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ARGOMENTI
LA BICICLETTA: PERCHÉ?
Nella vostra città il potenziale
di sviluppo della bicicletta supera probabilmente i
pronostici possibili in base alla situazione
attuale.
L'uso quotidiano della bicicletta
forse non è ancora rientrato nelle abitudini dei
vostri concittadini, ma resta un modo di trasporto
che avrà un ruolo non trascurabile per la mobilità.
Perché città in condizioni simili
alla vostra hanno raccolto questa sfida?
La bicicletta può svolgere un
ruolo nei vostri obiettivi di miglioramento della
qualità della vita in città e dell'attrattiva dei
trasporti pubblici?
UNA NUOVA MENTALITÀ
Bicicletta, libertà, buona salute
e buon umore vanno bene insieme.
La bicicletta evoca ovunque le
stesse immagini di libertà e fitness e suscita
simpatia in tutti i paesi dell'Unione europea.
C'è realmente un cambiamento di
mentalità a favore di politiche degli spostamenti
rispettose dell'ambiente urbano?
NUOVI ESEMPI DI CITTÀ CICLABILI
Un tempo, la bicicletta è stata
il modo di spostamento per eccellenza in gran parte
di tutti i nostri paesi. Dove c'erano una strada o
un sentiero, la bicicletta era regina, dal nord al
sud dell'Europa. E oggi?
Si va ancora in bicicletta oltre
che nei Paesi Bassi e in Danimarca?
Si va in bicicletta dove fa quasi
sempre bello e non piove, lontano dai venti del
nord?
Quali sono le città dove la
bicicletta fa parte d'un nuovo approccio della
mobilità?
LA SICUREZZA:UNA RESPONSABILITÀ
I rischi di incidente
costituiscono il solo svantaggio teorico della
bicicletta.Ma qual è la situazione effettiva?
È dimostrato ormai che, per
alcune classi di età, l'automobile rappresenta un
rischio globale nettamente superiore alla bicicletta
e che le ripercussioni positive della bicicletta
sulla salute e la qualità della vita superano di
gran lunga gli anni di vita persi negli incidenti...
Ciò detto, qualsiasi politica a
favore della bicicletta deve ridurre al minimo i
rischi per i ciclisti.
Con quali mezzi?
Le piste ciclabili sono sempre
sinonimo di sicurezza?
L'esperienza di numerose città e
le ricerche scientifiche dimostrano che si può
garantire la sicurezza dei ciclisti anche sulla
carreggiata.
Come?
OSARE UNA RIDISTRIBUZIONEDELLO
SPAZIO E DEI MEZZI
Nei centri città rimodellati in
funzione dei pedoni i ciclisti spesso trovano
naturalmente il loro posto.
Dove l'automobile non è più
invadente, si insinua la bicicletta.
Ma nei casi dove bisogna decidere
tra lo spazio per il traffico automobilistico e
quello per le biciclette, le scelte sono talvolta
ardue.
Come decidere equamente tra una
richiesta di sistemazioni ciclabili e le «esigenze»
del traffico automobilistico?
Quali limitazioni è possibile
imporre ad un modo di trasporto per dare delle
chances ad un altro?
COSA BISOGNA SAPERE
I ciclisti potenziali sono
numerosi perché a quasi tutti piace andare in
bicicletta in presenza di un minimo di condizioni
favorevoli.
L'abitudine di «pensare
bicicletta» si è persa e bisogna quindi suggerire e
ricordare che la bicicletta può essere un modo
efficace e piacevole di spostarsi quotidianamente.
Per far pensare alla bicicletta,
occorre mostrare la via.
Qual è la relazione tra il
ciclismo per svago e quello praticato ogni giorno?
Oltre a queste due grandi
componenti, quali sono le altre componenti di una
politica ciclistica?
Quanto costerebbe una politica a
favore della bicicletta? Cosa bisogna sapere per
compiere i primi (buoni) passi?
PER AIUTARVI
Se una politica a favore della
bicicletta vi interessa, non siete i soli ad avervi
pensato.
In molti paesi esistono reti di
città ciclabili.
Quasi ogni anno un congresso o
una conferenza riuniscono persone con un'esperienza
o conoscenze che potrebbero esservi utili.
Più vicino a voi, molti ciclisti
sono pienamente disposti ad aiutarvi affinché la
loro città agisca con loro.
Dove sono le risorse da
canalizzare e come sfruttare nel modo migliore le
sinergie?
COME COMINCIARE?
Se bastasse fare soltanto una
cosa per cominciare o per ottenere più rapidamente
dei risultati, quale fare?
Designare un delegato o
coordinatore per la bicicletta.
Questa «Signora bicicletta» o
questo «Signor bicicletta» dovrebbero occuparsi di
questo argomento a tempo pieno.
Quali compiti dovrebbero
svolgere?
Da quale struttura dovrebbero
essere affiancati? Sulla base di quale bilancio?
Su quali elementi bisogna
intervenire in primo luogo?
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