13 Novembre Nov 2018 1231 one month ago

Gazzetta Sport Awards 2018: il ciclismo è sempre protagonista

Si sono aperte oggi le votazioni online per i prestigiosi riconoscimenti della Gazzetta dello Sport. Tra le nomination anche Nibali (2 volte), Viviani, Salvoldi e Villa, Ganna e Paternoster. Aiutiamoli a vincere...

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Tornano I GAZZETTA SPORTS AWARDS, i riconoscimenti della Gazzetta dello Sport che premiano i campioni che hanno saputo brillare non sono per qualità sportive, ma anche umane ed etiche. E, come sempre accade da quando questo premio è stato istituito, siamo ormai alla quarta edizione, c’è tanto ciclismo tra nelle nomination rese note in questi giorni. I vincitori delle nove categorie verranno scelti attraverso il voto online del pubblico.

La redazione della Gazzetta dello Sport ha selezionato 8 sportivi per ogni categoria che si sfideranno a partire da oggi. Nella prima fase i lettori potranno votare per il loro campione preferito di ogni categoria, contribuendo così alla selezione dei 3 candidati per categoria che entreranno nella fase finale. Nell’ultima fase, a partire dal 27 novembre, i lettori saranno chiamati nuovamente a esprimere la loro preferenza fra i 3 nominati della rosa ristretta e orientare così la scelta della giuria di qualità che decreterà i vincitori.

Pertanto come sempre accade in questo periodo, invitiamo tutto il mondo del ciclismo e gli appassionati a votare numerosi per vedere i nostri beniamini alla cerimonia di premiazione che si terrà quest’anno il 4 dicembre a Milano.

Le nove categorie sono: Uomo dell'anno, Donna dell'anno, Allenatore dell'anno, Squadra dell'anno, Atleta paralimpico dell'anno, Best Performance dell’anno, Exploit dell'anno, Rivelazione dell’anno e Promessa dell’anno. Di seguito i rappresentanti del mondo del ciclismo che hanno ricevuto la nomination e le motivazioni.

UOMO DELL’ANNO - VINCENZO NIBALI - Era dal 2006 che un italiano (Pozzato) non vinceva la Milano-Sanremo, una delle corse più prestigiose. Nibali ci è riuscito con un capolavoro: attaccando sul Poggio e resistendo in pianura, terreno a lui meno congeniale. L’impresa leggendaria gli è valsa la seconda Classica Monumento della carriera dopo il Lombardia (vinto due volte) e la conferma di essere il fuoriclasse più polivalente del ciclismo contemporaneo. Nel corso della stagione, un serio infortunio rimediato al Tour de France ha pregiudicato la prestazione al Mondiale, ma è riuscito a tornare ad alti livelli finendo 2° al Lombardia.

ALLENATORE DELL’ANNO - EDOARDO SALVOLDI - Ha portato la Nazionale femminile di ciclismo all’ennesima stagione ricca di successi, sia su pista che su strada. Nei velodromi, ha raccolto due bronzi ai Mondiali (nel quartetto e nell’americana) e tre medaglie europee, tra cui l’oro di Maria Giulia Confalonieri nella corsa a punti. A livello giovanile, nelle stesse competizioni, ha ottenuto dieci ori e un bronzo contribuendo al lancio di nuovi talenti come Vittoria Guazzini. Su strada spiccano il trionfo europeo di Marta Bastianelli e il bronzo mondiale di Tatiana Guderzo.

ALLENATORE DELL’ANNO - MARCO VILLA - Con il suo instancabile e silenzioso lavoro da tecnico della Nazionale di ciclismo su pista maschile ha guidato Filippo Ganna al secondo successo iridato nell’inseguimento individuale, ai Mondiali di Apeldoorn. Nella stessa rassegna il quartetto ha confermato il bronzo dell’anno precedente, mentre agli Europei è balzato al vertice dimostrandosi una delle realtà più importanti a livello internazionale. A conferma di ciò, a ottobre in Coppa del Mondo è arrivato un nuovo record italiano con il tempo di 3’53″175.

BEST PERFORMANCE DELL’ANNO - FILIPPO GANNA - In marzo ha vinto l’oro nell’inseguimento su pista ai Mondiali di Apeldoorn, battendo il portoghese Ivo Oliveira e realizzando il primato italiano (che già gli apparteneva) con il crono di 4’13”607. A 21 anni indossa la seconda maglia iridata (la prima a Londra 2016) nella specialità che ha incoronato i Coppi, Messina e Moser.

EXPLOIT DELL’ANNO - VINCENZO NIBALI - La sua vittoria nella Milano-Sanremo, una delle corse più prestigiose e antiche del calendario, ha i contorni dell’impresa d’altri tempi. Pur non partendo tra i favoriti, in una gara che tradizionalmente sorride agli uomini veloci, ha sferrato l’attacco sulla salita del Poggio, ai 7,4 km dalla conclusione, ed è riuscito a resistere al ritorno degli sprinter. Era dal 2006 con Pippo Pozzato che la Classicissima di Primavera non parlava italiano.

EXPLOIT DELL'ANNO - ELIA VIVIANI - Al primo anno con la maglia della Quick-Step Floors ha realizzato 18 vittorie su strada, più di qualsiasi altro avversario nel 2018: è la sua stagione più prolifica di sempre, quella in cui si è rivelato il velocista più forte al mondo. Tra i successi, spiccano quattro tappe al Giro d’Italia con la maglia ciclamino della classifica a punti, tre tappe alla Vuelta a Espana e il titolo di campione italiano ottenuto su un percorso non esattamente adatto alle sue caratteristiche. Tornato in pista dopo l’oro di Rio 2016 ha vinto gli Europei con il quartetto.

PROMESSA DELL’ANNO - LETIZIA PATERNOSTER - La reginetta del ciclismo femminile continua a raccogliere successi anche nella stagione del debutto tra le grandi. In particolare in pista, dove festeggia due bronzi iridati (nel quartetto e nell’omnium), un argento (quartetto) e un bronzo (omnium) ai campionati Europei. Nella rassegna continentale giovanile non ha rivali: tre splendidi ori. Su strada vince il Gp Liberazione Pink, il Festival Elsy Jacobs e il bronzo europeo di categoria.

Ricordiamo che per votare c'è tempo fino al 27 novembre. Poi la scelta si restringerà ai primi tre di ogni categoria. Qui dove è possibile vedere tutti gli sportivi nominati e dove si può votare: https://sportsawards.gazzetta.it/categorie/