16 Maggio Mag 2018 1911 3 months ago

Yates conquista anche Osimo

Il britannico anticipa Dumoulin e uno splendido Formolo rafforzando il suo primato – L’omaggio del Giro a Bartali e a Scarponi

Osimo Yates1

Osimo (AN) (16/05) – È ancora Simon Yates a lasciare il sigillo – il secondo – su un Giro d’Italia sin qui magnifico. La maglia rosa si prende anche il traguardo di Osimo, dodicesima tappa del Giro d’Italia (156 km), con una rasoiata chirurgica negli ultimi 1500 metri, quando la strada si impenna al 16%. Un’azione esemplare per esplosività e tempismo, una dimostrazione di forza alla quale resiste solo Tom Dumoulin, che così si candida come rivale principale del britannico nella corsa alla vittoria finale. L’olandese chiude secondo e, su un arrivo meno adatto alle sue caratteristiche, contiene il distacco in 2’’ (Photobicicailotto).

Terzo il bravo Davide Formolo, al secondo podio dopo la tappa di Montevergine; quinto Domenico Pozzovivo a 8’’. Fabio Aru è decimo e cede 21’’ alla maglia rosa, ritardo più pesante invece per Chris Froome. Il re di quattro Tour va in difficoltà negli ultimi cinque, complicati chilometri e lascia sul pavé di Osimo altri 40’’.

DISTACCHI — La seconda vittoria in maglia rosa dopo il successo in cima a Campo Imperatore proietta Yates a 47’’ su Dumoulin e a 1’04’’ su Pinot (settimo a Osimo, a 8’’). Il migliore degli italiani è sempre Pozzovivo, quarto a 1’18’’, che precede la maglia bianca Carapaz. Il ritardo di Aru supera ora i tre minuti e si attesta a 3’10’’, più indietro Froome che scivola al 12° posto con 3’20’’. Provare a impensierire Yates per lui si fa sempre più complicato.

LA GIORNATA — Il Giro omaggia Gino Bartali, “Giusto tra le nazioni”, alla partenza di Assisi. Dopo i primi 30 km i tentativi di fuga vanno in porto, con Alessandro De Marchi (Bmc) e Luis Leon Sanchez (Astana) raggiunti da Fausto Masnada (Androni-Sidermec), Mirco Maestri (Bardiani Csf) e Alex Turrin (Wilier-Selle Italia). Il gruppo alle spalle controlla, tenendo gli attaccanti intorno ai 3’.

Momento emotivamente molto intenso quando il Giro taglia il traguardo volante di Filottrano, il paese dell’indimenticato Michele Scarponi. Il primo è Luis Leon Sanchez, che di Michele è stato amico e compagno nell’Astana. Lo strappo al 16% costringe Maestri e Turrin a rallentare: davanti restano in tre con 1’40’’ di vantaggio. Il gruppo torna compatto ai -5 km, quando inizia la parte più complicata ed esplosiva della tappa.

Sullo strappo di via del Borgo, rasoiata di Stybar con Wellens che prende la ruota. È il momento in cui Froome inizia ad andare in difficoltà. Quando la strada risale in via Olimpia per un nuovo muro al 16%, prima Stybar, poi Wellens vengono ripresi (sempre superlativo Jack Haig nel pilotare la Mitchelton-Scott della maglia rosa) e Yates apre il gas. Dumoulin è il primo a reagire, ma non riesce più a tornare sul britannico che festeggia la seconda vittoria al Giro.

Il vincitore di tappa, la Maglia Rosa Simon Yates, subito dopo l'arrivo, ha dichiarato: "Avevamo deciso prima dell'inizio della tappa che non avremmo tirato per riprendere la fuga perché di solito in un finale simile ci sono corridori più veloci, come Tim Wellens. Altre squadre hanno tirato a tutta per provare a vincere la tappa. Una volta ripresi gli ultimi attaccanti, ho deciso di provarci. Sono contento di avere guadagnato qualche secondo su Tom Dumoulin. Lo vedevo che mi inseguiva, sembrava stesse meglio degli altri giorni sulle questo finale in salita. Sta migliorando ogni giorno".

