essere gli argomenti comuni a tutti i tecnici ed a come avremmo potuto contribuire a svilupparli. Uno di questi temi è appunto il rapporto atleta/tecnico/genitore: un rapporto funzionale al sostegno dell'atleta in tutte le sue fasi di sviluppo. Abbiamo accolto con entusiasmo e partecipazione la proposta di Valter Borellini e dell’Università La Sapienza, sostenendo fattivamente la ricerca che oggi viene presentata. Dai risultati di questa ricerca attendiamo indicazioni per azioni future da sviluppare condividendo l’importanza del ruolo centrale del tecnico, sia da un punto di vista educativo, sia per l’importanza che lo sport ha per i giovani, siano essi destinati a diventare atleti, dirigenti, genitori a loro volta, semplici sportivi, oppure atleti olimpici. Sappiamo che grazie a corrette impostazioni a livello giovanile e nelle varie fasi di sviluppo, è possibile costruire su basi solide il loro futuro, anche olimpico.

Consentitemi un ringraziamento a Davide Cassani, non solo CT del ciclismo: sono certa di interpretare la sua presenza quale testimonianza dell’importanza che riteniamo di trasmettere a questo quadro, rappresentativo del valore che dobbiamo attribuire al corretto approccio tra le componenti, e grazie alla fondamentale regia dei tecnici sportivi. Grazie anche alle colleghe Valentina Turisini, Emanuela Maccarini, ed a tutti i relatori che interverranno nel corso della mattinata".

L'incontro è proseguito con l'analisi dei dati della ricerca​ svolta da Fabio Lucidi e Stefano Livi, professori alla facoltà di Medicina e Psicologia dell'Università La Sapienza di Roma: a loro il compito, quest'oggi, di condividere con tutti i presenti al Salone del CONI i dati venuti fuori da questo studio. Spazio poi alle prospettive future, alle ricerche di approfondimento, ai processi formativi specifici spiegati dal Dott. Valter Borellini. Si passa poi alle case histories raccontatate dal Direttore Tecnico della ginnastica ritmica Emanuela Maccarani, il tecnico nazionale FIPAV Marco Mencarelli, il CT Giovanni Sirovich e la rappresentante dei tecnici in Giunta CONI Valentina Turisini, che hanno spiegato come la relazione atleta/tecnico/famiglia sia un elemento fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di performance.

Ultimo step del corso la tavola rotonda dei relatori, coordinata dal CT Davide Cassani, intervenuto sul tema del workshop con la sua esperienza personale in quanto tecnico di altissimo livello.