3 Agosto Ago 2016 2021 2 years ago

ELITE/U23: Galdoune fa sua la Coppa San Sabino

Il marocchino della Delio Gallina Colosio Eurofeed regola il bielorusso Riabushenko (Team Palazzago Amaru) e l’abruzzese Onesti (Aran Cucine).

Podio San Sabino

Canosa di Puglia (BAT) (2/8) - L’edizione 2016 della Coppa San Sabino (30° Gran Premio d’Estate e 14^ Medaglia d’Oro San Sabino) ha scritto una nuova pagina di storia: nel suo glorioso albo d’oro dopo il colombiano Julian Munoz nel 2007 e l’ucraino Marlen Zmorka nel 2014, il terzo successo straniero è firmato Marocco, nazione dell’emergente velocista Ahmed Amine Galdoune (Delio Gallina Colosio Eurofeed) che ha dominato allo sprint la classica canosina d’estate per dilettanti under 23 ed élite davanti al bielorusso Aleksandr Riabushenko (Team Palazzago Amaru) e all’abruzzese Emanuele Onesti (Aran Cucine).

Dal 1951 ad oggi, parlare di Coppa San Sabino significa dare lustro alla città di Canosa di Puglia, famosa per la sua storia di rilevante interesse culturale e sportiva legata al culto di San Sabino nel pieno dei festeggiamenti in onore del santo patrono di Canosa con il consueto e caratteristico omaggio al santo che ha avuto luogo all’interno della cattedrale prima della partenza ufficiale con una rappresentanza di corridori (Andrea Colnaghi e il rumeno Andrei Voicu del Team Palazzago Amarù) insieme a Don Felice Bacco, al presidente FCI Puglia Pasquale De Palma e all’instancabile organizzatore Sabino Patruno (a dirigere l’Asd Gruppo Sportivo Patruno insieme al figlio Cosimo) oltre ad aver ricordato la memoria di Antonio Caccavo e l’improvvisa scomparsa dell’ex assessore della Regione Puglia Guglielmo Minervini.

Sono stati 118 i partenti con la presenza di alcune tra le migliori formazioni dilettantistiche italiane più una rappresentativa nazionale britannica di scena sul collaudato circuito di 14,7 chilometri, ripetuto nove volte, tra il centro cittadino di Canosa e le colline circostanti della città canosina, all’ombra delle Catacombe di Santa Sofia (zona Necropoli del Ponte della Lama), in una competizione dai ritmi elevati che il pubblico presente a bordo strada ha potuto apprezzare e godere fino all’ultimo colpo di pedale con lo speaker Paolo Pinnelli a commentare dal vivo ogni frangente della gara per tramite del servizio di Radio Corsa (MGM Organizzazioni Ciclistiche).

Dopo 30 chilometri la prima vera fuga di giornata è stata nobilitata dalla presenza del campione italiano under 23 su pista scratch e derny 2016 Francesco Castegnaro (Team Palazzago Amaru) in avanscoperta con Filippo Fiorelli (Delio Gallina Colosio Eurofeed), Matteo Sobrero (Viris Maserati) e Jalel Duranti (Viris Maserati), ai quali si sono aggiunti successivamente Ettore Carlini (Life Team) e Ivan Martinelli (Aran Cucine) fino a cedere alla rimonta inesorabile del gruppo avvenuta a 50 chilometri dal traguardo.

Negli ultimi dieci chilometri ci hanno provato Giuseppe Brovelli (Gragnano Sporting Club) e Aleksandr Riabushenko (Blr, Team Palazzago Amaru) senza il via libera dal gruppo, preludio di una serratissima volata che mancava da tempo a Canosa e dove Galdoune ha potuto dettare legge sui diretti avversari Riabushenko, Onesti, Andrei Voicu (Rou, Team Palazzago), Matteo Moschetti (Viris Maserati), Mattia Marcelli (Aran Cucine), Fabrizio Titi (Aran Cucine), Francesco Di Felice (Calzaturieri Montegranaro Marini Silvano), Filippo Tagliani (Delio Gallina Colosio Eurofeed) e Francesco Acco (Life Team Asd).