LE PILLOLE STATISTICHE

  • Simon Yates vince la 25esima tappa al Giro per la Gran Bretagna. Mark Cavendish e Yates sono gli unici britannici ad aver vinto più di una tappa nello stesso Giro. Cavendish vinse 2 tappe nel 2008; 3 nel 2009; 2 nel 2011; 3 nel 2012; 5 nel 2013. Yates quest’anno è a quota 2.
  • 6a Maglia Rosa per Simon Yates, che ora ha vestito la metà delle maglie Rosa britanniche (12). Il prossimo obiettivo per la Gran Bretagna sono gli Stati Uniti. Gli USA occupano il 13esimo posto nella storia per maglie Rosa, 13, solo una più della Gran Bretagna. Il primo americano in Rosa fu Andy Hampsten a Bormio nel 1988; l’ultimo Taylor Phinney a Horsens nel 2012.
  • È l’11esima vittoria di tappa della Mitchelton-Scott nata GreenEdge nel 2012, una più dal Team Sky (10, trane tre vinte da Cavendish nel 2012, la sua unica stagione con la formazione britannica) che ha esordito al Giro due anni prima, nel 2010. È la 18esima Maglia Rosa per la scuderia australiana (Svein Tuft, una, e Michael Matthews, sei, nel 2014, Simon Gerrans, una, Matthews, due, e Simon Clarke, una, nel 2015, Esteban Chaves, una, nel 2016) mentre il Team Sky è stato in commando al Giro solo due giorni (con Bradley Wiggins nel 2010 e Salvatore Puccio nel 2013).
  • Davide Formolo completa un trio di piazzamenti a podio al Giro: vincitore a La Spezia nel 2015; secondo a Montevergine di Mercogliano e terzo a Osimo quest’anno.

LA TAPPA DI DOMANI

Tappa 12 – Osimo-Imola 214 km - dislivello 500 m
Tappa completamente pianeggiante che percorre per la sua quasi interezza la ss16 Adriatica. Su strade larghe e sostanzialmente rettilinee i primi 130 km. Seguono altri 60 km sempre praticamente diritti lungo la ss9, Via Emilia, che attraverso Santarcangelo di Romagna, Cesena e Forlì porta a immettersi nel circuito automobilistico di Imola e al giro finale sul circuito dei “Tre Monti”.

Ultimi km
Circuito finale di 15,3 km in parte nel Circuito Automobilistico di Imola e in parte all’esterno. Dalla linea di arrivo (sul rettilineo dei Box) si percorrono circa 3,5 km del circuito fino alla Variante Alta dove si esce (restringimento) per immettersi nella salita che porta ai Tre Monti (GPM) e quindi scendere su strade abbastanza ampie e ben pavimentate fino all’ultimo km che immette nell’ingresso della Curva Rivazza a circa 850 m dall’arrivo. Ultima curva a 650 m e quindi lungo rettilineo leggermente arcuato, largo 8 m, su asfalto perfettamente livellato.

FONTE: www.gazzetta. it



11^ TAPPA
1. Simon Yates (Mitchelton - Scott) Km. 156 in 3h25’53”, media 45,462; 2. Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 2"; 3. Davide Formolo (Bora - Hansgrohe) a 5";​ 4. Geniez (Fra) a 8’’; 5. Pozzovivo; 6. Konrad (Aut); 7. Pinot (Fra) a 8’’; 8. Schachmann (Ger) a 11’’; 9. Dennis (Aus) a 18’’; 10. Aru a 21’’; 11. Carapaz (Ecu) a 23’’; 12. G. Bennett (N.Zel); 15. Lopez (Col) a 30’’; 23. Froome (Gb) a 40’’.

CLASSIFICA GENERALE
1. Simon Yates (Mitchelton - Scott); 2. Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 47"; 3. Thibaut Pinot (Groupama - FDJ) a 1'04"; 4. Pozzovivo a 1’18’’; 5. Carapaz (Ecu) a 1’56’’; 6. G. Bennett (N.Zel) a 2’09’’; 7. Dennis (Aus) a 2’36’’; 8. Bilbao (Spa) a 2’54’’; 9. Konrad (Aut) a 2’55’’; 10. Aru a 3’10’’; 11. Lopez (Col) a 3’17’’; 12. Froome (Gb) a 3’20’’.

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel - Simon Yates (Mitchelton - Scott)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo - Elia Viviani (Quick-Step Floors)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum - Simon Yates (Mitchelton - Scott)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin - Richard Carapaz (Movistar Team)