<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gravel &#8211; Federciclismo</title>
	<atom:link href="https://www.federciclismo.it/category/articoli/gravel-articoli/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.federciclismo.it</link>
	<description>Federazione Ciclistica Italiana</description>
	<lastBuildDate>Sun, 17 May 2026 08:32:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2025/10/web-app-manifest-512x512-1-150x150.png</url>
	<title>Gravel &#8211; Federciclismo</title>
	<link>https://www.federciclismo.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Tricolore Gravel &#8211; Ecco i territori che attraverserà</title>
		<link>https://www.federciclismo.it/articoli/tricolori-gravel-ecco-i-territori-che-attraversera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Vercillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 14:43:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Gravel]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.federciclismo.it/?p=311453</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2026/05/LOGO-GRAVEL-Testata.png" alt="" /></p>Erano le ore 21 del 6 maggio 1976 quando la terra tremò in tutto il Friuli: la scossa, di magnitudo 6,5 della scala Richter, squassò 5500 chilometri quadrati e la vita di 600 mila persone. Da quel giorno sono passati 50 anni; le ferite, architettoniche, sociali e umane, sono state rimarginate, ma il Friuli non&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2026/05/LOGO-GRAVEL-Testata.png" alt="" /></p><p>Erano le ore 21 del 6 maggio 1976 quando la terra tremò in tutto il Friuli: la scossa, di magnitudo 6,5 della scala Richter, squassò 5500 chilometri quadrati e la vita di 600 mila persone. Da quel giorno sono passati 50 anni; le ferite, architettoniche, sociali e umane, sono state rimarginate, ma il Friuli non vuole dimenticare né il dolore, né le quasi mille vittime della tragedia né tantomeno le persone che hanno permesso alla Regione di rialzarsi.</p>
<p>Anche per questo motivo il percorso dei <strong><em>Campionati Italiani Gravel</em></strong>, in programma sabato 11 luglio, attraverserà alcuni dei territori più colpiti dal sisma. L’evento tricolore, organizzato dalla <strong><em>Asd DP66</em></strong> con il patrocinio della Regione <strong><em>Friuli Venezia Giulia</em></strong>, scatterà da Artegna per toccare i comuni di Gemona, Montenars, Magnano in Riviera e Buja.</p>
<p>Se i dettagli del tracciato verranno svelati nelle prossime settimane, dagli organizzatori trapela che dopo un giro di lancio di 13,5 km con un dislivello positivo di 280 metri, gli atleti dovranno affrontare un anello di 37,5 km con 370 metri di dislivello da ripetere più volte in base alla categoria.</p>
<p>Aspetto agonistico a parte, i promotori dell’evento tricolore hanno scelto di accendere i riflettori sui comuni in cui si è registrato l’epicentro del terremoto, con due obiettivi: onorare l’anniversario della tragedia e mostrare ai partecipanti come queste zone abbiano saputo ricostruirsi, facendo leva sull’operosità delle comunità e le loro bellezze naturalistiche.</p>
<p>Il tracciato dell’Italiano, infatti, toccherà alcuni comuni con una spiccata vocazione turistica, come Artegna, Gemona del Friuli e Montenars, all’ombra del massiccio del monte Cuarnan e dei monti Faeit e Cjampeón, e luoghi caratterizzati da una forte valenza storica: tra questi Buja, cittadina con una storia millenaria e un’anima artigiana.</p>
<p>Impreziosire il weekend tricolore con risvolti turistici e storici è fondamentale, visto che ad Artegna e nei paesi limitrofi sono attese un migliaio di persone. Se nelle giornate della vigilia e del sabato sarà l’aspetto agonistico a farla da padrone, il day after può regalare agli atleti una piacevole domenica di svago. Tra gli eventi in programma in provincia di Udine, il NoBordersMusicFestival, suggestivo festival sulle sponde dei laghi di Fusine di Tarvisio, oppure la tappa dei Treni storici, che per l’occasione porterà i viaggiatori da Udine fino a Montereale Valcellina, attraversando suggestivi paesaggi naturalistici.</p>
<p>Così come si scopriranno i paesi, l’evento tricolore dell’11 luglio servirà a celebrare personaggi chiave per la promozione turistica e sportiva della Regione. Tra questi <strong>Enzo Cainero</strong>, indimenticato uomo di sport, a cui il Campionato Italiano sarà dedicato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Tricolore Gravel cambia data, si svolgerà l&#8217;11 luglio</title>
		<link>https://www.federciclismo.it/articoli/il-tricolore-gravel-cambia-data-si-svolgera-l11-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Ungaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 15:18:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Gravel]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.federciclismo.it/?p=310248</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2024/10/fci_collage_blu__-compressa.jpg" alt="" /></p>La data da cerchiare in verde-bianco-rosso è quella di sabato 11 luglio, giorno in cui la Asd DP66 organizzerà sulle strade bianche intorno ad Artegna e sulle colline delle Prealpi Giulie la quinta edizione del Campionato Italiano Gravel. Rispetto a quanto comunicato nei mesi scorsi dalla Federazione, infatti, il comitato organizzatore, d’accordo con tutti i&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2024/10/fci_collage_blu__-compressa.jpg" alt="" /></p><p style="text-align: justify">La data da cerchiare in verde-bianco-rosso è quella di sabato 11 luglio, giorno in cui la Asd DP66 organizzerà sulle strade bianche intorno ad Artegna e sulle colline delle Prealpi Giulie la quinta edizione del Campionato Italiano Gravel.</p>
