13 Dicembre Dic 2017 0905 7 months ago

"La Storia in bici" protagonista al Quirinale

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto nel pomeriggio di ieri i partecipanti all’iniziativa tra cui il promotore, il senatore Michelino Davico, il Presidente Renato Di Rocco e l’ex campione di ciclismo Gianni Motta.

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“Una splendida idea, quella di coniugare la bicicletta, che è così popolare, alla memoria dei luoghi della nostra Storia”. Così il Presidente della Repubblica Mattarella accogliendo ieri al Quirinale la delegazione di “La storia in bici”, la pedalata sui luoghi della Grande Guerra organizzata dal Sen. Michelino Davico che si è svolta a settembre da Verona e Trieste. “Abbiamo voluto consegnare la maglia della nostra manifestazione al Presidente Mattarella che sin dall’inizio ci è stato accanto, conferendo alla nostra pedalata una medaglia che ci ha accompagnato in ogni tappa, in ogni comune, in tutti i Sacrari e gli Ossari che abbiamo toccato. Il nostro intento di omaggiare la memoria dei nostri avi Caduti durante la Prima Guerra - ha aggiunto Davico ringraziando Mattarella - oggi è pienamente realizzato, anche grazie all’attenzione della massima carica dello Stato”.

La emozionante circostanza ha visto la partecipazione di Renato Di Rocco, presidente della FCI che ha omaggiato il Capo dello Stato del gagliardetto della pluri medagliata squadra femminile di ciclismo. A stringere la mano al presidente Mattarella c’erano i ciclisti storici dell’Unione Velocipedistica, i rappresentanti delle scorte tecniche della FCI, amministratori locali e membri dell’organizzazione, nonché alcuni dei senatori che hanno preso parte alla pedalata, tra gli altri Gaetano Quagliariello, Carlo Giovanardi e Guido Viceconte.
Per tutti l’accoglienza al Quirinale e l’informale incontro con il Presidente Mattarella è stato il viatico per l’organizzazione della seconda edizione, il prossimo anno, con “l’auspicio - ha concluso Davico - che iniziative simili di sinergia tra sport e cultura possano restituire agli italiani lo spirito patrio che animava le generazioni che ci hanno preceduto e che per garantirci un futuro si immolarono”.