Il Parco dell'Etna rischia di trasformarsi in un terreno minato per lo sport e per il cicloturismo. A tre settimane dalla data prevista del 7 giugno la ASD Mongibello Team organizzatrice della 20^ edizione dell'Etna Marathon non ha ricevuto le autorizzazioni necessarie per svolgimento e ha dovuto rinviarla al 27 settembre. La causa è il blocco amministrativo innescato dalle dimissioni dei componenti del Comitato tecnico scientifico dell'Ente Parco, organo indispensabile per il rilascio anche dei nulla osta alle manifestazioni che si svolgono all'interno dell'area protetta.
Una situazione che blocca una delle gare di mountain bike più longeve e prestigiose del sud Italia. La Etna Marathon, nata vent'anni fa, ha scritto pagine importanti per il ciclismo siciliano e nazionale: nel 2007 è stata campionato regionale marathon, mentre nel biennio 2018-2019 è entrata nel calendario internazionale UCI World Marathon Series, portando sull'Etna atleti da tutto il mondo. Negli ultimi anni ha mantenuto lo status di gara nazionale richiamando centinaia di biker.
Per l'edizione del ventennale gli iscritti avevano già superato quota 400 e un indotto turistico stimato che avrebbe coinvolto strutture ricettive, della ristorazione e attività commerciali dell'area sud-est dell'Etna.
Il problema delle autorizzazioni non si ferma alla gara Etna Marathon.
Domenica 31 maggio avrebbe dovuto svolgersi nell'area attrezzata demaniale Poggio Monaco nel comune di Maletto la quarta prova del Campionato provinciale multidisciplinare giovanissimi Catania organizzata dalla ASD Sicily Bike Academy. Un circuito pianeggiante e privo di ostacoli di lunghezza compresa tra 200 e 400 metri pensato per coinvolgere oltre 200 bambine e bambini dai 7 ai 12 anni con le rispettive famiglie. Un appuntamento che avrebbe rappresentato una vetrina importante per Maletto e per la promozione del ciclismo giovanile federale.
"Stiamo assistendo a un cortocircuito istituzionale che colpisce i soggetti più deboli: i giovanissimi e le società sportive. - commenta Adolfo Scandurra, presidente provinciale della Federciclismo Catania - Non è accettabile che l'assenza di un organo tecnico blocchi manifestazioni già programmate da mesi, con un lavoro organizzativo e promozionale enorme alle spalle. Si colpiscono così gli organizzatori che promuovono il territorio con eventi nazionali come la Etna Marathon e con manifestazioni promozionali giovanili che avvicinano chi partecipa e le loro famiglie alla fruizione delle aeree naturali etnee. Viene inoltre danneggiata l'immagine di un territorio che ha nel Parco dell'Etna una risorsa unica. Chiediamo con forza che le istituzioni trovino in tempi rapidi una soluzione transitoria per sbloccare le autorizzazioni.
La posizione della Federciclismo Catania è chiara: l'Ente Parco e la Regione Siciliana devono garantire la continuità amministrativa per non interrompere un calendario sportivo che rappresenta oltre che un momento di aggregazione un volano per l'economia locale.
In assenza di risposte rapide, il rischio è quello di cancellare eventi che richiedono mesi di lavoro e che hanno dimostrato negli anni di saper coniugare sport, tutela ambientale e promozione turistica".