<p style="text-align: justify">Rispetto a quanto comunicato nei mesi scorsi dalla Federazione, infatti, il comitato organizzatore, d’accordo con tutti i partner dell’evento, hanno deciso di anticipare di 24 ore l’atteso appuntamento tricolore.</p>
<p style="text-align: justify">Non cambia nulla per quanto riguarda il tasso tecnico della manifestazione, che toccherà alcuni dei luoghi colpiti dal devastante terremoto del 1976, e che varrà come Gran Premio Enzo Cainero, indimenticato uomo di sport friulano, capace con le sue intuizioni, tra cui l’introduzione dello Zoncolan come arrivo di tappa del Giro d’Italia, di portare il Friuli Venezia Giulia al centro della scena sportiva internazionale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cambio di data per i Tricolori Gravel di Artegna</title>
		<link>https://www.federciclismo.it/articoli/mountainbike-articoli/cambio-di-data-per-i-tricolori-gravel-di-artegna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Vercillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 11:47:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Gravel]]></category>
		<category><![CDATA[Mountainbike]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.federciclismo.it/?p=310231</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2026/04/Immagine12.png" alt="" /></p>La data da cerchiare in verde-bianco-rosso è quella di sabato 11 luglio, giorno in cui la Asd DP66 organizzerà sulle strade bianche intorno ad Artegna e sulle colline delle Prealpi Giulie la quinta edizione del Campionato Italiano Gravel. Rispetto a quanto comunicato nei mesi scorsi dalla Federazione, infatti, il comitato organizzatore, d’accordo con tutti i&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2026/04/Immagine12.png" alt="" /></p><p style="text-align: justify">La data da cerchiare in verde-bianco-rosso è quella di sabato <strong>11 luglio</strong>, giorno in cui la <strong><em>Asd DP66</em></strong> organizzerà sulle strade bianche intorno ad Artegna e sulle colline delle Prealpi Giulie la quinta edizione del <strong><em>Campionato Italiano Gravel</em></strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Rispetto a quanto comunicato nei mesi scorsi dalla Federazione, infatti, il comitato organizzatore, d’accordo con tutti i partner dell’evento, hanno deciso di anticipare di 24 ore l’atteso appuntamento tricolore. Non cambia nulla per quanto riguarda il tasso tecnico della manifestazione, che toccherà alcuni dei luoghi colpiti dal devastante terremoto del 1976, e che varrà come <strong><em>Gran Premio Enzo Cainero</em></strong>, indimenticato uomo di sport friulano, capace con le sue intuizioni, tra cui l’introduzione dello Zoncolan come arrivo di tappa del Giro d’Italia, di portare il Friuli Venezia Giulia al centro della scena sportiva internazionale.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><em> </em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>The Wild Woods Gravel: la firma di Rabensteiner e Piana</title>
		<link>https://www.federciclismo.it/articoli/the-wild-woods-gravel-la-firma-di-rabensteiner-e-piana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Vercillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 09:51:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Gravel]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.federciclismo.it/?p=309240</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2026/03/Fabian-Rabensteiner-credit-Pederiva-scaled.jpg" alt="" /></p>Montegrotto Terme (PD) 28.02.2026 – Esordio dal sapore invernale per la prima edizione di The Wild Woods Gravel, evento che ha aperto ufficialmente anche la stagione agonistica gravel in Italia. Nebbia fitta, umidità e il terreno appesantito dalle piogge dei giorni precedenti hanno reso il tracciato particolarmente duro e selettivo, mettendo alla prova guida e&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2026/03/Fabian-Rabensteiner-credit-Pederiva-scaled.jpg" alt="" /></p><p><strong><em>Montegrotto Terme (PD)</em></strong><em> 28.02.2026 </em>– Esordio dal sapore invernale per la prima edizione di <strong>The Wild Woods Gravel</strong>, evento che ha aperto ufficialmente anche la stagione agonistica gravel in Italia. Nebbia fitta, umidità e il terreno appesantito dalle piogge dei giorni precedenti hanno reso il tracciato particolarmente duro e selettivo, mettendo alla prova guida e gestione dello sforzo. La gara, organizzata da Xevent, si sviluppava all’interno del comprensorio Euganeo su <strong>65 km con 900 metri di dislivello</strong>, suddivisi in due giri da circa 32,5 km.</p>
<p><strong>Gara maschile: Rabensteiner vince in volata e dedica il successo allo zio</strong></p>
<p>È stato un arrivo carico di emozione quello che ha visto protagonista <strong>Fabian Rabensteiner</strong> (Torpado Kenda), plurititolato delle lunghe distanze, capace di imporsi in volata sul giovane under <strong>Stefano Gerbaz</strong> (Fol Racing Team). I due hanno animato la corsa fin dalle prime tornate, rimanendo nel gruppetto di testa e facendo la differenza sulle salite più impegnative.</p>
