Sport e integrazione: il manifesto contro le discriminazioni

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14 Workshop Integrazione

06/06/2014 - L'iniziativa promossa dal Coni e dal Ministero delle Politiche Sociali è stata illustrata a Roma dal Presidente del Coni Malagò, dal Ministro Poletti e dal Presidente del Comitato Scientifico Veltroni

E’ stato presentato nei giorni scorsi il Manifesto dello Sport e dell’Integrazione, redatto e promosso dal Coni e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito dell’accordo di programma siglato il 23 dicembre 2013 in materia di “integrazione sociale dei migranti attraverso lo sport e contrasto alle discriminazioni”; Manifesto al quale la Federazione Ciclistica da tempo ha dato la sua convinta adesione, impegnata com’è in questa campagna anche attraverso la collaborazione con Action Aid.
Alla presentazione, preceduta da un workshop in cui sono state presentate case history significative, sono intervenuti il presidente del CONI, Giovanni Malagò, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, e il presidente del Comitato Scientifico che ha redatto il Manifesto, Walter Veltroni.
Nel dettaglio, il manifesto promuove il principio di cittadinanza sportiva in base al quale lo sport dovrebbe garantire l’inclusione e le pari opportunità di accesso e pratica sportiva a chi è nato in Italia da genitori stranieri. Il mondo sportivo è già da tempo impegnato a promuovere iniziative volte all’inclusione ed integrazione dei migranti nel nostro Paese e la condivisione del Manifesto e del principio in questione è una nuova occasione per operare in tal senso, come le tante storie di sport hanno testimoniato in occasione dell’incontro.
Destinatari del Manifesto tutti i soggetti che operano nel mondo dello sport: Società, Associazioni Sportive, Dirigenti, Allenatori, Istruttori, Atleti, Arbitri, Giornalisti... (AU)

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