6 Maggio Mag 2017 1805 6 months ago

Bici a terra in Mugello per sollecitare la “Salva Ciclisti”

Tanti giovanissimi hanno partecipato all’iniziativa di Marco Cavorso, papà di Tommaso

Ciclistiaterra Mugello

Firenze - Una protesta silenziosa e civile alla quale hanno aderito con entusiasmo tanti giovanissimi del pedale (circa un’ottantina di esordienti di 13 e 14 anni) prima di schierarsi al via della Coppa Lavoratori-Trofeo Roberto Landi a Luco di Mugello.

L’idea di questo sit-in, di Marco Cavorso papà di Tommaso ucciso da un furgone nell’agosto 2010 mentre si allenava tranquillamente sulle strade della Valdisieve. Lo scopo della protesta per sensibilizzare le autorità che contano nella vita politica e amministrativa nazionale, riguardo alla mortalità degli incidenti che vedono coinvolti i ciclisti e per sollecitare l’approvazione del disegno di legge denominato “Salva-ciclisti” riguardo la distanza minima di un metro e mezzo da rispettare quando con un veicolo si supera la bicicletta.

I giovanissimi si sono seduti sul viale dell’arrivo della corsa ciclistica mostrando ai tantissimi presenti un logo dove è impresso il disegno della distanza che si deve tenere una volta approvata la legge.

Antonio Mannori