<p>Nel testa a testa conclusivo è stato Rabensteiner ad avere la meglio, al termine di una gara condotta con intelligenza e grande lucidità, nonostante il momento personale difficile: il biker altoatesino, colpito da un lutto nei giorni scorsi, ha dedicato la vittoria alzando il dito al cielo in memoria dello zio scomparso.</p>
<p>Terza posizione per <strong>Gianluca Cordioli</strong> (Mentecorpo Team), ultimo a cedere al forcing del duo di testa e giunto al traguardo con un ritardo di 1’30”. Volata per il quarto posto tra <strong>Denny Lupato</strong> (Lupato Brothers) e <strong>Alessandro Gambino</strong> (Team Granfondo ASD), che completano la top five.</p>
<p><em>“Ho provato a fare una gara costante senza rischiare nulla, cercando di guidare pulito perché in alcuni tratti, con il fango, il percorso era molto tecnico. Ci tenevo a far bene e dedico questa vittoria a mio zio. Per me è una disciplina nuova</em> – ha commentato Rabensteiner – <em>non sapevo cosa aspettarmi; oggi ho imparato tanto, forse ho gonfiato un po’ troppo le gomme, ma la vittoria è arrivata, mi sono divertito e guardo alle prossime con fiducia”.</em></p>
<p>Soddisfatto anche Gerbaz: <em>“Prima esperienza per me nel gravel. Ho gestito la prima parte dove c’è stata selezione e sono riuscito a stare davanti; poi con Fabian abbiamo affrontato la salita a passo costante e me la sono giocata in volata. Il livello oggi era alto, è un podio che mi soddisfa”.</em></p>
<p>Cordioli ha sottolineato l’intensità della prova sin dalle prime battute, con la selezione operata già in salita da Rabensteiner e Gerbaz: <em>“Ho cercato di tenere il mio ritmo per salire sul podio. Il prossimo appuntamento per me sarà The Hills”.</em></p>
<p><strong>Gara femminile: Piana domina in solitaria</strong></p>
<p>Copione diverso al femminile, dove la campionessa italiana mtb marathon <strong>Debora Piana</strong> (Fol Racing Team) ha fatto gara a sé fin dalle prime tornate. L’atleta azzurra ha imposto un ritmo insostenibile per le avversarie, tagliando il traguardo con oltre sei minuti di vantaggio.</p>
<p>Alle sue spalle si sono classificate l’esperta lituana <strong>Katazina Sposna Pinele</strong> (Torpado Kenda) e <strong>Greta Recchia</strong> (Team Granfondo ASD), protagoniste di buona parte della gara in coppia. Completano la top five la stradista <strong>Giorgia Vettorello</strong> (Cogeas Roland), all’esordio nel gravel, e <strong>Giulia Alberti</strong>.</p>
<p><em>“Sono molto soddisfatta della condizione a inizio stagione</em> – ha raccontato Piana, da tempo nel giro anche della nazionale gravel del CT Daniele Pontoni –. <em>Quest’anno punto forte sul gravel e spero di togliermi belle soddisfazioni”.</em></p>
<p><strong>Il weekend continua:</strong> <strong>Domani The Wild Woods MTB Point to Point</strong></p>
<p>Domani 1° marzo sarà invece la volta della prova MTB Cross Country Point to Point, valida come prima tappa della <strong>Veneto Bike Cup</strong>. Il percorso misura 41 km con 1.250 metri di dislivello, nel cuore dei Colli Euganei: il fango c’è e potrebbe contraddistinguere la corsa.</p>
<p>Tra i protagonisti attesi, oltre ad alcuni nomi visti nel gravel di oggi come Piana, Sosna e Rabensteiner, figurano specialisti del cross country e marathon: <strong>Jakob Dorigoni</strong>, <strong>Gioele De Cosmo</strong> (Team Torpado Kenda), <strong>Mirko Tabacchi</strong> (Cicli Olympia), <strong>Astrid Miola</strong> (Torpado JPR), <strong>Alberto Capoia</strong> (Amici Atos BCL Vallerbike) e, tra gli Under 23, il Campione Italiano XCE Eliminator <strong>Giovanni Zago</strong> (Team Sogno Veneto).</p>
<p>The Wild Woods si conferma non solo evento agonistico, ma progetto strutturato che mette al centro il rispetto del territorio. L’organizzazione utilizza esclusivamente percorsi esistenti, senza alterare la morfologia naturale, collaborando attivamente con l’Ente Parco Colli Euganei, con l’obiettivo di coniugare competizione e tutela ambientale. Montegrotto Terme si prepara così ad accogliere atleti, squadre e appassionati per una domenica di grande sport, dove agonismo, paesaggio e cultura del territorio si fondono in un’esperienza completa.</p>
<p><strong><em>Classifiche: </em></strong><a href="https://www.endu.net/it/events/the-wild-woods-gravel-race/results/2026"><em>https://www.endu.net/it/events/the-wild-woods-gravel-race/results/2026</em></a></p>
<p><strong><em>Info: </em></strong><a href="https://xevent.bike/thewildwoods/"><em>https://xevent.bike/thewildwoods/</em></a></p>
<p><strong><em>Credit foto:</em></strong><em> Alessio Pederiva  </em><a href="https://www.dropbox.com/scl/fo/i0ho06kyv0gxuq30s002s/AL1pSBkuZcQcS5OkWZNcgAg/wild%20woods%20gravel/selection?dl=0&rlkey=880rk6usigh9a17owetvnoljj&subfolder_nav_tracking=1"><em>https://www.dropbox.com/scl/fo/i0ho06kyv0gxuq30s002s/AL1pSBkuZcQcS5OkWZNcgAg/wild%20woods%20gravel/selection?dl=0&rlkey=880rk6usigh9a17owetvnoljj&subfolder_nav_tracking=1</em></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>MARCA BIANCA 2026: il Gravel che celebra territorio ed ecosostenibilità</title>
