Luca Rastelli

Quando ripensa a quella prova mondiale, Luca ha ancora la pelle d'oca: "Quando mi sono gettato all'inseguimento del danese ho ripensato a tutti i sacrifici fatti per essere lì, e ho dato tutto"

Luca Rastelli

Luca Rastelli è stato il primo degli umani al mondiale juniores in linea, all'inseguimento di un alieno, il danese Julius Johansen, che a Bergen ha rasentato la perfezione. Rastelli ha combattuto con le unghie e con i denti, credendoci dal mattino e lottando sino agli ultimi metri per portare l'Italia sul podio. E l'Italia sul podio ha piazzato ben due uomini: argento per Rastelli e bronzo per il compagno, già campione europeo, Michele Gazzoli.

Quando ripensa a quella prova mondiale, Luca ha ancora la pelle d'oca: "Quando mi sono gettato all'inseguimento del danese ho ripensato a tutti i sacrifici fatti per essere lì, per essere al top, per giocarmi quella carta" le parole del cremonese che tra pochi giorni compirà 18 anni. E ancora: "Ho dato veramente tutto, sia di testa che di gambe. Ho affrontato la gara con serenità: anche al mattino non ero particolarmente teso, semmai ero carico, con tantissima voglia di correre il mio primo campionato del mondo." Il primo pensiero al traguardo, quando ha acceso il cellulare, è andato alla mamma e al papà, che sono sempre stati un punto di riferimento per lui in questi anni: "Tra tutti i messaggi che mi erano arrivati nel frattempo il primo che ho letto e a cui ho risposto è stato quello dei miei genitori: a loro devo tutto, tengono molto a me e al mio sport".

MEDAGLIA D'ARGENTO

Campionato del Mondo strada (Bergen) - Prova in linea JRS

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