20 Maggio Mag 2017 2019 yesterday

GIRO 100: Dumoulin fa la voce grossa sull’Oropa

L’olandese risponde all’attacco di Quintana e vince per distacco sulla salita di Pantani – Perdono colpi il colombiano, Pinot e Nibali, ma il bello deve ancora arrivare

Dumolin Oropa20maggioarrivo

Oropa (BI) (20/5) - Grande prova di forza dell'olandese in rosa che riprende Quintana a 1,7 km dalla fine e batte Zakarin, Landa e il colombiano. Staccati Nibali e Pinot. In classifica ora ha 2'47" su Nairo

La maglia rosa trionfa a Oropa: è un grandissimo Tom Dumoulin a firmare l'impresa sulla magica "montagna Pantani", teatro dell'indimenticabile rimonta del Pirata nel Giro del 1999. L'olandese, ancora più leader della generale, si gestisce alla perfezione di fronte agli attacchi ripetuti di Quintana (il più deciso ai -4 km), lo va a riprendere a 1,7 km dal traguardo e batte Zakarin e Landa, con il colombiano più staccato. Tra gli uomini di classifica non è giornata per Nibali e Pinot che non tengono il ritmo (altissimo) degli altri big: il siciliano (settimo) soffre nell'ultimo chilometro e mezzo; il francese in difficoltà già prima di Vincenzo, riesce a limitare i danni nel finale, finendo quinto. Salta Mollema che esce dalla zona podio. Quintana perde così 14", Pinot 35", Nibali 43", più i 10" di abbuono.

La nuova classifica generale: Dumoulin ha 2'47"su Quintana, 3'25" su Pinot e 3'40" su Nibali.

PUÒ VINCERE? — Imbattibile a cronometro (e c'è quella finale di 29.3 km tra Monza e Milano...), fortissimo anche sulle salite secche. L'incognità è la terribile terza settimana con i tapponi alpini e dolomitici, il primo martedì con il Mortirolo e lo Stelvio da due versanti. Ma oggi Dumoulin ha confermato che la sua maglia rosa non è affatto un caso. Quello dell'olandese della Sunweb - di Maastricht, 26 anni, domani undicesimo giorno in rosa come Ivan Gotti, Denis Menchov e Damiano Cunego - è un capolavoro, una prova di forza e di tattica magistrale. Spinge fino all'ultimo metro, non ci pensa un attimo a lasciare la vittoria di tappa ai rivali: sa che deve guadagnare gli abbuoni e secondi preziosissimi che potrebbero rivelarsi vitali nella terza settimana. E così negli ultimi 300 metri risponde alla fiammata di Zakarin che provava ad anticipare la volata. E lo lascia sul posto.

Intelligente anche la sua ascesa sugli 11.8 km al 6.2% di Oropa, con punte al 13%. Del resto lo aveva annunciato alla vigilia: "È una salita per me". Non risponde subito agli assalti di Quintana ma va a riprenderlo col suo passo insieme a Zakarin e Landa, gli ultimi ad arrendersi. Anche se il Nairo visto a Oropa non è quello del Blockhaus: su pendenze meno aspre, oggi, non fa la stessa differenza che in Abruzzo e nell'ultimo chilometro fatica a replicare ai rilanci di Zakarin e Dumoulin. Che dunque completa una giornata iniziata con le emozioni di Castellania (Alessandria), la culla di Fausto Coppi, onorato con la visita al monumento a lui dedicato.

LA FRAZIONE — A Castellania una partenza show, a due passi dalla casa dove nacque il Campionissimo e dove diede i primi colpi di pedale da garzone. Ma le emozioni sono soprattutto in coda a questi 131 km con il terzo arrivo in salita del Giro dopo Etna e Blockhaus. Pochi i colpi di scena nel lungo tratto pianeggiante di 120 km attraverso la Pianura Padana: i tre fuggitivi di giornata - Sergey Lagutin, Daniel Martinez e Natnael Berhane prendono il largo al km 31 senza però superare mai i 2’30” di vantaggio. Impossibile pensare a un successo dell’azione di testa, che difatti si esaurisce alle pendici della salita di Oropa. Sulle rampe finali Dumoulin è un mostro e si prende la vittoria. Il Giro ha un padrone, per ora: parla olandese e nella terza settimana - durissima - potrebbe tenersi stretto la maglia rosa.

