12 Ottobre Ott 2018 1905 8 days ago

Borraccia d’Oro a Flavio Miozzo e Roberto Poggiali

Domenica 21 ottobre riceveranno il riconoscimento dell’associazione ex ciclisti della provincia di Treviso guidata da Germano Bisigato a Campagnola di Mareno di Piave

Miozzo Poggiali

Treviso - Il fiorentino Roberto Poggiali ed il padovano Flavio Miozzo domenica 21 ottobre riceveranno a Campagnola di Mareno di Piave, in provincia di Treviso, la Borraccia d'Oro Nazionali 2018. L'iniziativa, giunta alla 17^ edizione, è organizzata dall'Associazione Ex ciclisti della Provincia di Treviso guidata dall'irriducibile Germano Bisigato.

La cerimonia, che da sempre vuole premiare quelli che sono stati i grandi gregari della storia del ciclismo e continuano ad operare per la sua promozione, è stata organizzata in occasione del 19° Convivio dell'Associazione Ex Ciclisti della Provincia di Treviso.

Ad annunciarlo è stato lo stesso Bisigato che ha precisato che la cerimonia di consegna della Borraccia d'Oro Nazionale 2018 si svolgerà, a partire dalle ore 12.30, presso il Ristorante all'Oasi Campagnola, in Via Campagnola 5/C, a Bocca di Strada di Mareno di Piave. Alla cerimonia interverranno, tra gli altri, numerosi ex corridori del passato ma anche i dirigenti della Federciclismo.

I PREMIATI

Roberto Poggiali, come riportano alcuni documenti, è stato molto apprezzato per "Intelligenza ed astuzia al servizio dei grandi". E' nato a Firenze il 16 aprile del 1941. E' stato professionista dal 1963 al 1978 e ha totalizzato 16 vittorie delle quali tre di tappa. La prima l'ottenne a 21 anni e l'ultima a 35 anni. Nel 1976 si affermò al 7° Giro dell'Umbria; nel 1975 al 2° Giro del Friuli e nella cronosquadre al Giro del Delfinato; nel 1974 al 40° Giro del Lazio; nel 1973 nella 3^ tappa del secondo Giro di Puglia; nel 1972 nel 43° Gp de Cannes; nel 1971 alla 20^ Coppa Sabatini e nel cronoprologo a squadre al Giro d'Italia; nel 1970 al 34° Tour de Suisse; nel 1969 nella Cronosquadre alla Parigi-Nizza con la Salvarani insieme a Franco Balmamion, Felice Gimondi e Dino Zandegù; nel 1965 nella 5^ tappa della 45^ Volta Ciclista a Catalunya e nella 29^ Fléche Wallonne; nel 1963 nell'11° Gp Montanino; nel 1962 nel Gp Riello, nella Coppa Bonomi, nella 9^ tappa del 2° Tour de l'Avenir, nel 52° Road National Championship - Italy - Amateurs e nel 9° Trofeo Ugo Rodinò; nel 1959 nella 12^ Coppa Cicogna.

Corridore completo ha difeso i colori della Lygie (1963), della Ignis (1964-1965), della Bianchi Mobylette (1966), della Salvarani (dal 1967 al 1972), della Sammontana (1973), della Filotex (1964-1965), della Sanson (1976-1977) e della Zonca Santini Chicago Jeans (1978). E' stato campione italiano dilettanti su strada nel 1962. Ha partecipato a 14 Giri d'Italia e a 3 Tour de France. Ha indossato la maglia azzurra in Mendrisio (1971), a Barcellona (1973), a Montreal (1974), ad Ivoir (1975) e ad Ostuni (1976). Innumerevoli i piazzamenti centrati tra i tip-five dei grandi appuntamenti; tra loro spiccano 14 secondi e 10 terzi posti. E' stato compagno di squadra di tantissimi campioni come Rudy Altig, Marino Basso, Mario Beccia, Aldo Beraldo, Franco Bitossi, Pietro Campagnari. Cipriano Chemello, Claudio Corti, Franco Cribioli, Luciano Dalla Bona, Pierino Gavazzi, Alessio e Felice Gimondi. Renato Longo, Dino Liviero, Antonio Maspes. Francesco Moser, Gianni Motta, Ole Ritter, Alfredo Sabbadin, Dino Zandegù e Italo Zilioli.

Flavio Miozzo, passista scalatore, è nato a Tavo di Vigodarzere (Padova) il 29 dicembre del 1952. Ha difeso i colori della Vibor (1977 e 1978), della Gis (1979 e 1980), della Selle San Marco Sider Gabrielli (1981) e della Metauro Mobili Pinarello (1982). Nel 1976 ha vinto il 19° Giro delle Valli Aretine e 24^ Medaglia Oro Fiera di Sommacampagna; 1974 la 5^ tappa dell'11° Giro della Valle d'Aosta e la 54^ Targa d'Oro Città di Legnano. Tra i dilettanti è stato campione italiano militari. Da rilevare anche il 3° posto nella tappa del Giro della Svizzera del 1978,

Miozzo, che resiede a Pieve di Curtarolo, è stato un ottimo corridore sia da dilettante che da professionista nel periodo compreso tra il 1977 e il 1982 al fianco di tanti campioni e successivamente ha intrapreso la carriera di direttore sportivo, dapprima con i dilettanti e dal 1991 tra i professionisti in formazioni come la GIs, la Mercatone Uno, la Gewiss, la Batik, la Ballan, la Saeco-Longoni Sport, la Tenax e Baloworld. E' stato uno dei tecnici più apprezzati del panorama mondiale. Tra i suoi successi ottenuti in ammiraglia spiccano quelli al Giro d'Italia del 1994 (Berzin), del 2003 (Simoni), del 2004 (Cunego), oltre a vari podi alla stessa "corsa rosa" e al Tour de France (Ugrumov nel 1994 e Rijs nel 1995). Ha partecipato complessivamente come direttore sportivo a 5 Vuelta e Tour e 12 Giri, oltre alle principali gare e classiche italiane e internazionali. Importante anche il suo ruolo nell'Associazione Italiana Direttori Sportivi Professionisti e di consulente in varie associazioni, tra cui il Trofeo Internazionale Grand Prix Città Murata e il Giro del Medio Brenta. Da diversi anni è componente il gruppo Operativo dell'Associazione Glorie del Ciclismo Triveneto. Tra i corridori compagni di squadra Vittorio Algeri, Nazareno Berto, Franco Bitossi, Davide Boifava, Roger de Vlaemink, Simone Fraccaro, Vladimiro Panizza, Giuseppe Saronni e Roberto Visentini.

Francesco Coppola