15 Maggio Mag 2018 1916 6 days ago

Doppia fuga di Mohoric, primo a Gualdo Tadino

Lo sloveno supera in volata il tedesco Denz – Crisi di Chaves, Yates sempre in rosa

Mohoricarrivodecima

Gualdo Tadino (PG) (15/05) – Una tappa spettacolare, una giornata di quelle che solo il Giro sa regalare. Matej Mohoric finisce in copertina nella Penne-Gualdo Tadino, decima frazione, la più lunga dell’edizione 101 con i suoi 244 km. Lo sloveno della Bahrain-Merida batte in uno sprint a due il tedesco Nico Denz (Ag2r) e corona una tappa pazza e spettacolare, in cui i colpi di scena si susseguono sin dalla prima salita e costano tantissimo a Esteban Chaves. Il colombiano della Mitchelton-Scott, che alla mattina era secondo in classifica dietro al compagno Simon Yates, si stacca sulle prime pendenze e crolla. Il suo ritardo in doppia cifra (oltre 25 minuti) cancella ogni sogno di vittoria. Nessun segno di cedimento invece per la magia rosa Yates, che va addirittura a sprintare al traguardo volante prendendo 3’’ di abbuono e chiude nel gruppo (regolato da Sam Bennett, terzo) a 34’’ da Mohoric, insieme agli altri rivali (Photobicicailotto).

L’IMPRESA — Ora la classifica vede il britannico di Bury primo con 41’’ su Dumoulin, tornato al secondo posto, e 46’’ su Pinot. Quarto, e migliore degli italiani, Pozzovivo a 1’. Ma la festa di Gualdo Tadino è tutta per Mohoric, entrato in fuga nelle prime battute, ripreso dal gruppo e poi di nuovo all’attacco negli ultimi 40 km. Lo sloveno della Bahrain-Merida, 24 anni, è stato due volte iridato nelle categorie giovanili (junior e under 23). Dopo un periodo di assestamento tra i pro’, ha ottenuto uno splendido successo nella settima tappa della Vuelta 2017 (anche in quel caso era la più lunga dell’edizione: 207 km) e una coraggiosa vittoria in marzo al Gp Industria e Artigianato, attaccando in discesa. Il trionfo al Giro conferma tutto il talento di questo giovane corridore. Simon Yates (Mitchelton - Scott) ancora in Maglia Rosa di leader della Classifica Generale.

SORPRESE AL VIA — La tappa più lunga del Giro d’Italia (244 km) scatta da Penne e si arrampica subito sul gpm di Fonte della Creta (15,7 km al 5,8%). Tra i fuochi d’artificio. Perché dal gruppo evadono a diverse riprese in dodici: Luis Leon Sanchez (Astana), Tony Martin (Katusha-Alpecin), Davide Ballerini (Androni-Sidermec), Ben King (Dimension Data), Valerio Conti (Uae-Emirates), Matteo Montaguti (Ag2r), Matej Mohoric (Bahrain-Merida), Ben Hermans e Krists Neilands (Israel Cycling Academy), Jarlinson Pantano (Trek-Segafredo), Koen Bouwman (LottoNL-Jumbo) e Giulio Ciccone (Bardiani-Csf), il corridore abruzzese che nel giorno di riposo ha omaggiato le 29 vittime dell’hotel Rigopiano e che è transitato per primo in cima al gpm, proprio dopo essere passato accanto al luogo della tragedia. In gruppo, prende le redini il Team Sky e si stacca a sorpresa Esteban Chaves. Subito si capisce che per il secondo in classifica sarà una giornata tremenda. Il suo ritardo aumenta mentre il gruppo accelera e recupera i fuggitivi, dai quali attaccano Neilands e Martin, con quest’ultimo a resistere in avanscoperta, ma l’azione da lontano non ha successo.

ATTACCHI — Dopo il traguardo volante di Sarnano (primo Yates, secondo Pinot) scatta Marco Frapporti che si lancia al vento con oltre 80 km davanti. Ai -40 km dal gruppo contrattaccano Villella e successivamente Mohoric, che raggiungono e superano Frapporti. Il gruppo di Chaves nel frattempo è alla deriva, con distacchi abissali. A 20 km dalla fine Nico Denz (Ag2r) raggiunge in discesa il tandem di testa, che ha alle spalle Henao e De Marchi. Il gruppo è staccato di 1’. Brividi per la maglia bianca Carapaz e per Dumoulin, costretti a inseguire per colpa delle forature. Tra gli attaccanti, Mohoric è scatenato: Villella non tiene il ritmo, Denz resiste a denti stretti nella scia dello sloveno ma non può nulla nella volata a due. Il gruppo, che nel frattempo ha ripreso tutti gli attaccanti, arriva con 34’’ di ritardo regolato da Sam Bennett.

