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	<title>Maglia Azzurra &#8211; Federciclismo</title>
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	<title>Maglia Azzurra &#8211; Federciclismo</title>
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		<title>Super Mondiali 2031 in Trentino: parte il conto alla rovescia</title>
		<link>https://www.federciclismo.it/articoli/magliaazzurra/super-mondiali-2031-in-trentino-parte-il-conto-alla-rovescia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Vercillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 16:24:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Federazione]]></category>
		<category><![CDATA[Maglia Azzurra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2026/06/Presidente-Fugatti-firma-atto-costitutivo-comitato-mondiali-ciclismo_imagefullwide.jpg" alt="" /></p>Parte con la firma di oggi il conto alla rovescia verso i Super Mondiali di ciclismo del 2031, che porteranno il Trentino al centro della scena internazionale delle due ruote. I rappresentanti dei tre soci promotori – il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, il delegato del governo Guglielmo Agosta e il presidente&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2026/06/Presidente-Fugatti-firma-atto-costitutivo-comitato-mondiali-ciclismo_imagefullwide.jpg" alt="" /></p><div class="content-title">
<div class="comunicato-abstract">Parte con la firma di oggi il conto alla rovescia verso i Super Mondiali di ciclismo del 2031, che porteranno il Trentino al centro della scena internazionale delle due ruote. I rappresentanti dei tre soci promotori – il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, il delegato del governo Guglielmo Agosta e il presidente della Federazione Ciclistica Italiana Cordiano Dagnoni – hanno sottoscritto l’atto costitutivo e lo statuto del “Comitato Trentino 2031”, l’organismo incaricato di organizzare la manifestazione promossa dall’Unione Ciclistica Internazionale (UCI), che riunirà in un’unica cornice tutte le competizioni iridate del ciclismo.</div>
<div></div>
<div class="comunicato-abstract">“Grazie all’accordo siglato oggi – le parole del presidente Maurizio Fugatti – continua il percorso del mondiale, o meglio super mondiale 2031 di ciclismo. Un evento straordinario per il Trentino, che porterà il nostro territorio al centro dell’attenzione internazionale per quanto riguarda i grandi appuntamenti non solo del ciclismo ma di tutto lo sport. L’obiettivo, in continuità con l’impegno per i Giochi invernali di inizio anno e le Olimpiadi giovanili del 2028, è mostrare al mondo le bellezze e la capacità organizzativa del Trentino. Una terra che ama la pratica sportiva e il ciclismo e che sta investendo in questo ambito sotto tutti i punti di vista, dalla sicurezza allo sviluppo della rete di ciclabili fino alle nuove infrastrutture sportive dedicate”.</div>
</div>
<div class="content-main body-comunicato">
<div class="main-image">
<div class="figure image"></div>
</div>
</div>
<p class=" text-justify">“Da oggi inizia ufficialmente una nuova avventura. Grazie alla collaborazione tra il ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi, il governo e la Provincia autonoma di Trento e anche al lavoro svolto dalla Federazione Ciclistica Italiana, portiamo un’ulteriore grande evento sul territorio italiano, in un’ottica di sviluppo, di prestigio e anche di sviluppo del territorio. Con occhio di riguardo inoltre alla sostenibilità sia economica sia ambientale, che è il futuro dei grandi eventi sportivi”, le parole di Gugliemo Agosta, in rappresentanza del governo e del ministro Abodi.</p>
<p class=" text-justify">“Siamo all’avvio di un percorso molto importante – le parole del presidente di Federciclismo Cordiano Dagnoni -, che ci porterà a questo ‘super mondiale’ come l’abbiamo chiamato noi italiani, trovando una definizione a mio avviso opportuna per un evento che dopo la prima edizione a Glasgow e la seconda che verrà svolta in Alta Savoia l’anno prossimo rappresenta un po’ le olimpiadi del ciclismo. Per questo grande appuntamento il Trentino si è fatto a carico di un onore organizzativo non indifferente, avendo alla base una competenza veramente alta e dimostrando ancora una volta si dimostra la sua forza e la sua passione per il ciclismo”.</p>
<p class=" text-justify">Il Comitato opererà attraverso i propri organi statutari: l’Assemblea dei promotori e il Consiglio direttivo, la cui presidenza sarà affidata alla Provincia autonoma di Trento. In questa prima fase il Consiglio direttivo sarà composto da tre membri di nomina provinciale – Maurizio Fugatti, il direttore generale Raffaele De Col e il dirigente generale del Dipartimento artigianato, commercio, promozione, sport e turismo Romano Stanchina – ma nei prossimi giorni verrà ampliato con la partecipazione dei rappresentanti degli altri enti fondatori.</p>
<p class=" text-justify">Si tratta dunque, dopo la fase di approvazione in Giunta dello schema di atto costitutivo e il relativo passaggio nella commissione consiliare, dell’avvio del percorso organizzativo per una manifestazione globale che assegnerà oltre 200 titoli mondiali e vedrà la partecipazione di più di 10.000 atleti delle categorie giovanili, élite e paralimpiche, provenienti da 202 nazioni, impegnati nelle principali discipline ciclistiche: strada, pista, pista junior, mountain bike (cross-country olympic, downhill, marathon), gravel, paracycling strada, paracycling pista, bmx (racing, freestyle flatland, park), enduro, gran fondo, trials, ciclismo indoor (artistic & cycle ball), pump track, cycling e-sports, polo bike a cui si è aggiunta la speedway portando il numero a 20. La localizzazione specifica delle diverse discipline, che coinvolgerà gran parte del territorio trentino, oltre alla collaborazione con il Veneto per il velodromo di Spresiano, sarà valutata e decisa con l’UCI.</p>
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		<title>BMX Freestyle &#8211; Righetto vince a Osijek</title>
