04/01/2013 23.11.52
CICLOCROSS: La storia della Coppa del Mondo
Alfredo Vittorini racconta l’evoluzione e le tappe italiane del più importante circuito internazionale giunto alla ventesima edizione e alla terza edizione del Memorial Romano Scotti
Nella stagione che celebra il suo ventennale la Coppa del Mondo di ciclocross è tornata ad includere, dopo qualche anno, una prova italiana tra le attuali otto che determineranno il vincitore di questa edizione storica 2012-2013. La prima volta che una prova della Coppa si disputò in Italia coincise con quella del 13 novembre 1994 a Corva di Azzano Decimo (Pordenone), la cittadina friulana che nel 1993 aveva accolto le prove iridate, l’ultima edizione disputata con le categorie dilettanti e professionisti. Dopo due stagioni di transizione, con la sola categoria“open”, intervenne la riforma, tuttora vigente, con le categorie Under 23 ed Elite.
A Corva, tra la sua gente, Daniele Pontoni vinse la sua prima delle nove prove complessive di Coppa del mondo che figurano nel suo blasonato palmares e s’aggiudicò anche la classifica finale davanti al francese Dominique Arnould ed al ceco Radomir Simunek.
Nella stagione successiva (1995-1996) fu Variano di Basiliano (Udine) ad offrire al suo concittadino Pontoni una prova in casa della Coppa del Mondo. Ma quella fu la strepitosa stagione di Luca Bramati, che vinse tre prove, compresa quella di Variano, la classifica finale e il Trofeo Superprestige.
Per la terza volta consecutiva fu ancora il Friuli a proporsi con la prova di Prata di Pordenone, come quella di Corva in provincia di Udine. A Prata s’impose l’olandese Richard Groenendaal, mentre la classifica finale andò al suo connazionale Adrie Van der Poel.
Nella stagione 1997-1998 fu l’occasione di Solbiate Olona, località emblematica per il ciclocross, e Pontoni tornò alla ribalta e grazie anche alla successiva vittoria di Pontchateau si posizionò al terzo posto della classifica finale, preceduto solo da Groenendaal e da Van der Poel.
Nelle edizioni 2000-2001 e 2001-2002 Bergamo e Monopoli (fu poi sede dei mondiali nel 2003) presero atto dei successi parziali e finali di Groenendaal e Sven Nys. Lo stesso Nys fece propria la prova di Torino (2003-2004), poi le quattro di Milano (2004-2005, 2005-2006, 2006-2007e 2008-2009).
Nell’edizione 2006-2007 insieme a Milano compare per la prima volta Treviso. Una prova, quella messa in campo da Remo Mosole, che costituì un positivo collaudo del circuito “Le Bandie” di Spresiano che nel 2008 fu sede di una memorabile edizione dei campionati del mondo.
Treviso, diventata sede fasciata dei colori dell’iride, tornò ad essere prova di Coppa il 4 ottobre 2009, l’edizione più recente, quella che ha lanciato un ponte verso la Roma tricolore del Memorial Romano Scotti che si ripropone, per il terzo anno consecutivo, con lo spettacolare circuito interno all’Ippodromo Le Capannelle, nel contesto ambientale suggestivo del Parco dell’Appia Antica, già sede del campionato italiano e della Coppa Italia di ciclocross.
A differenza della categoria Elite uomini la Coppa del mondo ciclocross per la categoria Elite donne registra l’undicesima edizione, essendo stata istituita nella stagione 2002-2003.
Va precisato che per le categorie Elite (uomini e donne) le due classifiche finali della Coppa per le quattro stagioni che vanno dal 2004 al 2008, coincisero, per volontà regolamentare dell’Uci, con il ranking di rendimento rilevato a fine stagione, fermo restando un punteggio fortemente maggiorato per ciascuna prova di Coppa rispetto alle altre gare del calendario internazionale.
Le categorie Under 23 e Juniores furono invece introdotte nel cast della Coppa del mondo con la stagione 2004-2005, pertanto quella in atto è per loro la nona edizione. Mentre per la categoria Under 23 non rileviamo successi di atleti italiani, l’albo d’oro della categoria Juniores è aperto con il nome del veneto Davide Malacarne che vinse due prove e la classifica finale facendo poi, l’en plein con il titolo di campione del mondo.
A questo proposito rileviamo che l’attuale campione del mondo della categoria Juniores, l’olandese Mathieu Van der Poel, vincitore della classifica finale già nella scorsa edizione, si appresta ad essere l’unico atleta Juniores che andrebbe a confermare il suo nome dell’albo d’oro della Coppa.
Non potranno invece confermarsi nelle rispettive categorie l’olandese Daphny Van den Brand, che ha cessato l’attività lo scorso febbraio ed è diventata nei giorni scorsi mamma di una bimba e il suo connazionale Lars Van der Haar, passato volontariamente e con un anno d’anticipo alla categoria Elite. Può ancora sperare Kevin Pauwels, anche se al momento la classifica lo relega al terzo posto dietro il campione belga Sven Nys e il suo connazionale, campione del mondo in carica, Niels Albert.
Il ventennale della Coppa del mondo propone, quindi, una riflessione temporale dei due decenni trascorsi, in attesa di allargare i suoi confini al di fuori del vecchio continente, come accadrà con i prossimi campionati del mondo che si disputeranno a Louisville, nello stato americano del Kentucky. Il villaggio globale del ciclocross tende, gradualmente, ad allargare gli spazi geografici, cosa che viene peraltro auspicata dalla nostra federazione e dagli organismi internazionali del ciclismo.
Alfredo Vittorini
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