		<link>https://www.federciclismo.it/articoli/marca-bianca-2026-il-gravel-che-celebra-territorio-ed-ecosostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Vercillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 08:32:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Gravel]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.federciclismo.it/?p=308686</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_3099.jpg" alt="" /></p>TREVISO – Il cuore pulsante del Veneto si prepara a correre su strade bianche. Nasce ufficialmente Marca Bianca (www.marcabianca.bike), l’ambizioso progetto ciclistico che mira a ridefinire il legame tra sport, territorio e ambiente attraverso la filosofia Gravel. Sotto la sapiente regia di Pedali di Marca, sinonimo di eccellenza organizzativa, il progetto si articola in 4&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_3099.jpg" alt="" /></p><p><strong>TREVISO –</strong> Il cuore pulsante del Veneto si prepara a correre su strade bianche. Nasce ufficialmente Marca Bianca (www.marcabianca.bike), l’ambizioso progetto ciclistico che mira a ridefinire il legame tra sport, territorio e ambiente attraverso la filosofia Gravel. Sotto la sapiente regia di Pedali di Marca, sinonimo di eccellenza organizzativa, il progetto si articola in 4 tappe studiate per far scoprire angoli inediti e tradizioni secolari della Marca Trevigiana, promuovendo un’identità forte in vista del prestigioso appuntamento con il Campionato del Mondo di Ciclocross del 2029.</p>
<p>Il Calendario Marca Bianca 2026</p>
<p>Il circuito propone quattro esperienze uniche, ognuna con un’anima differente, per raccontare il territorio in ogni sua sfaccettatura:</p>
<ul>
<li>LA CLASSICA (12 Aprile, Santa Lucia di Piave): L’evento inaugurale della stagione. Una pedalata non competitiva che attraversa vigneti e borghi storici. Due percorsi (100 km e 64 km) per respirare la filosofia “slow-gravel” tra le Antiche Fiere e le colline UNESCO.</li>
<li>LA PROSECCO UNBOUND (30 Maggio – 2 Giugno, Pieve di Soligo): L’avventura “unsupported” per eccellenza. 350 km con 5.000 metri di dislivello da vivere in totale libertà. Quattro giorni per sfidare se stessi tra le Colline del Prosecco, senza cronometro, ma con lo spirito del vero bikepacking.</li>
<li>LA NOTTURNA (27 Giugno, Morgano): La magia del solstizio d’estate. Una pedalata suggestiva di 100 km che parte nel cuore della notte per accogliere l’alba in sella. Un percorso pianeggiante di 350m di dislivello, perfetto per vivere il territorio sotto una luce diversa.</li>
<li>LA EPICA (18 Ottobre, Pieve di Soligo): Il gran finale. Un ritorno sulle strade leggendarie che hanno ospitato il Mondiale Gravel 2023. Un omaggio alla storia del ciclismo e alle gesta di Ottavio Bottecchia, per chiudere la stagione celebrando la fatica e la bellezza.Ecosostenibilità e Identità Territoriale Marca Bianca non è solo sport, ma un impegno concreto verso l’ambiente. Ogni tappa è progettata per minimizzare l’impatto ecologico, valorizzando le eccellenze enogastronomiche e artigianali locali attraverso una mobilità lenta e rispettosa. Questo progetto rappresenta un tassello fondamentale per consolidare la Marca Trevigiana come capitale mondiale del ciclismo “off-road”.
<p>“Con Marca Bianca creiamo un ponte tra la passione per il ciclismo e l’amore per la nostra terra,” spiegano gli organizzatori di Pedali di Marca. “Ogni colpo di pedale è un passo verso il 2029, un modo per mostrare al mondo l’identità unica del nostro territorio.”</p>
<p>Per maggiori informazioni e iscrizioni: www.marcabianca.bike.<br />
Contatti per la Stampa: Ufficio Stampa Pedali di Marca Email: info@marcabianca.bike<br />
Sito Web: www.marcabianca.bike</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A Corato il Campionato Regionale Gravel FCI Puglia</title>
		<link>https://www.federciclismo.it/articoli/a-corato-il-campionato-regionale-gravel-fci-puglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Vercillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 07:54:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Gravel]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.federciclismo.it/?p=306240</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2025/11/Gravel-Corato-02112025-partenza-gara.jpg" alt="" /></p>Una domenica fuori dall’ordinario, lontana dalla strada, dalla mountain bike e dal ciclocross: il gravel si è preso la scena a Corato, regalando emozioni autentiche. L’occasione è stata offerta dalla Fusion Bike che ha organizzato la manifestazione presso l’agriturismo San Giuseppe, luogo simbolo di questa novità sportiva. Qui si sono tenuti i primi campionati regionali&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2025/11/Gravel-Corato-02112025-partenza-gara.jpg" alt="" /></p><p><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Verdana',sans-serif;color: #333333">Una domenica fuori dall’ordinario, lontana dalla strada, dalla mountain bike e dal ciclocross: il gravel si è preso la scena a Corato, regalando emozioni autentiche. L’occasione è stata offerta dalla Fusion Bike che ha organizzato la manifestazione presso l’agriturismo San Giuseppe, luogo simbolo di questa novità sportiva. Qui si sono tenuti i primi campionati regionali FCI Puglia nella storia del movimento ciclistico pugliese: un passo importante che segna l’affermazione di una disciplina sempre più in espansione.</span></p>
<p><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Verdana',sans-serif;color: #333333">Dalla parola inglese che significa “ghiaia”, nel contesto del ciclismo il gravel indica un tipo di bicicletta progettata per affrontare terreni misti, come strade sterrate e ghiaiose, oltre che l’asfalto.</span></p>
