Azzurra è la notte

Proposte culturali

Franco Ballerini

31/01/2011 - Il primo libro, in ordine di tempo, scritto in ricordo di Franco Ballerini, indimenticato CT della Nazionale, raccontato attraverso 17 testimonianze di chi l'ha conosciuto, amato, condiviso con lui gioie e difficoltà.

"Azzurra è la notte" - di Gaia Simonetti, Ed.: Mauro Pagliai 2010, cm 15x21, pp. 80, ill. col., br., € 12,00

Il libro, scritto dalla giornalista fiorentina Gaia Simonetti, con la prefazione a cura del Sindaco di Firenze, Matteo Renzi è un ritratto dell’umanità del CT azzurro. In occasione delle presentazione ufficiale presso il CONI, il presidente Petrucci ebbe a dichiarare: “E’ bello che si ricordi Franco: anche questo è ciclismo, culto dell’appartenenza”.

Nel libro, attraverso le testimonianze dei familiari, degli amici, dei compagni di avventure sportive, nasce e viene scolpita come una pietra, elemento naturale per Franco Ballerini, soprannominato Mounsier Roubaix, la figura umana dell’elegante e indimenticato CT azzurro.

“Ho conosciuto molto tecnici ma nessuno ha mai avuto una così particolare umanità e capacità di inserirsi con determinazione in qualsiasi situazione” ebbe a dichiarare, sempre in occasione delle presentazione ufficiale, Raffaele Pagnozzi, Segretario Generale Coni.

Illuminante, per capire lo spirito del libro, il commento del presidente Di Rocco. "Grazie all’autrice e alla disponibilità dei familiari che hanno voluto condividere i loro ricordi, esploriamo e riviviamo la personalità carismatica e genuina di Franco che, oltre ad aver rivoluzionato il ruolo del commissario tecnico, ci ha insegnato che la grande forza del singolo sta in quella della squadra; una straordinaria lezione di ciclismo e di vita”.

Il libro è un viaggio nei racconti e nei ricordi di chi lo ha conosciuto, interpretandolo nei suoi sorrisi, nella sua genuinità, nel grande amore per lo sport, per il ciclismo, per le corse, per le sconfitte, che hanno anticipato sempre nuove vittorie.

Dai ricordi di mamma Graziella, che ripercorre i primi colpi di pedale di Franco al velodromo delle Cascine, al bacio, il primo, catturato dalla moglie Sabrina nella piazzetta di Casalguidi (Pistoia), fino alla lettera del figlio Gianmarco.

“Il libro è un ricordo di Franco – dice Alfredo Martini –. Di solito, solo quando si perde un bene ci si accorge del suo valore. Con Franco non è così. Noi sapevamo chi era. Il suo sorriso, la sua capacità dimostrata come commissario tecnico rimangono dentro di noi. Oltre all’importanza che Franco dava alla consegna della maglia azzurra ad un atleta: la consegna un sentimento, poi condiviso con la gente. Franco è in ognuno di noi”.

Nel libro anche le chiacchierate a cena con Marcello Lippi; le ansie e paure di Paolo Bettini prima dei successi alle Olimpiadi di Atene e ai mondiali; il tifo per l'Inter attraverso le parole di capitan Zanetti; le testimonianze e i disegni realizzati dai bimbi del quartiere San Paolo a Bari, i piccoli “amici” di Franco.

Tutte testimonianze che restituiscono un uomo completo, che ha attraversato il nostro mondo con la forza e la velocità di una cometa e che ha lasciato in tutti noi un dubbio, perfettamente espresso dal grande Alfredo Martini: come ricordare al meglio Franco Ballerini, come atleta, come tecnico o come uomo?

Roberta Ceppi