3 Ottobre Ott 2016 2325 2 months ago

Agostino Omini compie novanta anni

Tanti messaggi di auguri e attestati di stima al dirigente, figura eminente del ciclismo italiano e internazionale

Omini Rodonifci

Oggi, martedì 4 ottobre 2016, Agostino Omini compie novanta anni.

Nato a Milano da famiglia numerosa con otto fratelli (sei maschi e due femmine), Omini è sposato con la signora Adele Guglielmetti di Mozzate, ha due figlie, Antonella ed Elisabetta.

Da sempre appassionato di ciclismo, comincia il suo percorso dirigenziale nel 1950 da presidente del gruppo sportivo Simonetta di Milano. Nel 1954 assume la direzione sportiva dell’U.S. Mozzatese e nel 1962 entra nel direttivo del Comitato Regionale Lombardo per poi diventarne presidente nel 1973.

Nel frattempo conquista la fiducia del “Presidentissimo” Adriano Rodoni, che ne apprezza le doti manageriali e organizzative (nella foto). Nel 1962 è nominato responsabile del settore trasporti ai mondiali di Salò e nel 1968 fa il primo balzo in campo nazionale con l’elezione alla vicepresidenza dell’UCIP, l’associazione del ciclismo professionistico italiano.

Continua ad arricchire il suo bagaglio di esperienze da sovraintendente organizzativo dei mondiali di Ostuni e Monteroni nel 1976. Un anno dopo, nel 1977, riceve la prima carica internazionale: la vice presidenza della FICP, federazione internazionale del ciclismo professionistico in seguito assorbita dall’UCI.

Il vasto consenso raccolto tra le società lo porta nel 1981 alla presidenza della FCI e guida la fase di transizione del dopo-Rodoni fino al gennaio 1995. Di questo periodo sono i mondiali 1985 al Montello e a Bassano del Grappa, l’organizzazione della Sei Giorni al Palasport di Milano e l’istituzione del P.R.O.F. (Pubbliche Relazioni e Organizzazioni Federali), struttura federale appositamente creata per dare supporto ad eventi quali il Giro di Sardegna, la Sassari-Cagliari, il trofeo Laigueglia, il Giro d’Italia dei dilettanti, vari campionati tricolori e altro ancora.

Dal 1985 al 1988 altro importante passaggio: Omini entra nella giunta CONI, l’organo di governo dello sport italiano. Nel 1989 promuove l’Unione Europea di Ciclismo (UEC) e nel 1993 diventa vice-presidente vicario dell’U.C.I., vice-presidente UEC e presidente del settore dilettanti dell’U.C.I.

Esaurita l’esperienza al vertice del ciclismo nazionale, Omini continua a godere di vasta credibilità in ambito internazionale. Nel 1996 l’U.C.I. lo nomina presidente del suo comitato supervisore dei campionati del mondo. Nel 1999 segue la gestione dei mondiali di Verona.

Per i meriti acquisiti riceve a Parigi nell’aprile 2000 la più alta onorificenza del movimento olimpico, l’Ordine Olimpico, da parte del presidente del C.I.O, lo spagnolo Antonio Samaranch, Nel 2001 il congresso dell’U.C.I. lo nomina “vice-presidente onorario a vita”.
Ancora nel 2004, sempre a Verona e a Bardolino, è il coordinatore generale dell’evento iridato.

Il Presidente Renato Di Rocco, legato ad Omini da sincera amicizia e stima reciproca maturata in tanti anni di collaborazione, esprime i più fervidi auguri anche a nome del Consiglio Federale e del movimento ciclistico italiano.