<p><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Verdana',sans-serif;color: #333333">Appuntamento con un’ottantina di corridori volenterosi, tra uomini e donne, che hanno affrontato un percorso impegnativo tra gli sterrati – circa l’80% del tracciato – e le strade bianche del Parco dell’Alta Murgia e della Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese. Un giro unico di 62 chilometri, con 800 metri di dislivello, progettato per mettere alla prova resistenza e tecnica dei partecipanti in un paesaggio suggestivo e ricco di fascino.</span></p>
<p><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Verdana',sans-serif;color: #333333">La gara ha avuto poca storia fin dai primi chilometri, dominata da una lunga fuga iniziale con Ciro Greco (Leo Constructions), Vittorio Carrer (Team Eracle) e Mino Nigro (Pedale Elettrico).</span></p>
<p><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Verdana',sans-serif;color: #333333">Il primo momento di svolta è arrivato alla Torre Disperata, punto più alto del Parco dell’Alta Murgia, dove Nigro ha forato, uscendo dalla fuga. A quel punto, in testa sono rimasti solo Greco e Carrer, tallonati alle loro spalle da un sestetto di inseguitori.</span></p>
<p><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Verdana',sans-serif;color: #333333">Nella volata a due al traguardo, Vittorio Carrer (Team Eracle) ha avuto la meglio su Ciro Greco (Leo Constructions). Per il terzo posto assoluto maschile, si è imposto Marco Larossa dell’ASD Puglia Challenge, che ha anticipato di poco il gruppetto degli inseguitori, staccandosi con tempismo. Alle sue spalle si sono piazzati Michele Guarnaccio (ASD Puglia Challenge), Andrea Diomede (Team Oroverde Bitonto) e Paolo Guagnano (New Cycling Team), più defilati Michele Diaferia (Bikemania Asd), Giuseppe Cascione (Team Eracle), Giuseppe Grassi (Chialà Cycling Team Locorotondo) ed Andrea Martina (Team Eracle).</span></p>
<p><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Verdana',sans-serif;color: #333333">A comporre per intero le prime quattro posizioni della contesa al femminile la vincitrice Francesca Tibaldi (Team Eracle), Angela Pisano (Ciclistica Collepassese), Grazia Caradonna (Pedale Rosa) e Rosa Di Nunno (Canusium Bike).</span></p>
<p><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Verdana',sans-serif;color: #333333">Un evento da considerarsi un successo: il gravel ha fatto breccia nei cuori dei ciclisti pugliesi e promette di conquistare sempre più appassionati anche nel resto d’Italia.</span></p>
<p><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Verdana',sans-serif;color: #333333">A questo link di Bike Recap con il commento dello speaker Giulio Carbone i momenti salienti dell’evento <a href="https://www.facebook.com/reel/1377825467180166" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #1b57b1">https://www.facebook.com/reel/1377825467180166</span></a></span></p>
<p><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Verdana',sans-serif;color: #333333">Risultati completi a questo link di Icron <a href="https://www.icron.it/newgo/#/classifica/20254514" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #1b57b1">https://www.icron.it/newgo/#/classifica/20254514</span></a></span></p>
<p><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Verdana',sans-serif;color: #333333">I CAMPIONI REGIONALI FCI PUGLIA GRAVEL 2025</span></p>
<p><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Verdana',sans-serif;color: #333333">Master donna 3: Rosa Di Nunno (Canusium Bike)</span></p>
<p><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Verdana',sans-serif;color: #333333">Master donna 4: Angela Pisano (Ciclistica Collepassese)</span></p>
<p><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Verdana',sans-serif;color: #333333">Master donna 5: Francesca Tibaldi (Team Eracle)</span></p>
<p><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Verdana',sans-serif;color: #333333">Under 23: Simone Massaro (Fusion Bike)</span></p>
<p><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Verdana',sans-serif;color: #333333">Elite sport: Vittorio Carrer (Team Eracle)</span></p>
<p><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Verdana',sans-serif;color: #333333">Master 1: Ciro Greco (Leo Constructions)</span></p>
<p><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Verdana',sans-serif;color: #333333">Master 2: Paolo Guagnano (New Cycling Team)</span></p>
<p><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Verdana',sans-serif;color: #333333">Master 3: Michele Guarnaccio (Asd Puglia Challenge)</span></p>
<p><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Verdana',sans-serif;color: #333333">Master 4: Francesco Latesoriere (Team Eracle)</span></p>
<p><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Verdana',sans-serif;color: #333333">Master 5: Andrea Diomede (Team Oroverde Bitonto)</span></p>
<p><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Verdana',sans-serif;color: #333333">Master 6: Mimmo Del Vecchio (Asd Puglia Challenge)</span></p>
<p><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Verdana',sans-serif;color: #333333">Master 7: Giuseppe Di Reda (Cicloamatori Avis Bisceglie)</span></p>
<p><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Verdana',sans-serif;color: #333333">Master 8: Vittorio Piccoli (Team Bike Martina Franca)</span></p>
<p><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Verdana',sans-serif;color: #333333">Master 9: Giuseppe Lazzazzara (GC Fausto Coppi Acquaviva)</span></p>
<p><span style="font-size: 9.0pt;color: #333333"> </span></p>
