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05/04/2012 12.39.28 - L'ORA DELLA TERRA DEL WWF: ANCHE LA FCI PROTAGONISTA
Partenerhip tra l'associazione ambientalista e la Federazione grazie alla quale alcuni campioni del paralimpico hanno contribuito ad illuminare il palco a pedali di Castel Sant'Angelo. Cambiare il mondo si può, soprattutto se si cambiano gli stili di vita...
Esistono iniziative che, nella loro semplicità, riescono ad essere efficaci e ad ottenere grandi risultati: grazie all’Ora della Terra, una mobilitazione globale che ha raggiunto 147 Paesi, sabato 31 marzo si sono spente le luci per un’ora nei luoghi simbolo di tutto il mondo.
Un semplice gesto, quello di spegnere la luce, che porta con sé l’impegno per il cambiamento rispetto alle ormai gravose questioni del cambiamento climatico, delle fonti energetiche, della produzione e del consumo sconsiderato. Alla base di tutto la convinzione che per rispettare l’ambiente il più importante sistema è quello di modificare gli stili di vita e, soprattutto, consumare (e sprecare) meno.
L’iniziativa nacque nel 2007 grazie a una campagna del Wwf, durante la quale si spensero le luci di Sydney. Nel 2011 il Wwf è riuscito a organizzare un evento di portata mondiale, fino ad arrivare a coinvolgere, quest’anno, 5.000 città (quasi 400 in Italia), oltre 2 miliardi di cittadini e migliaia di organizzazioni. Tra queste anche la Federazione Ciclistica Italiana che, patrocinando l’evento, si è impegnata a promuovere iniziative sul territorio attraverso il coinvolgimento dei propri Comitati Regionali. Il rapporto tra FCI e Wwf è lungo e consolidato. Dal punto di vista formale esiste ormai da alcuni anni una convenzione che prevede il coinvolgimento della FCI in attività realizzate presso le Oasi del Wwf. Nella sostanza, però, il binomio tra natura e bicicletta è qualcosa di più profondo di un semplice accordo. Come hanno manifestato chiaramente gli stessi responsabili del Wwf e del progetto l’Ora della Terra, in occasione dell’incontro avvenuto presso gli uffici della FCI per il lancio dell’iniziativa. Per questo motivo la partecipazione della FCI all’iniziativa l’Ora della Terra, sia a livello locale che nel reclutamento dei “prestatori di energia”, avrà ulteriori sviluppi in futuro, con l’allestimento di altre iniziative comuni.
Per tornare alla manifestazione del 31 marzo, l’Ora della Terra si è svolta in realtà attraversando tutti i fusi orari del pianeta: si è partiti alle 8.30 (ora italiana) da Samoa, per terminare a mezzanotte alle isole Cook. A spegnersi sono stati i luoghi simbolo di ciascun paese, tra cui l’Opera House e l’Harbour Bridge di Sydney, il Taipei 101 e la Torre di Tokio, la Grande Muraglia in Cina e lo Stadio Nazionale di Pechino, il Burj Khalifa (il grattacielo più alto del mondo) di Dubai, la Table Mountain di Cape Town, le mura di Dubrovnik, la Tour Eiffel e il Louvre di Parigi, la Porta di Brandeburgo, Buckingham Palace, il Tower Bridge e il Big Ben a Londra.
In America sono rimasti spenti il Cristo Redentore di Rio, la CN Tower di Toronto, Time Square e l’Empire State Building di New York.
In Italia l’evento centrale si è svolto a Roma, dove alle 20.30 si sono spenti Castel Sant’Angelo e San Pietro. La mancanza di corrente elettrica non ha comunque compromesso la possibilità di divertirsi: in contemporanea allo spegnimento delle luci, infatti, si è svolto a Castel Sant’Angelo il concerto “Palco a Pedali - Goodbike” dei Tête de Bois, un vero e proprio eco-spettacolo durante il quale 128 volontari in bicicletta hanno pedalato agganciati a una dinamo capace di trasmettere l’energia necessaria al funzionamento di luci, amplificazione, microfoni e strumenti. Tra i pedalatori anche i nostri atleti federali del paralimpico, Mauro Cratassa, terzo classificato agli ultimi mondiali, campione italiano nel 2010 e Cinzia Colussi, campionessa paralimpica italiana strada e cronometro. La serata è stata aperta da Roberto Bolle e ha visto sul palco anche la partecipazione Niccolò Fabi ed Elisa, nonché del presidente onorario del Wwf Italia Fulco Pratesi .
Per la prima volta, inoltre, la maratona planetaria è stata seguita anche dallo spazio: l’astronauta olandese Andre Kuipers ha realizzato, infatti, un reportage in orbita, riportando in tempo reale foto e commenti su twitter, all’indirizzo http://twitter.com/#!/astro_andre
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