Alessia Vigilia

"Il ciclismo è libertà, paesaggi, silenzio... mi ha insegnato il significato di sacrificio, di lottare per qualcosa in cui si crede". E lottando, se si ha talento, si vince

Vigilia

Alessia Vigilia si è divisa per anni tra danza classica e bicicletta, poi un giorno ha buttato via tutù e scarpette da punta. "Il ciclismo è libertà, paesaggi, silenzio... mi ha insegnato il significato di sacrificio, di lottare per qualcosa in cui si crede". E lottando, se si ha talento, si vince. Alessia da Bergen si è portata a casa la medaglia d'argento nella cronometro juniores, a 6''38 dalla compagna di squadra Elena Pirrone. Un grande risultato, una performance davvero eccezionale quella della giovane trentina. Che quando ha sentito del trionfo di Elena, per prima cosa ha pianto, di gioia e di dolore: "Sono contenta per Elena, se lo meritava, è andata veramente forte. Anche se un po' di amarezza c'è...".

Sul traguardo di Bergen c'erano papà Ciro e mamma Rosita ad applaudirla, mentre la sorellina Giulia è rimasta a casa. Alessia studia al Liceo Scientifico, e in futuro le piacerebbe frequentare il corso in Medicina all'Università. Per ora, colleziona straordinarie medaglie: "Vincere l’argento è stata una grandissima emozione, sembra ancora quasi surreale: sicuramente me la porterò dentro per molto tempo. Certo, brucia un po’ aver visto la vittoria sfumare per soli 6” dopo essere stata a lungo leader, ma penso faccia parte dello sport".

MEDAGLIA D'ARGENTO

Campionato del Mondo strada (Bergen) - Cronometro Jrs

Qui la sezione con tutti gli atleti premiati quest'anno.