Fabrizio Cornegliani

All'esordio mondiale si prende subito un bronzo: "La gestione della tetraplegia è tutta nella testa, a un certo punto non ti pesa più e si va in automatico: diventa come camminare"

Cornegliani

Un esordio speciale, quello di Fabrizio Cornegliani al Campionato del Mondo. Il bronzo nella prova in linea in Sudafrica è un sogno che finalmente prende forma, ed è solo inizio. L'azzurro ha 47 anni ed è in carrozzina da 13, per un incidente durante un allenamento di arti marziali a Lodi: "Due stavano iniziando a litigare e mi hanno travolto, ho avuto una lesione che ha compromesso l’uso di mani e braccia". Un periodo buio per Fabrizio, che all'inizio di praticare sport in carrozzina non ne voleva proprio sapere: "Non pensavo facesse per me, ero scettico. Poi un giorno ho provato l'handbike di Paolo Cecchetto al Sestriere e mi sono innamorato".

Cornegliani d’inverno si allena sui rulli, ma appena può all’aperto, dopo aver accompagnato il figlio all’asilo. "Rischio ad ogni curva, benché quello che ho passato avrebbe dovuto insegnarmi qualcosa..." sorride Fabrizio. Che aggiunge: "Gareggio con le mani legate all’handbike, perché non ho forza nelle braccia. La gestione della tetraplegia è tutta nella testa, a un certo punto non ti pesa più e si va in automatico: diventa come camminare".

MEDAGLIA DI BRONZO

Campionato del Mondo Paraciclismo - Prova in linea (MH1)

Qui la sezione con tutti gli atleti premiati quest'anno.