<p><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Verdana',sans-serif;color: #333333">– Facebook <a href="https://www.facebook.com/share/1CctUkE6J6/" target="_blank" rel="noopener">https://www.facebook.com/share/1CctUkE6J6/</a></span></p>
<p><span style="font-size: 9.0pt;font-family: 'Verdana',sans-serif;color: #333333">– Instagram <a href="https://www.instagram.com/comitato_regionale_fci_puglia/" target="_blank" rel="noopener">https://www.instagram.com/comitato_regionale_fci_puglia/</a></span></p>
<p><span style="font-family: 'Tahoma',sans-serif;color: #666666">Comunicato Stampa Comitato Regionale FCI Puglia</span></p>
<p><span style="font-size: 10.0pt;font-family: 'Nunito Sans'">Luca Alò</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Guspini incorona i nuovi campioni sardi 2025 di Gravel</title>
		<link>https://www.federciclismo.it/articoli/guspini-incorona-i-nuovi-campioni-sardi-2025-di-gravel/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Vercillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 11:44:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Gravel]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.federciclismo.it/?p=305796</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2025/10/I-Campioni-Sardi-2025-di-Gravel.jpeg" alt="" /></p>Domenica è tornato protagonista, con grande entusiasmo degli appassionati, il Gravel. Dopo l’ottima riuscita della kermesse di Donori, a Guspini si è svolto il Campionato Regionale di specialità, con l’organizzazione curata dalla Unione Ciclistica Guspini. Il Trofeo Città di Arbus-Guspini si è disputato su un tracciato impegnativo di 79 chilometri (ridotti a 40 per le&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2025/10/I-Campioni-Sardi-2025-di-Gravel.jpeg" alt="" /></p><p>Domenica è tornato protagonista, con grande entusiasmo degli appassionati, il Gravel. Dopo l’ottima riuscita della kermesse di Donori, a Guspini si è svolto il Campionato Regionale di specialità, con l’organizzazione curata dalla Unione Ciclistica Guspini. Il Trofeo Città di Arbus-Guspini si è disputato su un tracciato impegnativo di 79 chilometri (ridotti a 40 per le categorie d’età più avanzate), tra mare, colline e antichi siti minerari della zona di Montevecchio. Partenza alle ore 10 dall’ex Albergo Santori e circa cinquanta i partecipanti, in rappresentanza delle principali società isolane. A imporsi in solitaria è stato Eros Piras (Donori Bike Team), primo assoluto sul traguardo in 2h46’45’’, dopo una prova condotta con forza e regolarità. Alle sue spalle, con oltre 6 minuti di ritardo, Andrea Lovicu (BT Demurtas Nuoro) e Antonio Marongiu (Sardinia Bike School), rispettivamente secondo e terzo classificato.</p>
<p>La manifestazione ha assegnato anche le maglie di Campione Sardo Gravel 2025 per ciascuna categoria:</p>
<p>Élite Sport: Alessio Fois (Arkitano)<br />
Master 1: Antonio Marongiu (Sardinia Bike School)<br />
Master 2: Eros Piras (Donori Bike Team)<br />
Master 3: Davide Uras (Donori Bike Team)<br />
Master 4: Andrea Lovicu (BT Demurtas Nuoro)<br />
Master 5: Giovanni Battista Muretti (L’Oleandro Budoni)<br />
Master 6: Giorgio Atzeni (SC Cagliari)<br />
Master 7: Mauro Valente (Arborea Bike)<br />
Master 8: Massimo Montisci (Arkitano)<br />
Master 9: Francesco Garau (Donori Bike Team)<br />
Master 10: Oloferne Cadeddu (Arkitano)</p>
<p>Donne:</p>
<p>Master W3: Samuela Cappon (MTB Monastir)<br />
Master W4: Maria Simonetta Lobina (Donori Bike Team)<br />
Master W5: Marcella Manunta (Fullgass by Serse Coppi)<br />
Master W6: Cristiana Atzori (Team Bike Academy)</p>
<p>Un’altra bella giornata di sport per il movimento ciclistico isolano, che conferma la crescita e il successo della disciplina Gravel anche in Sardegna.</p>
<p>La domenica ciclistica è stata animata anche da una bella prova di ciclocross a Sarroch, dove l’instancabile Veloclub Sarroch ha organizzato con grande impegno il 1° Trofeo Avis, riservato alle categorie Esordienti, Allievi e Juniores. La gara si è svolta all’interno del ciclodromo comunale, su un circuito di 2,3 chilometri con partenza su asfalto e numerosi ostacoli naturali e artificiali che hanno reso la competizione spettacolare e impegnativa. Nella Fascia 1 (Allievi e Juniores) successo di Giuseppe Mezzano (SC Pattada), che ha preceduto Emanuele Piras (Fabio Aru Academy) e Ettore Cabboi (Donori Bike Team).</p>
<p>I titoli di categoria sono andati a:<br />
Allievi 1° anno: Giuseppe Mezzano (SC Pattada)<br />
Allievi 2° anno: Emanuele Piras (Fabio Aru Academy)<br />
Juniores: Andrea Mura (Pool Bike Serramanna)<br />
Donne Juniores: Daria Piana (Arkitano MTB Club)</p>
<p>Nella Fascia 2 (Esordienti 2° anno e Donne Allieve) si è imposta Soraya Cancedda (Veloclub Sarroch), davanti a Dario Sanna (Samabike) e Ruben Loddo (Sestu Bike).</p>
<p>Vittorie di categoria per:</p>
<p>Esordienti 2° anno: Dario Sanna (Samabike)<br />
Donne Allieve: Soraya Cancedda (Veloclub Sarroch)<br />
Donne Esordienti 2° anno: Matilde Podda (Samabike)</p>
<p>Una giornata di sport e divertimento per i giovani ciclisti, con ottima partecipazione e perfetta organizzazione da parte del Veloclub Sarroch, che conferma il suo ruolo di riferimento nella promozione del ciclismo giovanile isolano.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>MONDIALI GRAVEL &#8211; Il titolo a Florian Vermeersch</title>
