16 Aprile Apr 2017 1956 7 months ago

Amstel Gold Race: poker di Gilbert

Il belga batte in volata Kwiatkowski, con il quale si era avvantaggiato a sei chilometri dalla conclusione. Il primo degli italiani è Sonny Colbrelli, nono all'arrivo.

Gilbert Amstel2017

La quarta volta ha sicuramente un sapore particolare, perchè è la seconda classica dell'anno, perché arriva alla soglia delle 35 primavere quando in molti sono costretti a guardare il gruppo dal fondo. Soprattutto ha il sapore di casa. L'Amstel Gold Race è la prima classica delle Ardenne e, seppure si corre in Olanda, non è molto lontana da dove Philip Gilbert ha cominciato a correre e vincere: "Ad inizio stagione mi propongo sempre di vincere almeno una classica... quest'anno ne ho vinte due, per compensare gli anni in cui non ho vinto nulla!". Dopo il Fiandre il campione belga si porta a casa anche l'Amstel, giunta alla 52° edizione e che al via allineava un buon numero di pretedenti, a cominciare dagli italiani Gasparotto (vincitore dello scorso anno), Felline e Colbrelli, in questa stagione piazzato nelle classiche monumento e alla ricerca dello spunto vincente. Ma gli italiani hanno mancato l'appuntamento nel momento decisivo, quando il gruppo dei fuggitivi si è pian piano assottigliato, tallonato da vicino da inseguitori del calibro di Van Avermaet e Valverde, anche loro sorpresi dall'azione che ha visto protagonisti i primi due dell'ordine di arrivo.

Il Kruisberg seleziona i sette che fanno la corsa nell'ultimo giro: Philippe Gilbert, Nathan Haas, Jon Izagirre, Sergio Henao, Michael Albasini, Jose Rojas e Michał Kwiatkowski. E' il polacco a suonare la carica quando mancano 6 chilometri alla fine. Non considera saggio arrivare allo sprint con molti altri. Ma Gilbert, ispirato quanto mai, non lo lascia andare. La volata è lanciata da Kwiatkowski, che sembra nettamente in vantaggio, ma negli utlimi venti metri Gilbert gli prende la ruota e lo salta. Dirà: "Mi ha sorpreso all'inizio e ha preso metri importanti. Ho avuto difficoltà a riportarmi subito sotto, anche a causa del vento. Poi però sono riuscito ad esprimere tutta la velocità ed è andata bene".

Riguardo alla gara, il campione belga racconta: "E' stato un finale difficile. Siamo andati via sul Kruisberg ed è stata dura reggere per tutti quei chilometri.. tutti noi avremmo meritato la vittoria perché ci siamo impegnati allo stremo senza risparmiarci. Alla fine con Kwiato siamo usciti dal gruppo perché gli altri ormai mi sembrava non ne avessero più.. Gli ho detto - collaboriamo fino all'ultimo chilometro, poi vinca il migliore -"

Al terzo posto finisce Albasini, che batte allo sprint gli immediati inseguitori, mentre il primo degli italiani è Sonny Colbrelli secondo nello sprint del gruppo.

Ordine di arrivo
1. Philippe Gilbert (Bel) Quick-Step Floors in 6h31'40;
2. Michal Kwiatkowski (Pol) Team Sky;
3. Michael Albasini (Swi) Orica-Scott a 10";
4. Nathan Haas (Aus) Dimension Data;
5. Jose Rojas (Spa) Movistar Team;
6. Sergio Luis Henao Montoya (Col) Team Sky;
7. Jon Izaguirre Insausti (Spa) Bahrain-Merida a 14";
8. Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo a 1'10";
9. Sonny Colbrelli (Ita) Bahrain-Merida a 1'11";
10. Michael Matthews (Aus) Team Sunweb.