14 Maggio Mag 2016 2102 2 years ago

UNDER 23: Al veneto Pessot il 38° Gran Premio Città di Empoli

L’alfiere del Cycling Team Friuli supera in volata il bravissimo compagno di fuga Romano (Team Palazzago Amarù), terzo Pacinotti (Hopplà Petroli Firenze)

Pessot Empoli

Empoli (FI) (14/5) - Una straordinaria e bellissima giornata in terra di Toscana per il Cycling Team Friuli e soprattutto per il non ancora ventunenne trevigiano di Conegliano Veneto (compirà gli anni in luglio) Alessandro Pessot (foto Scanferla).

La squadra friulana diretta da Renzo Boscolo non aveva ancora vinto nel corso della stagione, mentre il vincitore Pessot non era mai entrato nei primi cinque in questa prima parte dell’annata 2016. Un vincitore quindi che possiamo aggiungere a sorpresa, ma estremamente bravo e meritevole senza ombra di dubbio di vincere in questo 38° Gran Premio Città di Empoli riservato ai soli under 23 dal gruppo organizzato dalla Maltinti Lampadari-Banca di Cambiano con 106 partenti di 129 società.

Pessot a un dozzina di chilometri dall’arrivo ha lasciato un ristretto plotoncino di inseguitori e da solo è andato alla caccia dell’irrequieto e scatenato battistrada, il siciliano Romano. Lo ha raggiunto quando iniziava l’ultima salita della giornata (non difficile a 10 Km dal traguardo) ed assieme la coppia di testa ha raggiunto il centro di Empoli dove in Piazza Matteotti si è conclusa la corsa. Pessot ha lanciato la volata a 250 metri dalla linea di arrivo, ha superato Romano ed è andato a vincere a braccia alzate.

Felicissimo, quasi incredulo del successo, non ci credeva, come ha confessato a chi scrive nel dopocorsa. Una vittoria che dà morale a questo giovane ed a tutta il Team Cycling Friuli che aveva preso il via nella classica empolese con soli 4 atleti.

Encomiabile la prestazione del diciannovenne Romano. Quando il gruppo compatto si apprestava ad iniziare la salita di Castra (410 metri di altitudine) è scivolata a terra, ma è ripartito prontamente ha riguadagnato le posizioni di testa del gruppo che iniziava a sgranarsi ed ha fatto il diavolo a quattro in salita con il compagno di squadra Riabushenko e con il colombiano Cuervo Sosa della Maltinti.

Sono stati loro a giocarsi il primo posto al gran premio della montagna dopo che Savini e Capone, altri due ottimi e brillanti protagonisti, avevano perso qualche secondo. Cuervo Sosa era il primo ma in discesa era ripreso dallo scatenato Romano che poi partiva da solo all’attacco mentre una ventina di atleti incalzavano sempre più. Era qui che Pessot decideva di prova l’uscita dal gruppo per recuperare il fuggitivo, impresa che riusciva al veneto e gli permetteva come abbiamo raccontato di vincere il Gp di Empoli edizione 2016.

Detto di Romano, bravissimo e inesauribile, era Pacinotti a salire sul podio con la volata vincente sul gruppo inseguitore dove è sicuramente mancato l’accordo per cercare di recuperare il tandem in fuga. Si è rivisto un buon Giannelli (4°) e tra i più attivi sicuramente anche Campigli, Cianetti, Savini, Lorenzini Montagnoli, Capone e Colonna che ritroviamo tutti nelle prime dieci posizioni di una corsa che ha preso il via dal centro Coop di Empoli (mossiere il presidente della Banca di Cambiano Paolo Regini, quello del Comitato Toscano di ciclismo Giacomo Bacci, il direttore del Centro Coop Roberto Arzilli, l’assessore allo sport del comune empolese Fabrizio Biuzzi e naturalmente Renzo Maltinti. Da ricordare infine la caduta del campione toscano under 23 Claudio Longhitano della Maltinti Banca Cambiano condotto in ospedale per escoriazioni e problemi a una spalla.

Antonio Mannori

Ordine di arrivo: 1. Alessandro Pessot (Cycling Team Friuli) Km 141, in 3h35’24”, media Km 39,280; 2. Francesco Romano (Team Palazzago Amaru); 3. Niccolò Pacinotti (Hopplà Petroli Firenze) a 10”; 4. Gabriele Giannelli (Big Hunter Seanese); 5. Nicholas Cianetti (Malmantile Gaini); 6. Francesco Lorenzini (idem); 7. Andrea Montagnoli (Hopplà Petroli Firenze); 8. Yuri Colonna (Team Palazzago Amaru); 9. Filippo Capone (Team Futura Rosini); 10. Daniel Savini (Hopplà Petroli Firenze).