		<link>https://www.federciclismo.it/articoli/magliaazzurra/bmx-freestyle-righetto-vince-a-osijek/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Ungaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:19:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[BMX]]></category>
		<category><![CDATA[Maglia Azzurra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2026/06/Unknown-2.jpeg" alt="" /></p>Bilancio positivo per la prima gara internazionale UCI disputata lo scorso fine settimana a Osijek, in Croazia, dove la Nazionale italiana si è presentata con tre atleti convocati, impegnati ciascuno nella propria categoria. Il più giovane del gruppo, Gianluca Beltrame, ha gareggiato tra gli Under 14. Alla prima convocazione in azzurro, Beltrame ha raggiunto la&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2026/06/Unknown-2.jpeg" alt="" /></p><p style="text-align: justify">Bilancio positivo per la prima gara internazionale UCI disputata lo scorso fine settimana a Osijek, in Croazia, dove la Nazionale italiana si è presentata con tre atleti convocati, impegnati ciascuno nella propria categoria. Il più giovane del gruppo, Gianluca Beltrame, ha gareggiato tra gli Under 14. Alla prima convocazione in azzurro, Beltrame ha raggiunto la finale e chiuso con un incoraggiante ottavo posto, risultato che conferma la bontà del percorso di crescita avviato.</p>
<p style="text-align: justify">Grande soddisfazione nella categoria Junior, dove Gianluca Righetto è salito sul gradino più alto del podio. L’atleta azzurro ha firmato una prova solida e convincente, conquistando così la sua prima vittoria in una gara internazionale UCI.</p>
<p style="text-align: justify">Nella categoria Elite, il campione italiano in carica Christian Falvo ha ottenuto un buon dodicesimo posto nelle qualifiche, risultato che gli avrebbe consentito l’accesso alla finale a dodici. Nella semifinale, però, non è riuscito a confermare la prestazione della fase precedente: due errori hanno inciso sul punteggio finale, impedendogli di lottare per le posizioni più alte.</p>
<p style="text-align: justify">Resta comunque una trasferta utile, sia per i risultati raccolti sia per le indicazioni tecniche emerse in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.</p>
<p style="text-align: justify">“H<em>o visto Falvo cresciuto tecnicamente e credo che la strada intrapresa, quella di puntare sui giovani, sia la via giusta per ambire a lottare nelle gare future più importanti</em>.” ha commentato il CT Manlio Iaccarino.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-312853" src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2026/06/team-1024x740.jpg" alt="" width="1024" height="740" srcset="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2026/06/team-1024x740.jpg 1024w, https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2026/06/team-300x217.jpg 300w, https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2026/06/team-768x555.jpg 768w, https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2026/06/team.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
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		<title>EUROPEI PARACICLISMO &#8211; L&#8217;Italia domina la rassegna di Maniago</title>
		<link>https://www.federciclismo.it/articoli/magliaazzurra/europei-paraciclismo-litalia-domina-la-rassegna-di-maniago/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Vercillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 19:13:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Maglia Azzurra]]></category>
		<category><![CDATA[Paraciclismo]]></category>
		<category><![CDATA[Featured MagliaAzzurra]]></category>
		<category><![CDATA[Featured Paraciclismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-14-at-21.14.30.jpeg" alt="" /></p>MANIAGO (14/06) - L'ultimo giorno del Campionato Europeo di Paraciclismo racconta molto più delle tre maglie continentali conquistate dall'Italia. Racconta una squadra che sa confermarsi, crescere e ripartire dopo una delusione. Le vittorie di Claudia Cretti (WC5), Andrea Biancalani (MC4) e del tandem formato da Lorenzo Bernard e Paolo Totò completano una rassegna che consegna&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-14-at-21.14.30.jpeg" alt="" /></p><p><strong>MANIAGO (14/06) –</strong> L’ultimo giorno del Campionato Europeo di Paraciclismo racconta molto più delle tre maglie continentali conquistate dall’Italia. Racconta una squadra che sa confermarsi, crescere e ripartire. Le vittorie di Claudia Cretti (WC5), Andrea Biancalani (MC4) e del tandem formato da Lorenzo Bernard e Paolo Totò completano una rassegna che consegna agli azzurri il primo posto nel medagliere per nazioni con ben 10 titoli, proprio come pronosticato dal CT Addesi alla vigilia.</p>
<p>Tra le immagini più significative della giornata c’è quella di Andrea Biancalani. Dopo l’errore di percorso nella prova a cronometro che gli era costato il podio, il giovane azzurro ha risposto nel modo migliore: restando nel vivo della corsa fino ai chilometri decisivi e conquistando la maglia europea nella prova in linea della MC4. Alle sue spalle completa la festa italiana Giacomo Salvalaggio, argento al traguardo. Per lui è il secondo podio europeo in una rassegna continentale vissuta da protagonista, nel suo primo anno con la maglia della Nazionale.</p>
<p>Rimasto nel gruppo di testa per tutta la corsa, l’azzurro ha saputo concretizzare il lavoro svolto conquistando uno splendido argento. Sorride anche Claudia Cretti, che aggiunge un nuovo capitolo alla propria carriera conquistando la prima maglia europea. Un titolo inseguito e meritato, arrivato al termine di una prova gestita con autorevolezza.</p>
<p>Continua a crescere, intanto, il progetto tandem. Dopo i segnali arrivati nelle giornate precedenti, Lorenzo Bernard e Paolo Totò conquistano il titolo europeo, confermando il salto di qualità di un settore che oggi rappresenta una delle certezze del movimento azzurro. La giornata regala un’altra soddisfazione anche a Francesco Galimberti, secondo nella MC5 al termine di una gara sempre all’attacco. Sale sul podio anche Federico Andreoli e Francesco Di Felice, bronzo nella prova tandem, mentre Marianna Agostini sfiora la medaglia con il quarto posto. A chiudere il programma è il Team Relay, con Davide Cortini, Roberta Amadeo e Mirko Testa che conquistano il bronzo alle spalle di Francia e Paesi Bassi.</p>