Dumoulinpodio20maggio

Il vincitore di tappa e Maglia Rosa, subito dopo l'arrivo, dichiara: "Sapevo che Quintana avrebbe attaccato e sognavo di contrattaccare, ma non credevo di farlo così... Quando è partito sono andato in difficoltà, non potevo seguirlo e sono salito con il mio ritmo. Poi gli sono arrivato sempre più vicino. Quando Zakarin ha accelerato ho pensato solo a guadagnare tempo su Nibali, Pinot e Mollema. Ho un grande vantaggio entrando nell'ultima settimana. Vedremo se è sufficiente. Questa tappa era adatta alle mie caratteristiche ma l'ultima settimana sarà diversa con un sacco di salite. Siamo ancora lontani da Milano."

FONTE: www.gazzetta.it

14^ TAPPA

1. Tom Dumoulin (Ola, Sunweb) Km. 131 in 3h02'34", media 43,052 km/h; 2. Zakarin (Rus, Katusha) a 3"; 3. Landa (Spa, Sky) a 9"; 4. Quintana (Col) a 14"; 5. Pinot (Fra) a 35" 6. Yates (Gb) a 41"; 7. Nibali a 43"; 8. Pellizotti; 9. Kruijswijk (Ola) a 46"; 10. Kangert (Est).

CLASSIFICA GENERALE

1. Tom Dumoulin (Ola/Sunweb) 59h31'17"; 2. Quintana (Col) a 2'47"; 3. Pinot (Fra) a 3'25"; 4. Nibali a 3'40"; 5. Zakarin (Rus) a 4'24"; 6. Mollema (Ola) a 4'32"; 7. Kangert (Est) a 4'56"; 8. Pozzovivo a 4'59"; 9. Jungels (Lus) a 5'28"; 10. Amador (C. Rica) a 5'38".

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel - Tom Dumoulin (Team Sunweb)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo - Fernando Gaviria (Quick-Step Floors)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum - Tom Dumoulin (Team Sunweb)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin - Bob Jungels (Quick-Step Floors)

LA TAPPA DI DOMANI
Tappa 15 – Valdengo - Bergamo - 199 km - dislivello 2.000 m
Primi 150 km completamente pianeggianti attraverso zone ad alta densità di popolazione. Si incontrano i consueti ostacoli della viabilità come rotatorie, spartitraffico, isole pedonali, pavé, dossi in quasi tutti i centri cittadini. Dopo Zogno la corsa affronta le salite di Miragolo San Salvatore e Selvino (tutte GPM).

La prima presenta pendenze importanti, carreggiata ristretta e tracciato impegnativo. Dopo una breve discesa, salita pedalabile fino a Selvino cui segue una lunga discesa intervallata da tornanti e 9 km di avvicinamento fino alla città alta e poi al traguardo.

Ultimi km
Ultimi chilometri attraverso Bergamo Alta salendo alla Porta Garibaldi e poi (con 200 m in acciottolato) a Largo Aperto. Nella prima parte le pendenze sono sempre sopra il 10% (max 12%). In discesa la carreggiata è larga su fondo liscio. Ai 1800 m dall’arrivo svolta secca con breve strettoia per il superamento della Porta Sant’Agostino. Dopo l’ultimo chilometro ampia curva a sinistra per immettersi nel rettilineo che conduce all’arrivo. Retta finale di 800 m, larghezza 7.5 m su fondo asfaltato in discesa nella prima parte e pianeggiante poi.