12 Ottobre Ott 2018 0947 8 days ago

Tricolori Freestyle: Priero vista... Tokyo

Tutto pronto per il primo Campionato Italiano in programma domani e dopodomani - Il CT Gargaglia: "E' un evento importantissimo per l'Italia, che ha davvero bisogno di organizzazioni e strutture adatte a far crescere il movimento" - Obiettivo Olimpiadi 2020

Bmxfreestyle

Priero (CN) (12/10) - Campionato Italiano BMX Freestyle: ci siamo! Mancano ormai meno di 24 ore allo start ufficiale del primo evento tricolore, che si terrà nel fine settimana del 13 e 14 ottobre. Il palcoscenico scelto è il "Bike Park" di Priero, con strutture simili a quelle del panorama internazionale, l’unico in Italia a soddisfare i requisiti richiesti per una gara del genere: che consiste, ovvero, nell'eseguire manovre, salti ed evoluzioni con la BMX, senza rampe o altri ostacoli, e che più sono complicate più sono spettacolari.

Un esordio atteso con trepidazione, soprattutto dal padrone di casa e top rider Alessandro Barbero: "Dallo scorso anno il nostro sport è diventato olimpico e sarà presente ai Giochi a partire da Tokyo 2020. Di conseguenza la BMX Freestyle è passata sotto l’Uci. Perciò le federazioni ciclistiche di tutti gli Stati si sono mosse per formare il proprio team nazionale della nostra disciplina, con cui partecipiamo alle tappe di Coppa del Mondo". E proprio per questo, l’Associazione Sportiva Priero ha preso “la ruota al balzo” ed ha organizzato il primo Campionato Italiano dedicato a questa disciplina, riservato alle categorie Elite, Juniores, Allievi ed Esordienti. "Già altri Paesi hanno fatto i campionati nazionali, ma anche noi siamo fra i primi" continua l'azzurro classe 1983. E ancora: "Il Park di Priero ha un ottimo livello tecnico, è perfetto per questa manifestazione, sono veramente orgoglioso di questo".

Appuntamento quindi alle 9.00 di domani mattina per la verifica tessere e le prove libere, poi dalle 12.00 di domenica tutti al via per qualificazioni e finali. Saranno circa 20 gli atleti partecipanti, che nelle due manche di qualifica dovranno impressionare i cinque giudici in un solo (lunghissimo) minuto: trick puliti e numerosi, fluidità di movimento, altezza dei salti, atterraggi netti, capacità di sfruttare tutto il park a disposizione saranno oggetto di valutazione. Poi spazio alle finali, in cui i riders dovranno cercare di attirare ancora una volta l'attenzione della giuria e del pubblico, con 2 run di un minuto i cui punteggi andranno a creare la media finale, giudicata in centesimi.

"Lo spettacolo è assicurato": parola del CT Francesco Gargaglia. Che aggiunge: "Abbiamo bisogno di crescere, e questo tricolore è un primo passo importante. In Italia abbiamo bisogno di strutture, come anche nel BMX racing. Servono organizzazioni sportive che facciano promozione della disciplina, che non va più lasciata esclusivamente nelle mani di chi ha uno spazio adattabile o a chi organizza contest tra appassionati".

Ma di cosa ha bisogno un atleta del Freestyle per crescere? "Oltre ad avere capacità tecniche perfette, adattabili a strutture differenti, un rider deve avere come base una preparazione atletica non indifferente: l'allenamento in palestra che aiuta a curare la resistenza è fondamentale, ma ancor di più serve continuità ed esercizio sul campo. Società sportive che offrano la possibilità ai ragazzi di crescere con continuità nelle giuste strutture è quello che ci manca per fare un bel salto di qualità". Nel frattempo, in ottica Tokyo 2020, l'Italia non resta a guardare. Tra gli atleti più promettenti ci sono Emanuel Bettassa e Christian Falvo: 24 anni il primo, 21 il secondo, entrambi sono in fase di crescita ed hanno caratteristiche promettenti, come spiega il CT Gargaglia: "Hanno dei buoni trick in cantiere, sono tutti e due ancora in fase di costruzione, ma le basi ci sono. Christian, ad esempio, ha un'ottima elevazione nei salti, caratteristica molto premiata al momento".

Poi c'è Alessandro Barbero, il nostro top rider. Sono pochi gli italani che possono dire di essere diventati qualcuno anche negli USA, ma Barbero è uno di questi. Ispirato dalla passione del padre verso il Motocross, Alessandro ha seguito fin da bambino quella per le biciclette, in particolare le BMX. Pian piano la sua passione ed il suo talento lo hanno portato ad esibirsi in giro per il mondo e ad allenarsi in location da sogno, come il Woodward East in Pennsylvania. Insomma, Ale è uno di quelli che ce l'ha fatta e che riesce a trasmettere il suo amore per la BMX in ogni parte del pianeta. Il suo palmarés lascia spazio a pochi dubbi.

Nel 2003 vince il Campionato Italiano e 3 anni dopo conquista i primi posti anche in competizioni internazionali: 1° ai Suzuki BMX Master a Colonia, 2° al Nokia FISE a Montpellier, 1° al King of Paca a Marsiglia e 4° al Red Bull Drenaje in Messico. Nel 2007 viene eletto Freestyler of the Year in Italia, vince I China X-Games, il T-Mobile contest a Berlino e si aggiudica il “Best Trick” a Hit The Target. L’anno successivo, oltre a riconfermarsi tra i leader indiscussi della scena europea, inizia a farsi strada anche in America, patria dei migliori atleti al mondo di Bmx. Nel 2010 vince il FISE di Montpellier, evento considerato tra i migliori a livello mondiale, eseguendo il trick che ha inventato lui stesso: l’Italian Job. Un atleta vero, a tutto tondo, con un sogno ancora nel cassetto: riuscire a costruire una scena BMX anche in Italia. E quello di domani è sicuramente un primo, importantissimo passo.

Valentina Vercillo
Comunicazione FCI