<p>L’Italia lascia Maniago e Montereale Valcellina con il primo posto nel medagliere e con indicazioni che vanno oltre i numeri. Accanto ai campioni che continuano a vincere, si sono affermati nuovi protagonisti e si è consolidato un gruppo capace di essere competitivo in tutte le specialità. È questa, forse, l’eredità più importante dell’Europeo di casa.</p>
<p>Il presidente Cordiano <strong>Dagnoni</strong>: “Chiudere questi Campionati Europei al primo posto del medagliere è motivo di grande soddisfazione, ma il risultato assume ancora più valore se guardiamo come è arrivato. Abbiamo visto conferme importanti da parte dei nostri campioni, ma anche tanti atleti che stanno crescendo e che rappresentano il futuro del paraciclismo italiano. È il segno che il lavoro portato avanti dalla Federazione, dal Commissario Tecnico Pierpaolo Addesi, dallo staff, dalle società e da tutto il movimento sta producendo risultati concreti. Voglio fare i complimenti a tutti gli azzurri per l’impegno e lo spirito di squadra dimostrati in questi giorni, così come agli organizzatori di Maniago e Montereale Valcellina, che hanno saputo offrire un evento di altissimo livello, confermando ancora una volta la capacità dell’Italia di ospitare grandi manifestazioni internazionali”.</p>
<p><strong>I NEOCAMPIONI EUROPEI</strong>. MC1 Thomas Tarou (Francia), MC2 Hidde Buur (Paesi Bassi), MC3 Louis Hubert (Francia), WC2 Flurina Rigling (Svizzera), WC3 Richael Timothy (Irlanda), WC4 Julie Debock (Belgio), WC5 Claudia Cretti (Italia), MB Lorenzo Bernard (Italia), WB Sophie Unwin (Gran Bretagna), MC4 Andrea Biancalani (Italia), MC5 Jakob Klinge (Germania), TEAM RELAY Francia.</p>
<p><strong>IL MEDAGLIERE – </strong>1) Italia (10 ori, 5 argenti, 4 bronzi), 2) Francia (9 ori, 10 argenti, 3 bronzi), 3) Olanda (8 ori, 5 argenti, 3 bronzi), 4) Svizzera (8 ori, 1 argento, 3 bronzi), 5) Gran Bretagna (3 ori, 7 argenti, 8 bronzi), 6) Spagna (3 ori, 2 argenti, 3 bronzi), 7) Germania (3 ori, 1 argento, 8 bronzi), 8) Belgio (3 ori, 1 argento), 9) Irlanda (2 ori, 1 argento, 4 bronzi), 10) Austria (1 oro, 2 argenti, 1 bronzo).</p>
<p><strong>IL PREMIO ALEX ZANARDI</strong> – Fra il programma di gare mattutino e quello pomeridiano il palco di piazza Italia a Maniago ha ospitato una toccante cerimonia. Alla presenza delle autorità locali (il sindaco di Maniago Umberto Scarabello e il vicesindaco di Montereale Valcellina Eleonora Gobbato) e le cariche UEC (presidente Enrico Della Casa) e FCI (vicepresidente vicario Stefano Bandolin), il comitato organizzatore dei campionati europei di paraciclismo, nella persona del suo coordinatore Nevio Alzetta, ha donato al commissario tecnico della nazionale italiana di paraciclismo Pierpaolo Addesi un artistico trofeo in memoria di Alex Zanardi. L’opera in alluminio è stata realizzata dall’ex ciclista goriziano Andrea Zatti sovrapponendo tre simboli: il cerchio (ruota della vita e handbike), il numero 5 (la regola dei cinque secondi ovvero il motto di Zanardi) e il fiore di loto (resilienza e rinascita). Il Trofeo Alex Zanardi, consegnato alla presenza della signora Daniela, suggella così il patto di amicizia fra la comunità di Maniago e la nazionale italiana di paraciclismo nel ricordo di uno dei massimi interpreti dello sport paralimpico.</p>
<p><strong>IL PRESIDENTE UEC – </strong>«Come UEC molto felici di questa manifestazione – ha commentato Enrico Della Casa –. Al via 280 corridori, 29 nazioni, un successo enorme in termini di partecipazione, tanti campioni mondiali e campioni olimpici in gara. Una ospitalità eccezionale da parte di entrambe le comunità che ci hanno accolto, un gruppo di volontari speciale per il calore che hanno dimostrato. Eravamo certi di questo successo, vista l’esperienza dimostrata da queste due cittadine in tanti anni verso il paraciclismo, ma in ogni caso Maniago e Montereale Valcellina hanno dimostrato di saper ospitare questi eventi. Tutte le squadre nazionali sono venute a ringraziarmi per l’ospitalità ricevuta. Ancora un grazie a queste città, ai sindaci, alla popolazione e ai volontari che ci hanno ospitato in questi giorni».</p>
<p> </p>
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			</item>
		<item>
		<title>EUROPEI PARACICLISMO &#8211; E&#8217; ancora grand&#8217;Italia a Maniago</title>
		<link>https://www.federciclismo.it/articoli/magliaazzurra/europei-paraciclismo-e-ancora-granditalia-a-maniago/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Vercillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 17:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Maglia Azzurra]]></category>
		<category><![CDATA[Paraciclismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-13-at-19.12.11.jpeg" alt="" /></p>MANIAGO (13/06) - L'Italia continua a dettare legge agli Europei di paraciclismo di Maniago e Montereale Valcellina. Dopo il dominio nelle prove a cronometro, la Nazionale guidata da Pierpaolo Addesi si è confermata protagonista anche nella seconda giornata dedicata alle gare in linea di handbike e tricicli, conquistando tre nuovi titoli continentali e consolidando il&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-13-at-19.12.11.jpeg" alt="" /></p><p><strong>MANIAGO (13/06) –</strong> L’Italia continua a dettare legge agli Europei di paraciclismo di Maniago e Montereale Valcellina. Dopo il dominio nelle prove a cronometro, la Nazionale guidata da Pierpaolo Addesi si è confermata protagonista anche nella seconda giornata dedicata alle gare in linea di handbike e tricicli, conquistando tre nuovi titoli continentali e consolidando il primato nel medagliere.</p>
