10 Ottobre Ott 2016 0724 one month ago

LUTTO: Addio Nello Sforacchi, protagonista del dopoguerra

Nato a Rondinara, partecipò al Tour del 1948 stabilendosi poi in Francia, corse il Giro d’Italia 1950 al fianco di Robic e smessa l’attività si dedicò alla costruzione di tubolari continuando a pedalare sulle strade della Chevrouse

Sforacchi Lutto

Lutto nel ciclismo reggiano ed internazionale. Ci ha lasciato Nello Sforacchi, ultimo protagonista nei grandi giri, dell’immediato dopoguerra. Aveva 94 anni e viveva in Francia, a Magny Les Heareux, nell’Yveline, alle porte di Parigi. Era nato a Rondinara di Reggio Emilia. Una storia avventurosa la sua. Dopo la guerra, ancora dilettante, è selezionato in azzurro, tra i cadetti, per il Tour de France del 1948. Gli italiani vincono le prime due tappe con Bartali e Rossello. Alla terza tappa però Sforacchi cade ed è ricoverato in ospedale a Nantes. Un ex compagno d’armi emigrato in Francia frattanto, conosciuto durante la ritirata di Russia, saputo della sua presenza al Tour, lo ospita nella sua casa. Nello in seguito sposa la sorella dell’amico benefattore e rimane in Francia. Ritorna in Italia nel 1950 per disputare il Giro con la Viscontea a fianco di Robic.

Gareggia in seguito ancora per la Peugeot, l’Automoto ed in svizzera con l’Allegro. Vince poco ma aiuta i campioni in ogni occasione. “Sale sulla giostra” soleva dire. Partecipa a numerosi criterium post tour, guadagnandosi una vita decorosa per se e la sua famiglia. Smesso l’attività, Sforacchi, si dedica alla costruzione di tubolari per biciclette da corsa ma non scende dalla bicicletta continuando a pedalare sulle strade della Chevrouse. Sforacchi, torna spesso a Reggio Emilia, per salutare gli amici. L’ultima volta, per festeggiare il suo 90° compleanno con gli amici (nella foto a destra).

Romano Pezzi