Francesca Porcellato

La "rossa volante" che vince ogni giorno, come atleta e come donna: "Senza l’incidente, sarei una delle tante"

Porcellato

La chiamano la "rossa volante" per quei capelli ricci e fulvi che il vento scompiglia: "Sono così, felice e libera, quasi una farfalla, mentre gareggio". Francesca Porcellato è paraplegica da quando aveva diciotto mesi. Un camion entra nel giardino di casa. Una manovra errata. "Sono stata fortunata: sembravo morta. Invece sono sopravvissuta. Grazie allo sport paralimpico giro il mondo e ho un sacco di soddisfazioni. Senza l’incidente, sarei una delle tante".

La carrozzina non limita, ma aiuta: "Per me è stata gioia infinita, la prima: finalmente potevo correre". Sì, correre: senza modificare il linguaggio, come è giusto. "Ho sempre pensato: non è giusto arrendersi". E quando, da bambina, guardava il cartone animato Heidi in tv, già capiva: "La sua amica Clara era in carrozzina e poi tornava a camminare. Spiegavo che mica era così per me".

E infatti, anno dopo anno, continua a vincere ogni sua battaglia: a Pietermaritzburg sono arrivati altri due ori mondiali, nella cronometro e nella prova in linea. Un vero modello, come donna e come atleta.

MEDAGLIE D'ORO

Campionato del Mondo Paraciclismo (Pietermaritzburg) - Cronometro
Campionato del Mondo Paraciclismo (Pietermaritzburg) - Prova in linea

Qui la sezione con tutti gli atleti premiati quest'anno.