<p>A salire sul gradino più alto del podio sono stati ancora una volta Fabrizio Cornegliani (MH1), Roberta Amadeo (WH2) e Giorgio Farroni (MT1), tutti capaci di bissare il successo ottenuto nella prova contro il tempo. Una doppietta che testimonia la superiorità degli azzurri nelle rispettive categorie e che avrebbe potuto essere ancora più ampia. Soltanto lo sloveno Anej Doplihar, vincitore della MH3 al termine di un combattutissimo sprint, è riuscito infatti a interrompere la serie di successi italiani, precedendo Mirko Testa di una manciata di centimetri. Per l’Italia sono arrivati anche gli argenti di Luca Mazzone (MH2) e dello stesso Testa (MH3), confermando una giornata di altissimo livello per tutta la squadra.</p>
<p>Con questi risultati la spedizione azzurra sale a quota 12 medaglie complessive: sette ori, tre argenti e due bronzi, mantenendo la vetta del medagliere a una giornata dalla conclusione della rassegna continentale.</p>
<p><strong>I NEOCAMPIONI EUROPEI</strong>. MH1 Fabrizio Cornegliani (Italia), MH2 Florian Jouanny (Francia), MH3 Anej Doplihar (Slovenia), WH1 Manuela Vos Van Den Bouwhuijsen (Spagna), WH2 Roberta Amadeo (Italia), MT1 Giorgio Farroni (Italia), MT2 Tim Celen (Belgio), WT1 Marieke Van Soest (Paesi Bassi), WT2 Celine Van Till (Svizzera), MH4 Fabian Recher (Svizzera), MH5 Mitch Valize (idem), WH3 Anaïs Vincent (Francia), WH4 Sandra Fuhrer (Svizzera), WH5 Chantal Haenen (Paesi Bassi).</p>
<p><strong>MOSTRA SU ALEX ZANARDI </strong>Occhi lucidi e sorrisi di ammirazione hanno accompagnato la cerimonia di inaugurazione della mostra fotografica “Alex per sempre. Oltre il tempo, dentro i nostri cuori”, omaggio della comunità di Maniago ospitata a palazzo municipale fino a lunedì 15 giugno. Oltre alla signora Daniela Manni, moglie di Alex, e alla cognata Barbara, sono intervenute numerose autorità amministrative e sportive, fra le quali Sabrina Tsakona Twiss, membro del direttivo UEC, e il consigliere federale Sandro Checchin. «L’intento di questa mostra è ricordare una persona straordinaria, non solo un grande atleta e un grande uomo, ma per questa comunità un grande amico» ha affermato Nevio Alzetta, coordinatore del comitato organizzatori dei campionati europei di Maniago e Montereale Valcellina, manifestazione internazionale dedicata ad Alex Zanardi.</p>
<p><strong>IL PROGRAMMA DI DOMANI</strong>. Per l’ultima giornata ancora gare in linea a Maniago. Protagoniste sono le categorie dei ciclisti e del tandem, a partire dalle 8.45, fino allo spettacolare carosello conclusivo del team relay (due chilometri) alle 18.30. Partenza e arrivo sono in piazza Italia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>EUROPEI PARACICLISMO &#8211; L&#8217;Italia apre con quattro titoli e sette medaglie</title>
		<link>https://www.federciclismo.it/articoli/magliaazzurra/europei-paraciclismo-litalia-apre-con-sette-medaglie-e-quattro-titoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Vercillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 16:30:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Maglia Azzurra]]></category>
		<category><![CDATA[Paraciclismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2026/06/720906015_972338859158613_4973179613549876008_n.jpg" alt="" /></p>MONTEREALE VALCELLINA (12/06) - Tre maglie europee, un argento e due bronzi. L'Italia inaugura il Campionato Europeo di Paraciclismo di Maniago partendo dalle sue certezze: Fabrizio Cornegliani, Roberta Amadeo e Giorgio Farroni tornano sul gradino più alto del podio continentale nella giornata dedicata alle prove a cronometro, mentre Luca Mazzone aggiunge un argento al medagliere&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2026/06/720906015_972338859158613_4973179613549876008_n.jpg" alt="" /></p><p><strong>MONTEREALE VALCELLINA (12/06) –</strong> Quattro maglie europee, un argento e due bronzi. L’Italia inaugura il Campionato Europeo di Paraciclismo di Maniago partendo dalle sue certezze: Fabrizio Cornegliani, Roberta Amadeo, Giorgio Farroni e tornano sul gradino più alto del podio continentale nella giornata dedicata alle prove a cronometro, mentre Luca Mazzone aggiunge un argento al medagliere azzurro. A rompere il copione è Giacomo Salvalaggio: inserito nel giro della Nazionale soltanto un anno fa, conquista subito il suo primo titolo europeo nella categoria MC4. A completare il bilancio di giornata arrivano anche i bronzi conquistati dai tandem Marianna Agostini/Noemi Eremita e Federico Andreoli/Francesco Di Felice.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>EUROPEI PARACICLISMO &#8211; Domani al via la rassegna di Maniago</title>
		<link>https://www.federciclismo.it/articoli/magliaazzurra/europei-paraciclismo-domani-al-via-la-rassegna-di-maniago/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Vercillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 15:38:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Maglia Azzurra]]></category>
		<category><![CDATA[Paraciclismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2026/06/660106376_913980881661078_2278437804649438069_n.png" alt="" /></p>MANIAGO (11/06) - Ci sono campioni che da anni rappresentano un punto di riferimento del paraciclismo internazionale, atleti nel pieno della loro maturità agonistica e giovani che stanno rapidamente conquistando spazio ai massimi livelli. È con questo mix di esperienza, qualità e prospettiva che l'Italia si presenta al Campionato Europeo di Paraciclismo in programma a&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2026/06/660106376_913980881661078_2278437804649438069_n.png" alt="" /></p><div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p><strong>MANIAGO (11/06) –</strong> Ci sono campioni che da anni rappresentano un punto di riferimento del paraciclismo internazionale, atleti nel pieno della loro maturità agonistica e giovani che stanno rapidamente conquistando spazio ai massimi livelli. È con questo mix di esperienza, qualità e prospettiva che l’Italia si presenta al <strong>Campionato Europeo di Paraciclismo</strong> in programma a Maniago e Montereale Valcellina dal 12 al 14 giugno.</p>
