22 Giugno Giu 2018 1932 3 months ago

"Sostenibilità ambientale”, conferenza nel quadro della Gran Fondo nel Parco

Sabato 23 giugno a Villetta Barrea l’iniziativa promossa dall’Università dell’Aquila e il CINSA, con il patrocinio di SANDSI consolida il legame con il Lago di Ginevra

UNIVAQ Sport Sostenibilita

Vi è un profondo legame sportivo e ambientale che unisce le eleganti sponde del Lago di Ginevra a quelle aspre e selvagge del Lago di Barrea, un legame che sarà ancor più consolidato Sabato 23 giugno 2018 presso il Centro Servizi del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise in Via Roma a Villetta Barrea (AQ) dove si terrà la conferenza Sostenibilità ambientale di eventi sportivi nei territori di pregio naturalistico: dagli strumenti di conoscenza e pianificazione ecologica alle buone pratiche” promossa dall’Università degli Studi dell’Aquila e il CINSA (Consorzio Interuniversitario Nazionale per le Scienze Ambientali) di cui l’ateneo aquilano fa parte, il tutto con il patrocinio di SANDSI (Sport and Sustainability International) che proprio a Ginevra ha la sua sede e ha iniziato a prendere forma a Parigi durante la COP 21 del 2015, grazie all’impulso del Ministero francese per lo Sport.

L’obiettivo della Conferenza sarà quello di capire, partendo dal caso concreto di una competizione ciclistica quale la “Gran Fondo nel Parco” giunta quest’anno alla III edizione, come ideare, progettare e realizzare una manifestazione sportiva che sia in grado di inserirsi al meglio nel contesto ambientale e naturalistico, valorizzandone la biodiversità e garantendone la sostenibilità nel corso delle edizioni.

Ogni gara ciclistica nel suo svolgimento, da quelle internazionali come Giro e Tour alle granfondo amatoriali, si avvale storicamente di tutta una serie di cartografia dedicata ad atleti e pubblico, dal “garibaldi” alla planimetria, dal profilo altimetrico alle cronotabelle. Per la prima volta, e non poteva che accadere in Abruzzo e presso l’ateneo aquilano da sempre protagonista della ricerca ambientale per uno dei territori di maggior pregio naturalistico, si abbinerà ad una corsa ciclistica in linea una cartografia tematica come quella di Rete Natura 2000 (la rete di siti creata dall’Unione Europea nel 1992 per proteggere e conservare la biodiversità europea) in modo da capire eventuali precauzioni o anche semplicemente per sensibilizzare pubblico, corridori e carovana al seguito” ricorda Maurizio Biondi, professore ordinario di Zoologia presso il Dipartimento di Medicina clinica, Sanità pubblica, Scienze della vita e dell’Ambiente dell’Università degli Studi dell’Aquila, nonché ciclista su strada e mtb.

La giornata di studio è stata fortemente voluta dal Comitato Organizzativo della Gran Fondo come ricorda il presidente Simone CarbuttiPer chi organizza una corsa ciclistica in uno dei Parchi più antichi d’Italia, con oltre 50.000 ettari di superficie in cui si trovano 5 siti di Rete Natura 2000 e un area Ramsar, risulta fondamentale favorire il dibattito tra la Comunità scientifica e quella sportiva, al fine di conoscere nuovi strumenti che consentano una migliore pianificazione della gara e divenga in futuro standard di riferimento”.