16 Giugno Giu 2017 0822 2 months ago

Impianti di ciclismo: valorizzare e ampliare nel nome della sicurezza

Nei giorni scorsi si è insediata, alla presenza del Presidente Di Rocco, la Commissione Impianti della Federazione. Il presidente arch. Franco Vollaro illustra il lavoro da realizzare nel prossimo quadriennio.

Ciclodromo

Il 7 giugno, presso la sede di Roma, si è insediata la Commissione Impianti FCI per la stagione 2017-2020.
In apertura dei lavori il presidente della FCI Renato Di Rocco, nel portare gli auguri di buon lavoro, ha ricordato quello che deve essere l’obiettivo principale della Commissione: “Valorizzare l’impiantistica presente e realizzarne di nuova con l’obiettivo primario della sicurezza.”.
Proprio dalla sicurezza parte l’architetto Franco Vollaro, presidente della Commissione, nel fissare gli obiettivi del prossimo quadriennio.
“Gli indirizzi della Commissione sono quelli sottolineati dal Presidente in occasione dell’insediamento: collaborare con tutti i soggetti pubblici e privati che si interessano di ciclismo per far sì che tutti coloro che fanno questa attività possano godere di spazi sicuri. Sarà quindi necessario confrontarsi con i vari Settori federali per condividere e coordinare programmi, verificare e aggiornare le normative e fissare, in molti casi, i criteri di omologazione degli impianti. Un lavoro che ha iniziato a fare la Commissione già lo scorso quadriennio ma che dobbiamo completare, alla luce anche delle rinnovate esigenze del ciclismo moderno.”

- Omologazione fondamentale non solo per la pratica ciclistica, ma anche per la realizzazione degli stessi impianti.
“La legge vigente prevede che tutti gli impianti sportivi, in particolare quelli che richiedono il finanziamento agevolato da parte dell’Istituto per il Credito Sportivo, per la propria realizzazione debbano avere il parere tecnico del CONI espresso in base le norme indicate dalle singole Federazioni. Pertanto, se vogliamo che gli Enti locali possano sfruttare le risorse messe a disposizione dal Credito Sportivo dobbiamo metterli nelle condizioni di sapere, dal punto di vista tecnico, come realizzare le strutture.”

- E’ di questi giorni la notizia di una Convenzione tra ANCI e ICS. E’ un’opportunità che riguarda anche il ciclismo?
“Certo. Nel 2016 l’ICS ha finanziato circa 100 milioni (a tasso zero) per impianti sportivi; 3,5 milioni legati al ciclismo e alla bicicletta. Nel 2017 l’importo a disposizione è raddoppiato. Il Compito della nostra Commissione è anche quello di favorire gli Enti locali (che sempre più percepiscono il valore del ciclismo come strumento per la valorizzazione del territorio), di accedere facilmente ai finanziamenti.”.

- Con quali mezzi?
Penso soprattutto a due modi.
Primo: adottando, come normativa federale, il nuovo “piano sicurezza” per le piste ciclabili in via di definizione dalla Commissione dal Ministero delle Infrastrutture. Come Federazione abbiamo chiesto di poter accedere alle risultanze dei lavori, in modo da sottoporli al Consiglio Federale e approvarli. Così facendo i circuiti ciclabili extraurbani potrebbero diventare “impianti sportivi” e quindi accedere ai finanziamenti agevolati dell’Istituto del Credito Sportivo, oltre alle ciclovie già finanziate con i fondi messi a disposizione dal Ministero (circa 190 miliardi, che ha finanziato, per capirci, progetti quali VENTO, GRAB, ecc…).
Il secondo modo riguarda la definizione di un possibile protocollo d'intesa tra ANCI, FCI e ICS che faciliti e agevoli il riconoscimento del credito agli Enti locali che progettano impianti di ciclismo. I contatti sono già stati avviati.”


- Torniamo quindi alla questione dell’omologazione, fondamentale per la concessione di tutti questi contributi. Come intendere procedere la Commissione Impianti?
“Le nostre proposte riguardano metodo e organizzazione del lavoro.
Metodo: per la definizione degli standard degli impianti, in base a criteri oggettivi, auspico, come ho ricordato all’inizio, un lavoro collegiale con i vari Settori federali.
Per l’organizzazione, abbiamo pensato di proporre ai competenti organi federali l’istituzione della figura del Tecnico Omologatore regionale a cui affidare, a seguito di un corso di formazione, l’omologazione degli impianti secondo le procedure approvate dal Consiglio Federale.”

- Particolare attenzione, sembra di capire, la Commissione vorrebbe anche dedicarla alla ricerca sui materiali?
“In fase di ristrutturazione degli impianti spesso ci chiedono quali sono i materiali da utilizzare, in particolare per le pavimentazioni dei Velodromi e dei Ciclodromi. E’ nostra intenzione sviluppare, magari in collaborazione con le stesse aziende produttrici o con l’Università, una ricerca specifica sui materiali, al fine fissare regole per la certificazione dei prodotti.

- Tanti progetti, che però devono essere illustrati al Territorio, che si trova ad operare con gli Enti locali.
Per questo mi auguro che si possano realizzare incontri con tutte le strutture federali territoriali. Abbiamo la necessità di illustrare e promuovere le opportunità di finanziamento e le procedure necessarie per l’approvazione dei progetti; informare sugli investimenti europei e governativi destinati soprattutto allo sviluppo del cicloturismo; le opportunità di recupero degli impianti esistenti e le dotazioni di sicurezza necessarie durante manifestazioni e negli impianti.
Ultimo obiettivo, ma non meno importante, è la realizzazione di un archivio dei progetti approvati, realizzati e omologati (disegni esecutivi, preventivi, computi metrici..) al fine di costruire una banca dati nazionale delle strutture per il ciclismo sul territorio nazionale.”

Un programma ricco, che impegnerà sicuramente la Commissione per il prossimo quadriennio… “Una volta fissate le priorità con il Consiglio Federale, proporremo lo specifico piano di lavoro.
Abbiamo un obbiettivo importante: favorire lo sviluppo sul territorio nazionale delle attività legate alle due ruote in ambienti sicuri per tutti gli utenti della bici. Ognuno deve fare la sua parte. La Federazione sicuramente non si tira indietro.”


COMMISSIONE IMPIANTI
Arch. Franco VOLLARO Presidente
Arch. Roberto ZANATTA Componente
Arch. Marco RICCIARINI Componente
Arch. Vincenzo SCIONTI Componente
Arch. Giuseppe PEDICINI Componente
Dott. Stefano PERRONE Componente
Ing. Aldo GALBIATI Componente
Segretaria Francesca Daniello


Antonio Ungaro