<p>Per tre giorni il Friuli Venezia Giulia sarà il cuore del movimento continentale, con quasi 300 atleti provenienti da più di venti nazioni impegnati nella corsa ai 53 titoli europei in palio nelle discipline handbike, triciclo, ciclismo e tandem. Dopo aver ospitato cinque edizioni della Coppa del Mondo e i Campionati del Mondo del 2018, Maniago e Montereale Valcellina si preparano ad accogliere una nuova grande manifestazione internazionale.</p>
<p>L’Italia si presenta all’appuntamento con una squadra ampia e competitiva: a guidare il gruppo azzurro ci saranno atleti del calibro di Luca Mazzone, Fabrizio Cornegliani, Giorgio Farroni e Roberta Amadeo, protagonisti da anni ai massimi livelli e punti di riferimento per l’intero movimento. Accanto a loro c’è una generazione che ha ormai superato l’etichetta di promessa. Atleti come Claudia Cretti, Mirko Testa, Martino Pini e Davide Cortini sono oggi tra i più competitivi del panorama internazionale, forti di un percorso di crescita che li ha portati stabilmente nelle posizioni di vertice nelle principali competizioni mondiali.</p>
<p>L’Europeo di Maniago sarà anche il palcoscenico ideale per osservare da vicino l’evoluzione delle nuove leve. Tra queste spicca Andrea Biancalani, autore di un avvio di stagione che non è passato inosservato: all’esordio nel circuito di Coppa del Mondo ha conquistato la classifica generale, dimostrando di poter competere immediatamente con i migliori. In Friuli proverà a trasformare quella crescita in una nuova sfida, andando a caccia della maglia europea. Grande attenzione anche al settore tandem, che continua a mostrare segnali di crescita costanti, confermando il percorso di sviluppo di un settore che guarda con fiducia al futuro.</p>
<p>L’ultimo Campionato Europeo disputato dall’Italia risale al 2023, quando a Rotterdam gli azzurri chiusero al primo posto del medagliere con 14 titoli continentali, 9 argenti e 10 bronzi. Tra i protagonisti di quella spedizione figuravano proprio Farroni, Amadeo, Cornegliani e Cortini, che anche a Maniago saranno chiamati ancora a recitare un ruolo da protagonisti.</p>
<p><strong>I CONVOCATI</strong></p>
<p>AGOSTINI MARIANNA               ACTIVE TEAM LA LEONESSA<br />
AMADEO ROBERTA                    BEE AND BIKE<br />
ANDREOLI FEDERICO                ACTIVE TEAM LA LEONESSA<br />
BERNARD LORENZO                  TEAM GO FAST<br />
BIANCALANI ANDREA               BELTRAMI TSA TRE COLLI<br />
BISSOLATI ELENA                       BIESSE ‑ CARRERA ‑ PREMAC<br />
CADDEO MANUELE                    TEAM SPEED WHEEL<br />
COLOMBO CHIARA                     BBIKE CYCLING CLUB SSD<br />
CORNEGLIANI FABRIZIO            TEAM EQUA<br />
CORTINI DAVIDE                          RESTART SPORT ACADEMY<br />
CRETTI CLAUDIA                         G.S. FIAMME AZZURRE<br />
DI FELICE FRANCESCO               TEAM GO FAST<br />
EREMITA NOEMI LUCREZIA      BORN TO WIN BTC CITY LJUBLJANA<br />
FARRONI GIORGIO                       NATURA E SPORT<br />
FIORILLO GIUSEPPE                    VELOCE CLUB ISOLANO<br />
FITTIPALDI GIOACCHINO          GF CYCLING CLUB ASD<br />
GALIMBERTI FRANCESCO         TEAM GO FAST<br />
LAMA MANUEL                            TEAM EQUA<br />
LAURIA ANDREA                         TEAM GO FAST<br />
MAZZONE LUCA                          CIRCOLO CANOTTIERI ANIENE<br />
PINI MARTINO                              TEAM EQUA<br />
SALVALAGGIO GIACOMO         U.C. PREGNANA<br />
STACCHIOTTI RICCARDO          ASD CAPITANI MINUTERIE METALLICHE<br />
TARLAO ANDREA                        TEAM GO FAST<br />
TESTA MIRKO                               G.S. FIAMME ORO<br />
TOTÒ PAOLO                                 TEAM GO FAST</p>
<p>Davanti al pubblico di casa, la Nazionale guidata dal CT Pierpaolo Addesi avrà l’opportunità di misurare il proprio valore contro il meglio del continente, confermando la solidità di un movimento che continua a rinnovarsi e a restare stabilmente ai vertici del paraciclismo internazionale.</p>
<p>La prima edizione della rassegna continentale a tenersi in Italia domani (venerdì) vedrà assegnare i titoli a cronometro a Montereale Valcellina. La giornata inaugurale dei campionati europei, organizzati congiuntamente da Cellina Bike e Società ciclistica Fontanafredda come accaduto un anno fa per la seconda prova di Coppa del Mondo, ha nel campo di atletica di Montereale Valcellina la sede di partenza e di arrivo.</p>
<p>Il circuito di gara misura 9,3 chilometri e si snoda su via dell’Omo, viale Stazione, via Stazione, via Diaz, piazza IV Novembre, via Malnisio, via Macor, via Matteotti, via Manzoni, piazza Trieste, via Risorgimento, via Volta, via Montenero, Largo Manin, via Ciotti, via Monte Spia, via Roma, Largo Duomo, piazza Roma, via Ciotti, via Stazione e via dell’Omo. Le strade indicativamente saranno chiuse dalle 8.40 alle 13.15 e dalle 13.40 alle 18.20.</p>
<p>Sono 278 gli atleti iscritti ai campionati europei in rappresentanza di 29 squadre nazionali diverse. Molto attesa è la folta pattuglia azzurra guidata dal commissario tecnico Pierpaolo Addesi che ha convocato ben 27 atleti. La partenza del primo cronoman è previsto alle 9.</p>
<p>Sabato 13 e domenica 14 giugno ci si sposterà, invece, a Maniago per le gare su strada con partenza e arrivo in piazza Italia dove è alloggiato il villaggio degli atleti. Fino a lunedì 15 giugno, al primo piano del palazzo municipale di Maniago in piazza Italia, è possibile visitare la mostra fotografica “Alex per sempre. Oltre il tempo, dentro i nostri cuori” dedicata al compianto Alex Zanardi in questi orari: venerdì 10-13, sabato e domenica 10-18, lunedì 9-12.30 e 16.30-18. Ingresso libero.</p>

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		<title>Junior Nation&#8217;s Cup a Spresiano &#8211; Fedrizzi e Pezzo Rosola a bersaglio, la classifica finale va a Forsyth</title>
		<link>https://www.federciclismo.it/articoli/strada-articoli/gp-fwr-baron-coppa-delle-nazioni-fedrizzi-e-pezzo-rosola-a-bersaglio-la-classifica-finale-va-a-forsyth/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Ungaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 06:22:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Maglia Azzurra]]></category>
