22 Marzo Mar 2016 2203 2 years ago

ELITE/U23: Finale esaltante di Baccio a Mercatale

Al siciliano della Mastromaco Sensi i complimenti di Cassani e Amadori – Attacco in discesa a 4 km dal traguardo, posto d’onore per Bernardinetti (Malmantile Gaini), terzo Mosca (Viris Maserati Sisal)

Mercatale2016 Arrivo

Mercatale Valdarno (AR) (22/3) - Arriva dalla Sicilia come Vincenzo Nibali e come fece a suo tempo “Lo Squalo”, ha scelto per la prima stagione da under 23 il gruppo sportivo Mastromarco Sensi Cipros del presidente Carlo Franceschi, che ha proprio in Nibali il primo sostenitore. E’ stato un finale elettrizzante e di straordinaria intensità e bellezza con l’attacco di Baccio all’inizio della discesa a 4 Km dall’arrivo. Cinquanta metri il suo costante vantaggio, poi anche 80 metri.

Una discesa da brividi a 70 all’ora, poi l’ultimo chilometro prima di imboccare l’imbuto di Mercatale Valdarno tra due fittissime ali di fola. Dietro al siciliano all’ultimo Km si è scatenato il sempre bravissimo Bernardinetti, il quale ha terminato il suo inseguimento a due metri da Baccio che ha tagliato il traguardo vittorioso in questa prestigiosa corsa.

Mai nella storia della Coppa Fiera di Mercatale giunta alla 57^ edizione, aveva vinto un atleta così giovane, di 18 anni e mezzo (Paolo Baccio è nato il 23 settembre del 1997) e mai la Mastromarco era riuscita a centrare la vittoria su questo mitico traguardo. Inutile aggiungere la grande gioia del giovane e brillante vincitore, e quella ancora maggiore del suo direttore sportivo Gabriele Balducci. Entrambi sono stati complimentati da tutti in primis dal coordinatore delle squadre nazionali Davide Cassani e dal c.t. degli under 23 Marino Amadori.

Se il finale è stato di una bellezza immensa, tutta la corsa organizzata dalla Poli Sport Mercatale con il supporto della Fracor, è stata sempre viva protagonisti 16 corridori che hanno lasciato il gruppo dopo circa 40 Km di corsa. Due minuti e mezzo il ritardo massimo del gruppo che poi ha iniziato la rimonta mentre davanti erano Masnada e Bais a staccare tutti in salita, quella di Miravalle percorsa per sette volte, dando vita a un ulteriore tentativo. Il gruppo recuperava tutti gli altri, Bais mollava mentre Masnada era esemplare per coraggio e tenacia nel resistere all’assalto degli inseguitori anche sulla collina di Caposelvi a 14 Km dall’arrivo.

Ma ormai il destino per il bergamasco era segnato ed i primi a rientrare su di lui erano Fabbro, Zullo e Mosca. A 10 Km dall’arrivo ancora la collina di Miravalle con la fuga di Campigli, Troia e De Marchi. Campigli era l’ultimo ad essere raggiunto da un gruppo sempre più scremato ed al gran premio della montagna era Natali, ottima la sua prova, a transitare per primo. Natali preparava lo scatto di Baccio suo compagno di squadra, il quale partiva dopo 500 metri di discesa era uno spettacolo esaltante fino al traguardo.

Un vincitore a sorpresa, ma bravissimo, intelligente nello scegliere il momento propizio e poi capace di resistere al ritorno di un Bernardinetti brillante e forte come al solito. Bravissimo anche Mosca, che è stato in fuga per tutto il giorno, mentre nelle prime posizioni nessun atleta dei tre attesi squadroni della Hopplà Petroli Firenze, Zalf désirée Euromobil e Team Colpack (nelle foto Soncini l'arrivo e il podio).

Al via 235 corridori di 42 squadre con premiazione prima del via del campione italiano Gianluca Milani e del campione nazionale moldavo Maxim Rusnac. Ottimo il risultato dal punto di vista tecnico in merito al nuovo percorso più lungo e difficile e che ha permesso un finale di corsa palpitante e di incomparabile bellezza, con un giovanissimo sul gradino più alto del podio tra scroscianti applausi.

Antonio Mannori

Ordine di arrivo: 1. Paolo Baccio (Mastromarco Sensi Cipros) Km. 163 in 3h57’32”, media 41,702; 2. Marco Bernardinetti (Malmantile Gaini); 3. Jacopo Mosca (Viris Maserati Sisal) a 7”; 4. Matteo Natali (Mastromarco Sensi Cipros); 5. Matteo Fabbro (Cycling Team Friuli); 6. Bonusi; 7. Zullo A.; 8. Savini; 9. Basso; 10. Verona.