Sfruttando a pieno le sue doti di pistard che gli hanno consentito di vincere il campionato continentale africano del keirin e il titolo nazionale del Marocco nella corsa a punti, il bresciano d’adozione Galdoune racconta così il suo secondo successo stagionale riportando il gruppo Delio Gallina sul gradino più alto nel podio a Canosa di Puglia dopo Nicola Gaffurini nel 2012 e Giorgio Cecchinel nel 2013: “Voglio sottolineare il grande lavoro di tutta la squadra fino al momento dell’arrivo dove sono partito secondo all’ultima curva a destra. In ogni gara cerco di dare il meglio di me stesso, in questo mese di agosto punto a fare bene a una tappa del Tour de L’Avenir e poi si vedrà per il Mondiale in Qatar. Questo è un risultato che fa onore alla mia nazione di appartenenza”.

Ho provato ad andare via da solo ma poi ho cercato di dare tutto anche in volata - ha dichiarato Riabushenko, residente in Italia a Palazzago nel bergamasco, 2 vittorie in stagione compresa la Bassano-Montegrappa -. Sono molto contento del risultato di oggi e concentrato sui prossimi appuntamenti che mi aspettano ma per adesso godiamoci questo secondo posto”.

Così il terzo classificato Onesti, di Montesilvano, di recente campione regionale under 23 FCI Abruzzo con all’attivo 1 vittoria in stagione: “Non c’è stato modo di tener testa al vincitore che è stato insuperabile in volata ma stavolta mi sono destreggiato meglio allo sprint dopo la caduta nell’ultima curva a destra lo scorso anno. La condizione sta iniziando a crescere, un terzo posto qui a Canosa di Puglia non è da buttare via”.

Alla presenza di Elia Marro (assessore allo sport di Canosa di Puglia), Francesco Ventola (consigliere della Regione Puglia), Antonio Pagliara (presidente della commissione nazionale FCI giudici di gara), Domenico Passaretta (componente della commissione nazionale FCI giudici di gara), Riccardo Piccolo (fiduciario Coni della provincia Barletta-Andria-Trani), Vito Di Tano (due volte campione del mondo di ciclocross e vincitore della Coppa San Sabino nel 1984), Ruggiero De Facentis (vice presidente FCI Puglia), Pino Marzano (responsabile struttura tecnica strada-pista FCI Puglia), Angelantonio Cocca (presidente commissione regionale giudici di gara FCI Puglia), Vincenzo Di Chiano (commissione regionale giudici di gara FCI Puglia), Guido Coccia (presidente comitato provinciale FCI Foggia), Pietro Stoppa (delegato provinciale comitato FCI Brindisi e organizzatore della Coppa Messapica), Nicola Pellegrini (organizzatore della Targa Crocifisso), Vito Pagano (organizzatore del Memorial Leonardo Marcovecchio) e Don Nicola Caputo (vice parroco della Cattedrale di San Sabino), tanti sorrisi e molta soddisfazione per l’ennesima edizione di successo della Coppa San Sabino con una sicurezza ad hoc (Forze dell’Ordine, Corpo Forestale, Polizia Provinciale Bat, Associazione Volontariato OER, Motostaffette Potenza, Guardie Fedriciane-Canosa e Misericordia Canosa di Puglia unitamente al lavoro di ordinaria amministrazione di cronometristi, della direzione di corsa a cura di Michele Ziri e Michele Rana, e dei giudici federali Simona Pompilio, Martina Mazzotta, Giusi Pignatelli e Gianmarco Carrozzo) ed un format che ancora mantiene fede alla tradizione e alla passione sportiva popolare di tutta la città di Canosa di Puglia in devozione al suo santo patrono.

Ordine d’arrivo: 1. Ahmed Amine Galdoune (Delio Gallina Colosio Eurofeed) Km. 134 in 3.07’00”, media 42,995; 2. Aleksandr Riabushenko (Blr, Team Palazzago Amaru), 3. Emanuele Onesti (Aran Cucine); 4. Andrei Voicu (Rou, Team Palazzago Amaru); 5. Matteo Moschetti (Gsc Viris Maserati Sisal Matchpoint-Chiaravalli); 6. Mattia Marcelli (Aran Cucine); 7. Fabrizio Titi (Aran Cucine), 8. Francesco Di Felice (Calzaturieri Montegranaro Marini Silvano), 9. Filippo Tagliani (Delio Gallina Colosio Eurofeed); 10. Francesco Acco (Life Team Asd).