		<category><![CDATA[Strada]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2026/06/unnamed-4.jpg" alt="" /></p>Spresiano (Treviso) - Si è concluso con un successo che è andato al di là di ogni più rosea previsione la tappa italiana della Coppa delle Nazioni riservata ai corridori junior che, articolata in due giornate e in tre tappe, si è svolta tra sabato 6 e domenica 7 giugno sulle strade del Veneto e&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2026/06/unnamed-4.jpg" alt="" /></p><p style="text-align: justify">Spresiano (Treviso) – Si è concluso con un successo che è andato al di là di ogni più rosea previsione la tappa italiana della Coppa delle Nazioni riservata ai corridori junior che, articolata in due giornate e in tre tappe, si è svolta tra sabato 6 e domenica 7 giugno sulle strade del Veneto e in particolare delle località della provincia di Treviso. E’ stata una manifestazione molto bella e sentita quella che è stata organizzata dalla famiglia di Rino Baron, composta dalla moglie Fiorella e dai figli Wais e Ronny e che ha visto impegnati 130 atleti appartenenti a 18 nazioni e a quattro Comitati Regionali Italiani.</p>
<p style="text-align: justify">  La manifestazione, realizzata con la collaborazione delle varie Amministrazioni Comunali, aveva preso il via nel primo pomeriggio di sabato con la corsa in linea Pieve del Grappa Fonte-San Zenone degli Ezzelini programmata sulla distanza di 135,8 km. Ad affermarsi era stato l’australiano Alistar Forsyth che in volata aveva preceduto l’olandese Winard Breucker e di 8” l’azzurro Brandon Fedrizzi. Il primo a dare il via all’attacco era stato l’altro australiano Oliver Ward ma a lui hanno risposto Ole Jakob Garnvik, Lorenzo Ceccarello e Milan Husenica. Il gruppo pilotato in particolare dagli atleti italiani e spagnoli ha sempre annullato gli affondi degli attaccanti e poi ci hanno provato, ma senza fortuna, nel finale del terzo giro, Guido Viero, Mason Wilson, Ricardo Santiago Garcia e Iftach Lahav. L’azione decisiva si è però sviluppata a 35 chilometri dal termine con l’allungo di Alistair Forsyth, Leonardo Garcia, Gianluigi Perez Zamudio e Winand Breuckers. Il quartetto ha acquisito un vantaggio superiore al minuto sul gruppo, inseguito da Rodriguez, Coates, Ibarra, Michalik, Roijackers, Rossetto e Ferraro.</p>
<p style="text-align: justify">  Le Nazionali Italia e Spagna hanno insistito con andatura alla testa del gruppo per annullare il gap dei battistrada. Ma negli ultimi chilometri davanti sono rimasti Forsyth e Breuckers, protagonisti dello sprint decisivo con l’australiano felicissimo per la sua vittoria. Winand Breuckers, 17 anni, olandese del Limburgo, ha ottenuto il secondo posto. Il più veloce del gruppo e abilissimo nell’accaparrarsi l’ultimo posto disponibile del podio è stato l’azzurro e altoatesino Brandon Fedrizzi.</p>
<p style="text-align: justify">  Sabato mattina, con Forsyth impegnato nella cronometro del Lago le Bandie di 3,800 km, è partito con la maglia di leader della classifica. Nella gara contro il tempo si è affermato il veneto Patrick Pezzo Rosola, portacolori del Team Nordest Petrucci Assali Stefen.</p>
<p style="text-align: justify"> Nella successiva mattina Forsyth nella cronometro del Lago le Bandie (3,800 km) è partito con la casacca body di leader in classifica. La prova valida per la Coppa delle Nazioni ha visto protagonista il figlio d’arte che ha completato la corsa in programma in 4’30 ad oltre 50 km/h di media. Un successo che gli ha consentito di chiudere in quinta posizione nella classifica finale a 21″ dal vincitore, l’australiano, Alistair Forsyth. Da rilevare anche la buona prova di Bene Guido Viero che si è messo in luce sin dalla prima tappa disputata a Pieve del Grappa con la maglia della Rappresentativa del Veneto. Da rilevare che Pezzo Rosola ha preceduto lo svizzero Noah Schnyder e il norvegese Jakob Garnvik Ole.<br />
Nel pomeriggio di domenica si è concluso il Gp FWR BARON con una semitappa che ha fatto registrare nuovamente il dominio della nazionale italiana e la vittoria di Brandon Fedrizzi che è stato ben pilotato dal treno azzurro di cui ha fatto parte anche Patrik Pezzo Rosola. Fedrizzi ha preceduto allo sprint Marco Andrea Pierotto e Nicola Padovan, della Rappresentativa del Comitato Veneto, l’azzurro Jacopo Vendramin e lo spagnolo Alejandro Soto Cervantes.</p>
<p style="text-align: justify">  La Coppa delle Nazioni ha confermato il bolzanino Brandon Fedrizzi tra i migliori talenti del panorama internazionale: l’azzurro della Borgo Molino Vigna Fiorita ha chiuso sabato  al terzo posto nella prima tappa. Domenica, dopo l’undicesimo posto nella cronometro individuale mattutina, è tornato ad alzare le braccia al cielo nel pomeriggio, nella seconda semitappa disputata a Spresiano. Successo netto nello sprint di gruppo che ha deciso la frazione pomeridiana per il ragazzo del Presidente Alessandro Brait che ha conquistato così anche il terzo posto nella classifica finale ed è risultato il migliore degli italiani in gara.</p>
<p style="text-align: justify">  A cogliere il successo finale nella Nations’ Cup è stato quindi l’australiano Alistair Forsyth che ha sfruttato nel migliore dei modi il successo centrato nella tappa inaugurale dell’appuntamento italiano.</p>
<p style="text-align: justify">  “Quella di oggi è stata una conferma importante a livello internazionale per Patrik – ha sottolineato il direttore sportivo Sandro Dalle Vedove – . La Coppa delle Nazioni sta dimostrando tutto il valore di un ragazzo che con il nostro team è cresciuto ulteriormente regalando grandi soddisfazioni alla società e alla nazionale italiana”.</p>
<p style="text-align: justify">  “Siamo felicissimi ed onorati dal successo fatto registrare nella nostra regione ed in modo particolare nella provincia di Treviso dalla prova della Nations’ Cup – ha tenuto a precisare con un pizzico d’orgoglio Rino Baron – e per questo ci tengo a ringraziare vivamente l’Unione Ciclistica Internazionale e la Federazione Italiana per l’incarico che ci avevano assegnato. Un sentito ringraziamento lo rivolgo quindi ai Comuni che ci hanno affiancati nella stupenda realizzazione e tutti i collaboratori che ci hanno supportati. Grazie a tutti e ne siamo veramente molto orgogliosi”.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Francesco Coppola</strong></p>
