13 Gennaio Gen 2019 1513 5 months ago

TRICOLORI CX: Eva Lechner dieci e lode

La bolzanina mette in bacheca il decimo titolo – Sugli scudi anche Casasola (U23), Motalli (Jr), Bramati (Al 2), Fontana (Al1), Venturelli e Temperoni (Es2-Es1)

Idroscalo Lechnerarrivopodio

Milano (13/1) - Seconda giornata dei Campionati italiani di ciclocross 2019 all’Idroscalo di Milano con la regia organizzativa del Gruppo Sportivo Selle Italia – Guerciotti – Elite che ha messo in palio il Gran Premio Mamma e Papà Guerciotti (foto di Gianfranco Soncini).

Una delle gare più attese di questa rassegna tricolore era quella dedicata alle Donne Open. La sfida tra le Donne Elite ha premiato la bolzanina Eva Lechner, che mette in bacheca il decimo titolo italiano del ciclocross della sua carriera. Completano il podio di categoria la brianzola Alice Maria Arzuffi (Gs Fiamme Oro) e la bergamasca Chiara Teocchi (Cs Esrcito).

Eva Lechner è soddisfatta: “L’Italiano è sempre la gara dove sono più nervosa e sono contenta che sia andata bene. Sicuramente un successo importante, sia per la maglia rivinta e che mi permetterà ancora di portare nel mondo il tricolore, e sia per il morale che mi permette di affrontare con fiducia i prossimi importanti appuntamenti. Dedico la vittoria a tutto il mio staff, al mio allenatore Luca Bramati, alla mia famiglia, ma vorrei anche ringraziare Dio che mi ha dato questo talento di poter andare forte”.

La mattina si è aperta con le prove femminili. La figlia d’arte Lucia Bramati (Team Bramati), bergamasca di origini ma ormai da tempo trasferitasi con la famiglia a Sandrigo, nel Vicentino, è tornata a vestire la maglia tricolore anche nel ciclocross.

Con una prova superba ha sbaragliato tutta la concorrenza andando a vincere il titolo tra le Donne Allieve 2° anno. Completano il podio la sua compagna di squadra Giulia Challancin ed Alice Papo (DP66), rispettivamente seconda e terza.

Felice della vittoria Lucia Bramati: “Non me lo aspettavo, ma ci credevo. Devo dire che oggi più che con le gambe ho corso con il cuore. Sono riuscita a fare la differenza nei punti più tecnici del percorso, ho guadagnato subito un margine di distacco e ho tirato dritto fino all’arrivo. La dedico a tutta la mia squadra, ai nostri sponsor e a tutti quelli che oggi credevano in me”.

Campionessa italiana delle Donne Allieve 1° anno è la trevigiana Beatrice Fontana (Sanfiorese) che si è lasciata alle spalle Martina Recalcati (Cicli Fiorin) e Romina Costantini (Ass.ne Cicl. Dilett. Valvasone). Entusiasta Beatrice Fontana: “Sono contentissima anche perché non l’avrei mai immaginato. Non ho parole, non ci credo ancora, questo è un sogno che è diventato realtà. All’inizio non avevo molte speranze perché non ero partita troppo bene, poi ho sentito che potevo recuperare e ho fatto la differenza nel tratto più tecnico e ho tenuto duro fino in fondo. Dedico questa maglia tricolore alla mia famiglia perché mi ha aiutato tantissimo e alla squadra”.

Terzo titolo italiano in un anno per la cremasca Federica Venturelli (Gs Cicli Fiorin), che dopo aver vinto la maglia tricolore nel ciclocross a Le Capanelle il gennaio scorso e quella su strada a Comano Terme, è tornato oggi sul gradino più alto del podio confermandosi la numero uno anche nella categoria Donne Esordienti 2° anno. Medaglia d’argento per Valentina Corvi (Melavì Focus Bike) e medaglia di bronzo per Sofia Capagni (Race Mountain Folcarelli).

Soddisfatta Federica Venturelli: “Mi ero preparata molto bene per questo appuntamento e sono arrivata oggi in forma ottimale. Sono riuscita a fare la differenza sulle scale e già al primo giro ho preso un buon vantaggio sulle altre. Purtroppo verso la fine ho rotto il cambio e ho dovuto fare qualche metro a piedi per raggiunger il box però sono riuscita lo stesso a prevalere e a vincere questa maglia. Dedica a tutte le mie compagne di squadra e a chi mi ha sostenuto, però voglio fare una dedica insolita a chi dal cielo mi protegge sempre e mi ha permesso di vincere questa gara.”.

La ligure di Sanremo Beatrice Temperoni (Ciclistica Bordighera) è la nuova campionessa d’Italia ciclocross nella categoria Donne Esordienti 1° anno. Ha avuto la meglio su Anita Baima (Gs Cicli Fiorin) ed Arianna Bianchi (Velò Montirone).

Beatrice Temperoni ha detto: “Sono riuscita ad avvantaggiarmi in una contropendenza, si è creato un tappo ed io sono riuscita ad avvantaggiandomi a piedi sulle altre avversarie. La dedico innanzitutto alla mia famiglia che mi ha accompagnato a tutte le gare e poi anche al mio direttore sportivo e alla squadra”.

La friulana Sara Casasola (DP66 Giant SMP Rigoni) ha indossato la maglia tricolore nella categoria Donne Under 23. Bellissimo il duello messo in atto contro la bergamasca Silvia Persico (Gs Sorgente Pradipozzo), con quest’ultima penalizzata proprio nelle battute finali da una scivolata. Terzo gradino del podio per la beniamina di casa Francesca Baroni (Selle Italia Guerciotti Elite).

Sara Casasola ha raccontato: “Sono felicissima. La prova è stata molto dura perché siamo state sempre insieme. Poi nel finale ho avuto un po’ di fortuna perché Silvia Persico è scivolata su una cunetta e io ho potuto guadagnare un paio di metri e mantenerli fino alla fine. Sono felicissima e voglio ringraziare tutta la squadra e in particolare Daniele Pontoni che è veramente fantastico”.

Vittoria in rimonta per la valtellinese Letizia Motalli (KTM – Protek – Dama) che torna a vestire la maglia tricolore anche nella gara Donne Juniores. Secondo posto per Gaia Realini (Vallerbike), rimasta a lunga al comando solitario, prima di essere rimontata, terza Alessandra Grillo (Selle Italia Guerciotti).

Raggiante Letizia Motalli: “Sono partita meglio rispetto alle altre gare. Gaia Realini era molto avanti e ci si aspettava che vincesse lei, poi non so come io e Alessandra Grillo siamo riuscite a riprenderla abbiamo tenuto duro e all’ultimo giro ho sentito che era il momento di partire ed è andata bene. La dedico a tutta la famiglia e soprattutto a mio zio che ci mette il cuore e c’è sempre, a mia madre che mi accompagna sempre alle gare e a tutta la mia squadra che mi supporta e mi aiuta”.

Giorgio Torre