		<link>https://www.federciclismo.it/articoli/mondiali-gravel-il-titolo-a-florian-vermeersch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Vercillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Oct 2025 14:36:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Gravel]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.federciclismo.it/?p=305019</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2025/10/Florian-Vermeersch-Prova-Uomini-elite-Mondiali-Gravel-Zuid-Limburg-2025.jpg" alt="" /></p>Dopo due argenti consecutivi, Florian Vermeersch conquista finalmente il titolo mondiale gravel, imponendosi in solitaria sul traguardo di Maastricht. Il corridore del UAE Team Emirates XRG diventa così il secondo belga a vincere la prova iridata, dopo l'omonimo Gianni Vermeersch nel 2022. Sul percorso di 180 chilometri con partenza da Beek e arrivo a Maastricht,&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2025/10/Florian-Vermeersch-Prova-Uomini-elite-Mondiali-Gravel-Zuid-Limburg-2025.jpg" alt="" /></p><p style="text-align: justify" data-start="109" data-end="395">Dopo due argenti consecutivi, Florian Vermeersch conquista finalmente il titolo mondiale gravel, imponendosi in solitaria sul traguardo di Maastricht. Il corridore del UAE Team Emirates XRG diventa così il secondo belga a vincere la prova iridata, dopo l’omonimo Gianni Vermeersch nel 2022.</p>
<p style="text-align: justify" data-start="397" data-end="865">Sul percorso di 180 chilometri con partenza da Beek e arrivo a Maastricht, la gara ha preso forma fin dalle prime fasi. Vermeersch ha scelto l’attacco da lontano, insieme al connazionale Floris Van Tricht, al compagno di squadra Nils Politt e all’olandese Frits Biesterbos. Con il passare dei chilometri, il gruppo degli inseguitori — animato da nomi come Matej Mohorič, Gianni Vermeersch e Tom Pidcock — non è mai riuscito a chiudere il gap.</p>
<p style="text-align: justify" data-start="867" data-end="1244">Nel finale, sull’ultimo strappo del Bronsdalweg, Florian Vermeersch ha piazzato l’allungo decisivo, staccando definitivamente Biesterbos e presentandosi da solo sul traguardo. L’olandese, recente campione nazionale della disciplina, si è dovuto accontentare del secondo posto a 40 secondi, mentre Mohorič, iridato 2023, ha completato il podio con un ritardo di 1’23”.</p>
<p style="text-align: justify" data-start="1246" data-end="1380">Quinto posto per Van Tricht e sesto per Tom Pidcock, che bissa così il risultato ottenuto ventiquattro ore prima a Il Lombardia.</p>
<p style="text-align: justify" data-start="1382" data-end="1550">Assente la Nazionale italiana maschile, con il gruppo guidato dal CT Daniele Pontoni che in questa occasione non ha schierato atleti uomini al via. Resta però il bronzo conquistato nella prima giornata da Silvia Persico, che ha regalato all’Italia un altro podio in questa giovane disciplina.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>MONDIALI GRAVEL &#8211; Super Persico, suo il bronzo</title>
		<link>https://www.federciclismo.it/articoli/magliaazzurra/mondiali-gravel-super-persico-suo-il-bronzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Vercillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Oct 2025 13:46:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Gravel]]></category>
		<category><![CDATA[Maglia Azzurra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.federciclismo.it/?p=304978</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-11-at-15.21.02.jpeg" alt="" /></p>Silvia Persico torna sul podio mondiale con il bronzo nella prova femminile del Mondiale Gravel di Zuid Limburg. Un risultato che conferma continuità e spessore della bergamasca dell’UAE Team ADQ, protagonista ormai fissa nelle grandi rassegne internazionali della disciplina. L’oro è finito al collo di Lorena Wiebes, che ha preceduto la connazionale Marianne Vos e&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-11-at-15.21.02.jpeg" alt="" /></p><p style="text-align: justify" data-start="294" data-end="572"><strong>Silvia Persico</strong> torna sul podio mondiale con il bronzo nella prova femminile del Mondiale Gravel di Zuid Limburg. Un risultato che conferma continuità e spessore della bergamasca dell’UAE Team ADQ, protagonista ormai fissa nelle grandi rassegne internazionali della disciplina. L’oro è finito al collo di <strong data-start="1803" data-end="1820">Lorena Wiebes</strong>, che ha preceduto la connazionale <strong data-start="1855" data-end="1871">Marianne Vos</strong> e <strong data-start="1874" data-end="1892">Silvia Persico</strong>, terza a completare un podio quasi interamente orange, con l’unica eccezione azzurra a spezzare il dominio di casa.</p>
<p style="text-align: justify" data-start="574" data-end="999">La corsa si è decisa solo nel finale: a poco più di dieci chilometri dal traguardo di Maastricht, Shirin Van Anrooij ha tentato l’allungo, provando a sorprendere le compagne di nazionale Lorena Wiebes e Marianne Vos, insieme alla ceca Julia Kopecky e a Persico, sempre nel gruppo delle migliori. L’attacco della neerlandese ha acceso la gara, ma negli ultimi 500 metri il gruppo è tornato compatto e la volata ha fatto il resto.</p>
<p style="text-align: justify" data-start="1001" data-end="1296">Wiebes ha imposto la propria potenza nello sprint, precedendo Vos, mentre Persico ha difeso con lucidità la terza posizione davanti a Yara Kastelijn. Un podio che fotografa la supremazia olandese, ma anche la solidità dell’azzurra, capace di restare nel vivo della corsa fino all’ultimo metro.</p>