<p style="text-align: justify"> Questi gli ordini d’arrivo: Prima Tappa: 1. Alistair Forsyth (Australia) in 3h15’00; 2. Breuckers Winand (Olanda); 3. Brandon Fedrizzi (Italia) a 8”; 4. Luciano Gaggioli (Toscana); 5. Daniel Moreno (Messico); 6. Nicola Padovan (Veneto); 7. Noël Goijert  (Olanda); 8. Noah Schnyder (Svizzera);  9. Edoardo Agnini (Lombardia); 10. Francesco Colosio (Toscana).</p>
<p style="text-align: justify"> CRONOMETRO – 1. Patrik Pezzo Rosola (Italia) in 4’30”; 2 . Noah Schnyder (Svizzera) a 1”; 3. Garnvik Ole Jakob (Norveglia) a 1”; 4. Orholm-Lønseth Sindre (Norvegia) a 1”; 5. Sonnemans Koen (Olanda) a 3”; 6. Forsyth Alistair (Australia) a 3”; 7. Noval Benjamin (Spagna) a 4”; 8. Salm Jann (Svizzera) a 6”; 9. Roijackers Matt (Olanda) a 7”; 10. Breuckers Winand (id) a 9”.</p>
<p style="text-align: justify"> Ordine d’arrivo dell’ultima tappa in linea: 1. Brando Fedrizzi (Italy) in 2h26’01”; 2. Marco Andrea Pierotto (Veneto); 3. Nicola Padovan (Veneto); 4. Jacopo Vendramin (Italia); 5. Alejandro Soto (Spagna); 6. Marco Zoco (Lombardia); 7. Matt Roijackers (Olanda); 8. Ben Coates (Australia); 9. Koen Sonneman (Olanda); 10. Alessandro Battistoni (Italia).</p>
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		<item>
		<title>Trophée Centre Morbihan &#8211; Balliana in volata nella prima tappa</title>
		<link>https://www.federciclismo.it/articoli/strada-articoli/trophee-centre-morbihan-balliana-in-volata-nella-prima-tappa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Ungaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 18:13:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Maglia Azzurra]]></category>
		<category><![CDATA[Strada]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2026/05/balliana.jpeg" alt="" /></p>Continua la stagione d'oro della Nazionale italiana juniores, che apre nel migliore dei modi il Trophée Centre Morbihan, prova francese della UCI Nation’s Cup. Enrico Balliana ha vinto la prima tappa, da Elven a Elven di 116,7 chilometri, battendo allo sprint il francese Zephirin Le Normand Lucas e il britannico Joseph Raffo. Per l’azzurro, alla&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2026/05/balliana.jpeg" alt="" /></p><p style="text-align: justify">Continua la stagione d’oro della Nazionale italiana juniores, che apre nel migliore dei modi il Trophée Centre Morbihan, prova francese della UCI Nation’s Cup. Enrico Balliana ha vinto la prima tappa, da Elven a Elven di 116,7 chilometri, battendo allo sprint il francese Zephirin Le Normand Lucas e il britannico Joseph Raffo. Per l’azzurro, alla prima convocazione con la maglia dell’Italia, è il successo più importante della giovane carriera e vale anche il primato nella classifica generale.</p>
<p style="text-align: justify">La squadra guidata dal Commissario Tecnico Edoardo Salvoldi si è confermata protagonista fin dalle prime fasi di gara. Luca Gugnino è rimasto a lungo nel gruppo di testa, contribuendo a tenere alta la presenza italiana nelle fasi più selettive. L’azione decisiva è arrivata a poco meno di venti chilometri dall’arrivo, quando davanti sono rimasti in nove. In quel drappello l’unico azzurro era Balliana, bravo a restare sempre nelle prime posizioni e a controllare i movimenti degli avversari.</p>
<p style="text-align: justify">Il momento chiave è arrivato negli ultimi chilometri. Balliana ha preso la testa sullo strappo finale, poi nel finale è rientrato anche Guido Viero, che si è subito messo a disposizione del compagno. Il suo lavoro ha permesso all’Italia di impostare la volata nel modo migliore. Balliana ha seguito la scia, ha anticipato gli avversari con uno sprint lungo e ha resistito al ritorno di Le Normand Lucas fino alla linea del traguardo.</p>
<p style="text-align: justify">La vittoria ha anche un valore tecnico e simbolico. Il Trophée Centre Morbihan è una delle prove di riferimento del calendario internazionale juniores e fa parte del circuito che mette a confronto le migliori selezioni nazionali. Per l’Italia arriva così un successo di peso in una gara di alto livello, con Balliana premiato sul podio anche da David Lappartient.</p>
<p style="text-align: justify">Al via della manifestazione, convocati dal CT Edoardo Salvoldi, ci sono Enrico Balliana del Team ECOTEK Zero24, Lorenzo Campagnolo della Borgo Molino-Vigna Fiorita, Ruben Ferrari del Pool Cantù GB Team, Luca Gugnino dell’U.C. Piasco, Nicola Padovan dell’Accademia Ciclistica e Guido Viero della Nordest Petrucci Assali Stefen.</p>
<p style="text-align: justify">Dopo l’arrivo, Balliana ha raccontato il peso e l’emozione della maglia azzurra: <em>«Essere con la maglia azzurra è una gran bella esperienza, ho un rapporto bellissimo con tutti, atleti e staff, c’è un clima positivo e poi siamo contenti perché la corsa è andata bene». Poi ha aggiunto: «Vestire la maglia azzurra è una sensazione strana: da un lato hai un po’ di ansia perché sai che devi fare bene, dall’altra se vesti questa maglia vuol dire che stai facendo le cose giuste, che te lo meriti».</em></p>
<p style="text-align: justify">Sulla volata, l’azzurro ha sottolineato il ruolo del compagno: <em>«Oggi non stavo benissimo, forse per il caldo, forse perché non avevo bevuto a sufficienza, ma la gamba c’era. Guido è rientrato e mi ha lanciato la volata e ai 200 metri ho dovuto solo stringere i denti e dare tutto».</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>COPPA EUROPA BMX &#8211; Buoni segnali da La Chapelle</title>
		<link>https://www.federciclismo.it/articoli/magliaazzurra/coppa-europa-bmx-buoni-segnali-da-la-chapelle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Vercillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 May 2026 08:29:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[BMX]]></category>
		<category><![CDATA[Maglia Azzurra]]></category>
