19 Gennaio Gen 2016 1518 6 years ago

Registro Storico Nazionale Cicli, firmato accordo tra FCI e ASD G.I.D.E.

La firma di oggi sancisce l'atto di nascita del Registro che si propone come strumento per tutelare e valorizzare il patrimonio ciclistico italiano. I primi cento numeri saranno riservati ai grandi personaggi del ciclismo e ai più importanti Musei della bicicletta.

Firma Registro 033

E’ stato firmato oggi a Roma l’accordo di collaborazione tra la Federazione Ciclistica Italiana, nella persona del Presidente Renato Di Rocco, e la ASD Registro Storico Nazionale Cicli – Giro d’Italia d’Epoca (ASD G.I.D.E.) per l’occasione rappresentata dal vicepresidente Gianluca Ghiretti.

La ASD G.I.D.E. da anni si occupa di coordinare e gestire il Circuito Italiano delle manifestazioni per biciclette d’epoca, un fenomeno che sta coinvolgendo sempre più appassionati. Oltre a questa attività organizzativa, la Società da qualche tempo ha avviato un’opera di registrazione e catalogazione delle biciclette d’epoca, avendo tra gli scopi istitutivi anche quello di tutelare e valorizzare il patrimonio ciclistico italiano. E proprio sul terreno della valorizzazione culturale del ciclismo la Federazione Ciclistica e l’ASD G.I.D.E. si sono ritrovate per compiere un tragitto in comune tramite l’accordo firmato oggi a Roma che segna la nascita del Registro Storico Nazionale Cicli.

L'ASD mette a disposizione la propria conoscenza specifica per la realizzazione e gestione del Registro, usufruendo della collaborazione dei propri esperti valutatori, oltre ad impegnarsi in un’opera di promozione dello stesso Registro in occasione delle manifestazioni che gestisce.

La Federazione, da parte sua, si impegna a sostenere il lavoro di registrazione, catalogazione, valorizzazione e tutela svolto dalla ASD G.I.D.E. con i propri mezzi istituzionali e promozionali ed attraverso le proprie strutture territoriali.

Il Registro sarà pubblico e consultabile nei siti della FCI e ilgiroditaliadepoca.it. dove sarà anche possibile trovare indicazioni per chiedere la registrazione della propria bici d’epoca.

Nel rispetto della storia di questo sport, è stato deciso che i primi cento numeri saranno donati alla classificazione delle biciclette dei grandi campioni del ciclismo italiano e ai più importanti Musei della bicicletta.