<p style="text-align: justify" data-start="1298" data-end="1774">Il bronzo di Zuid Limburg arricchisce un percorso che parla di costanza e crescita: dopo l’argento ai Mondiali Gravel 2023 di Pieve di Soligo e quello agli Europei dello scorso anno, Silvia Persico si conferma una delle interpreti più affidabili e complete del movimento. Già terza ai Mondiali su strada del 2022, l’atleta lombarda ha mostrato ancora una volta di sapersi adattare a percorsi e terreni diversi, portando all’Italia una medaglia che vale per qualità tecnica e continuità.</p>
<p>Soddisfatto il <strong>CT Daniele Pontoni</strong>, che ha sottolineato il valore del gruppo azzurro: <em>“È stato un Mondiale spettacolare, andato come ce lo aspettavamo già dal briefing della sera prima. Le ragazze sono state superlative tutte. Con Silvia è arrivata la quinta medaglia che conquistiamo insieme: è l’atleta più medagliata con me, ma al di là dei numeri questa ha un peso speciale. È un bronzo che per valore e per come è maturato vale più di un oro. Voglio dedicarlo a tutte le ragazze, a tutto lo staff — dai meccanici ai massaggiatori, alla nostra cuoca, al mio collaboratore Luigi Bielli, alla Segreteria del Settore Fuoristrada, al team manager Roberto Amadio e al presidente Dagnoni — perché questo risultato è frutto di un lavoro di squadra vero. Chiudiamo la stagione gravel nel migliore dei modi e ora ci concentriamo sulla prossima di ciclocross. La soddisfazione è piena, direi cento su cento”.</em></p>
<p data-start="1298" data-end="1774"><em>segue aggiornamento</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>MONDIALI GRAVEL &#8211; Le azzurre per il Limburgo</title>
		<link>https://www.federciclismo.it/articoli/magliaazzurra/mondiali-gravel-gli-azzurri-per-il-limburgo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Vercillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 08:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Gravel]]></category>
		<category><![CDATA[Maglia Azzurra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.federciclismo.it/?p=304947</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-09-at-19.44.31-scaled-e1760086561979.jpeg" alt="" /></p>Dopo i Campionati del mondo su strada e mountain bike, il ciclismo internazionale si prepara al quarto Mondiale UCI Gravel, in programma sabato 11 e domenica 12 ottobre nella regione del Limburgo meridionale (Zuid-Limburg, Paesi Bassi). La gara élite partirà da Beek e si concluderà a Maastricht, capitale della provincia. Sarà un Mondiale in “territorio&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.federciclismo.it/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-09-at-19.44.31-scaled-e1760086561979.jpeg" alt="" /></p><p data-start="161" data-end="511">Dopo i Campionati del mondo su strada e mountain bike, il ciclismo internazionale si prepara al quarto Mondiale UCI Gravel, in programma sabato 11 e domenica 12 ottobre nella regione del Limburgo meridionale (Zuid-Limburg, Paesi Bassi). Le gare élite partiranno da Beek e si concluderanno a Maastricht, capitale della provincia.</p>
<p data-start="513" data-end="1040">Sarà un Mondiale in “territorio amico” per gli olandesi, con i detentori del titolo Mathieu van der Poel e Marianne Vos pronti a difendere le rispettive maglie iridate. Ma anche l’Italia sarà protagonista grazie alla convocazione del Commissario Tecnico <strong data-start="730" data-end="786">Daniele Pontoni</strong>, che ha scelto cinque atlete per la spedizione azzurra:</p>
<p data-start="513" data-end="1040">Letizia Borghesi (EF Education – Oatley)<br />
Maria Giulia Confalonieri (G.S. Fiamme Oro)<br />
Silvia Persico (UAE Team ADQ)<br />
Debora Piana (FOL MTB Racing Team)<br />
Giada Specia (KTM Factory MTB Team)</p>
<p data-start="513" data-end="1040">Il gruppo azzurro, sbarcato ieri nel Limburgo e che alloggia presso il <strong>Landal Kasteeldomein de Cauberg</strong>, proverà a dire la sua in un contesto di altissimo livello, dove tra gli uomini figurano anche Tom Pidcock, Tim Wellens e Romain Bardet, mentre tra le donne spiccano le olandesi Marianne Vos, Puck Pieterse e Lorena Wiebes, insieme a Kasia Niewiadoma, Mischa Bredewold e altre protagoniste internazionali. Le gare saranno trasmesse in diretta su YouTube UCI e sulle piattaforme Discovery+ ed Eurosport. La prova delle Donne Elite prenderà il via sabato 11 ottobre a partire dalle 11.00, mentre quella degli Uomini Elite scatterà domenica 12 ottobre alle 11:45.</p>
<p>Gli appassionati italiani potranno godersi tutte le emozioni del mondiale gravel in diretta su Discovery+ e sui canali Eurosport. La copertura tv delle due giornate permetterà di seguire principalmente le due gare elite, anche se in questo tipico formato di gara prendono parte successivamente anche tutte le categorie age group.</p>
<p>Programmazione (orario italiano):</p>
<p>Sabato 11 ottobre</p>
<ul>
<li>11:30 – Donne élite (131 km) Diretta su Discovery + telecronaca di Ilenia Lazzaro</li>
<li>17.15- Donne élite (131 km) Differita su Eurosport 1 ( post Giro di Lombardia).</li>
</ul>
<p>Domenica 12 ottobre</p>
<ul>
<li>14.15 – Uomini élite (180 km) Diretta su Discovery + e Eurosport 2 telecronaca di Pietro Pisaneschi</li>
<li>13.30-Donne élite (131 km) Differita su Eurosport 2 + telecronaca di Ilenia Lazzaro</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