		<category><![CDATA[Featured Fuoristrada]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-17-at-10.29.37-2.jpeg" alt="" /></p>Si è chiusa con indicazioni incoraggianti la trasferta della Nazionale italiana BMX a La Chapelle-Saint-Mesmin, in Francia, teatro del settimo e ottavo round del circuito di Coppa Europa. Un weekend intenso e combattuto, nel quale gli azzurri hanno sfiorato più volte l'accesso alle finali principali, mostrando competitività in diverse categorie nonostante qualche episodio sfortunato. Nella&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-17-at-10.29.37-2.jpeg" alt="" /></p><div class="qMYqUG_convSearchResultHighlightRoot">
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<p data-start="76" data-end="462">Si è chiusa con indicazioni incoraggianti la trasferta della Nazionale italiana BMX a La Chapelle-Saint-Mesmin, in Francia, teatro del settimo e ottavo round del circuito di Coppa Europa. Un weekend intenso e combattuto, nel quale gli azzurri hanno sfiorato più volte l’accesso alle finali principali, mostrando competitività in diverse categorie nonostante qualche episodio sfortunato.</p>
<p data-start="464" data-end="830">Nella prima giornata gli azzurri non sono riusciti a concretizzare le aspettative. Tra i Boys 16, sia Mariani sia Gaule hanno visto interrompersi il proprio cammino in semifinale, mentre negli Junior Marco Del Tongo è stato fermato da una caduta in semifinale, Alex Chiandetti è uscito ai sedicesimi dopo una caduta e Matteo Ferrari si è fermato ai quarti di finale.</p>
<p data-start="832" data-end="1116">La reazione della squadra è arrivata però nella seconda giornata. Mariani ha sfiorato il podio nella finale Boys 16, penalizzato da un contatto nelle fasi decisive della gara, mentre William Gaule ha mancato per un soffio l’accesso alla finalissima, risultando il primo degli esclusi.</p>
<p data-start="1118" data-end="1497">Segnali molto positivi sono arrivati anche dalla categoria Junior, dove Marco Del Tongo, dopo aver conquistato la vittoria nella propria semifinale, è tornato a disputare la finale chiudendo al sesto posto a causa di un piccolo errore tecnico al via. Un risultato comunque significativo per uno Junior primo anno, già protagonista nelle scorse settimane anche in Repubblica Ceca.</p>
<p data-start="1499" data-end="1785">Da sottolineare inoltre la semifinale conquistata da Francesca Cingolani tra le Elite Women e quelle ottenute negli Under 23 da Federico Pasa e Albert Groppo. In particolare Pasa, al primo anno nella categoria, ha sfiorato l’accesso alla finalissima confermando una crescita importante. La trasferta azzurra era iniziata con due giorni di allenamento a Sarrians, sempre in Francia, pista che ospiterà la prima prova di Coppa del Mondo della stagione nel mese di giugno e, a fine mese, anche il Campionato Europeo assoluto.</p>
<p data-start="2026" data-end="2134">Il <strong>CT <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Mattia Furlan</span></span></strong> ha commentato così il weekend francese: <em>“Torniamo dalla Francia un po’ acciaccati, perché nella prima giornata non eravamo soddisfatti né io né i ragazzi. Avevamo aspettative diverse e alcune cadute hanno sicuramente condizionato il rendimento. Quello che volevo vedere però era una reazione e nell’ottavo round la squadra ha risposto presente. Mariani si stava giocando il podio, Gaule ha sfiorato la finale, Del Tongo è tornato protagonista centrando una finale importante tra gli Junior dopo aver vinto la semifinale. Anche le semifinali di Cingolani, Pasa e Groppo sono segnali molto incoraggianti. Federico, in particolare, ha dimostrato grande valore al primo anno Under 23. Voglio ringraziare tutto lo staff e le famiglie, perché ancora una volta abbiamo trovato ragazzi disponibili, uniti e pronti ad ascoltare. Continuiamo a lavorare con fiducia verso i prossimi appuntamenti internazionali”.</em></p>
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		<title>Coppa del Mondo trials – Tanto azzurro nelle semifinali</title>
		<link>https://www.federciclismo.it/articoli/magliaazzurra/coppa-del-mondo-trials-tanto-azzurro-nelle-semifinali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Ungaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 09:30:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Maglia Azzurra]]></category>
		<category><![CDATA[Mountainbike]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2026/05/FOTO-scaled.jpeg" alt="" /></p>Lo scorso weekend a Dole in Francia si è disputata la prima Coppa del Mondo della stagione e, in un’edizione con numero iscritti da record, nonostante una parterre di altissimo livello, gli azzurri in gara hanno superato brillantemente i quarti di finale e sono approdati in 4 alle semifinali. Crescenzi (9°), Nardinocchi (12°), Negrini (18°)&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2026/05/FOTO-scaled.jpeg" alt="" /></p><p style="text-align: justify">Lo scorso weekend a Dole in Francia si è disputata la prima Coppa del Mondo della stagione e, in un’edizione con numero iscritti da record, nonostante una parterre di altissimo livello, gli azzurri in gara hanno superato brillantemente i quarti di finale e sono approdati in 4 alle semifinali.</p>
<p style="text-align: justify">Crescenzi (9°), Nardinocchi (12°), Negrini (18°) e Bursi (20°) hanno dato prova che il team azzurro può competere ai massimi livelli per condizione e livello tecnico e che riesce a stare al passo con la forte crescita della disciplina in ambito internazionale.</p>
<p style="text-align: justify">Tra gli altri italiani in gara anche il neo élite Lorenzo Alessandro Ambrosini, lo junior Patrick Losa e gli allievi Gioele Romeo e Michele Pagani che maturano esperienza in una competizione internazionale in un percorso di crescita con obiettivi fissati nel breve/medio periodo.</p>
<p style="text-align: justify">La vittoria della competizione è andata all’atleta di casa Robin Berchiatti (élite 20”) e Julen Saenz (élite 26”). L’iridata Alba Riera trionfa nella categoria femminile.</p>
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