Il vincitore di tappa Matej Mohoric ha dichiarato: “L'obiettivo di oggi era andare in fuga. L'ho fatto all'inizio con altri 12 corridori ma sfortunatamente, a causa di quello che è successo a Chaves, il gruppo ci ha ripreso. Sono rimasto vicino a Domenico Pozzovivo, poi gli ho chiesto se potevo seguire lo scatto di Villella, mi sentivo molto bene. Mi ha dato l'ok e ho colto questa opportunità. Non ero convinto di vincere lo sprint con Nico Denz, ecco perché ho provato a staccarlo un paio di volte. Forse nel finale ho tirato un po' più di lui. È stata una frazione difficile, anche lo sprint è diverso in queste condizioni rispetto a quando si hanno gambe fresche. Sono partito lento ed ho progressivamente aumentato la mia velocità fino al massimo. Siamo venuti al Giro per provare a vincere le tappe con qualche fuga di Giovanni Visconti o con me e le volate con Niccolò Bonifazio, ma il nostro obiettivo principale rimane quello di aiutare Pozzovivo per la Classifica Generale”.

Podioyates Dirocco

La Maglia Rosa Simon Yates ha dichiarato: “È stata una tappa dura, sopratutto l'inizio, una frazione veramente aggressiva come non ne vedevo da un po'. Di solito questo succeda nelle tappe brevi ma oggi abbiamo affrontato una frazione veramente lunga, sempre ad alta velocità, non ci siamo mai fermati. Inizialmente speravo che Esteban Chaves sarebbe stato in grado di recuperare, ma andavamo forte, sono molto dispiaciuto per lui perché so che ha lavorato molto duramente per questo Giro. Per quanto riguarda le tattiche, avrei preferito che fosse ancora lì, avremmo potuto giocarci più carte. Non ho paura della terza settimana ma della cronometro. So che perderò un po' di tempo. Ecco perché oggi ho voluto guadagnare tre secondi in uno sprint intermedio. Se riuscissi a guadagnare ancora qua e là sarei felice. Sono fiducioso, sto bene e ho una grande squadra che mi supporta, ma so che non sarà facile. I miei rivali sono molto forti. Sono sicuro di me come sempre, sto capendo cosa sto cercando di ottenere”.​

FONTE: www.gazzetta.it



10^ TAPPA
1. Matej Mohoric (Bahrain - Merida) Km. 244 in 6h04’52”, media 40,124; 2. Nico Denz (AG2R La Mondiale) s.t.; 3. Sam Bennett (Bora - Hansgrohe) a 34"; 4. Battaglin; 5. Ballerini; 6. Würtz Schmidt (Dan); 7. Gavazzi; 8. Pantano (Col); 9. Brambilla; 10. Gonçalves (Por); 15. Froome (Gb); 16. Carapaz (Ecu); 17. S. Yates (Gb); 18. Dumoulin (Ola); 19. Pozzovivo; 20. G. Bennett (N.Zel); 28. Pinot (Fra); 31. Aru; 135. Chaves (Col) a 25’25’’.



CLASSIFICA GENERALE
1. Simon Yates (Mitchelton - Scott); 2. Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 41";3. Thibaut Pinot (Groupama - FDJ) a 46”; 4. Pozzovivo a 1’; 5. Carapaz (Ecu) a 1’23’’; 6. G. Bennett (N.Zel) a 1’36’’; 7. Dennis (Aus) a 2’08’’; 8. Bilbao (Spa); 9. Woods (Can) a 2’28’’; 10. Froome (Gb) a 2’30’’; 12. Lopez (Col) a 2’37’’; 14. Aru a 2’39’’.

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel - Simon Yates (Mitchelton - Scott)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo - Elia Viviani (Quick-Step Floors)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum - Simon Yates (Mitchelton - Scott)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin - Richard Carapaz (Movistar Team)

LA TAPPA DI DOMANI

Giro Undici

Tappa 11 – Assisi-Osimo 156 km - dislivello 2.800 m
Tappa appenninica che valica la parte Umbro-Marchigiana attraverso il Passo del Cornello per portarsi oltre Cingoli e affrontare alcuni Muri tipici della zona. In particolare, verrà scalato il Muro di Filottrano e nel finale le strade interne di Osimo. La tappa si svolge su strade di media dimensione e con manto stradale a tratti usurato.

Ultimi km
Ultimi 5 km molto impegnativi. Giunti a Osimo si affronta il muro di via del Borgo in pavé grossolano lungo 300 m al 16% e, dopo una breve picchiata, si scala via Olimpia per la lunghezza di circa 1 km, con lunghi tratti al 16% prima di entrare nel centro storico in leggera ascesa su pavé di porfido. Rettilineo finale di 300 m largo 7 m.