12 Maggio Mag 2017 1923 4 months ago

Scuola primaria dedicata a Gino Bartali

L'istituto di Via Premuda a Reggio Emilia intestato al grande campione su scelta degli alunni

Scuola Gino Bartali

Reggio Emilia (12/5) - Da oggi la scuola Primaria di via Premuda, si chiama Scuola Gino Bartali, in omaggio al grande campione del ciclismo del passato, che dopo aver infiammato i cuori degli sportivi prima e dopo la guerra, con il suo contributo etico e sociale, ha conquistato anche i cuori degli scolaretti di questo istituto.

Una cerimonia suggestiva, che ha spaziato nella commozione. “La scelta del nome - interviene Elisabetta Fraracci preside della Scuola - è stato scelto dagli stessi 250 alunni, attraverso un referendum democratico dopo aver approfondito la figura di Gino Bartali. Soprattutto quando sono venuti a conoscenza dell’impegno del campione, durante la guerra, per salvare centinaia di ebrei perseguitati in quel triste momento della nostra storia. Questi ragazzi, sono stati autori di una ricca opera sulla vita di Bartali e presentata alla Gazzetta dello sport. L’organizzazione del giro quindi ha deciso di invitarli sul palco, alla partenza della tappa reggiana del 19 maggio ”

Il sindaco Luca Vecchi poi dato una immagine sulla vita di Gino Bartali. “Anche Reggio quindi, proprio in occasione dell’arrivo del Giro d’Italia, ha deciso in questo modo di rendere omaggio a questo campione, vincitori di Giri e di Tour e quando occorreva essere al servizio della causa nazionale. Un giusto tra le nazioni viene chiamato ancora oggi“.

Giorgio Cimurri ha messo in evidenza la grande amicizia che esisteva tra Bartali e papà Giannetto. Soprattutto al Tour del ’48, quando il masseur reggiano, dopo le sconfortanti prime tappe, è riuscito a star vicino al campione e fargli risalire le classifica fino alla vittoria a Parco dei Principi. Bartali poi regalò la maglia gialla a Giannetto Cimurri, che ancora fa mostra al museo della bicicletta.

Commossa nell’occasione la nipote di Gino, ovvero la figlia di Andrea, Gioia Bartali, intervenuta per dare un suo apporto alla vita del nonno. Per lo sport reggiano, presente il presidente del Coni, Ivano Prandi, Leopoldo Melli della Fondazione allo sport, Gianfranco Fantini di Tuttinbici, gli assessori comunali e provinciali,

Romano Pezzi

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