Luca Mazzone

Dai Mondiali in Sudafrica si è portato a casa 3 medaglie d'oro: "Ma non mi piace appenderle, le ripongo nel cassetto, per lasciare il posto alle altre"

Mazzone

Ama i sorrisi e la sua vecchia handbike. Quella che l’ha accompagnato nei primi anni, prima di essere dismessa a un passo di Rio, per un modello più affidabile. Ama anche vincere, Luca Mazzone. Dai Giochi Paralimpici di Rio è tornato con due ori, nella crono individuale H2 e nel Team Relay, con Alex Zanardi e Vittorio Podestà, oltre che con l’argento nella prova in linea. E quest'anno, dal Mondiale in Sudafrica, si è portato a casa altre tre medaglie d'oro: nella staffetta, nella crono (H2) e nella prova in linea. Messe insieme fanno un bel carico speciale.

La sua storia è quasi letteraria: un tuffo, gli scogli, la vita che cambia. E nonostante un lungo periodo di lutto ("perché per un ragazzo di 19 anni che faceva body building, calcio, che non stava mai fermo, il trovarsi immobile senza poter alzare il cucchiaio è un lutto, è una cosa che non metabolizzi mai"), Luca ha deciso che non poteva arrendersi, e ha ripreso a lottare, nella vita e nello sport: "Portare le mie potenzialità al limite sempre e comunque mi permette di essere contento di quello che ho, e non rimpiangere quello che non ho".

Intanto, fa collezione di medaglie: "Ma non mi piace appenderle, le ripongo nel cassetto, per lasciare il posto alle altre". Ed anno dopo anno, Luca Mazzone dimentica i complimenti e riparte da zero: "Con la mente torno sempre a quando ho iniziato: trovare la forza per uscire con la bicicletta, per dimostrare qualcosa a te stesso, non agli altri...

MEDAGLIE D'ORO

Campionato del Mondo di Paraciclismo (Pietermatitzburgh) - Prova in linea H2
Campionato del Mondo di Paraciclismo (Pietermatitzburgh) - Staffetta
Campionato del Mondo di Paraciclismo (Pietermatitzburgh) - Crono individuale H2

Qui la sezione con tutti gli atleti premiati quest'anno.