17 Settembre Set 2016 1426 8 days ago

EUROPEI STRADA: Riabushenko tra gli U23, Vendrame ottimo bronzo

Il bielorusso supera al fotofinish il belga Lambrecht - L'azzurro con il 3° posto compensa la delusione per l'impresa sfiorata da Albanese, ripreso a ridosso del traguardo - La Francia vince la Coppa delle Nazioni, l'Italia è terza

Vendrameterzo

Plumelec (FRA) (17/9) - Quarto giorno di gare a Plumelec per i Campionati Europei Strada 2016 e sesta medaglia vinta dall’Italia. E’ di bronzo e l’ha conquistata Andrea Vendrame nella prova Under 23 della mattina, al termine di una gara che, nella parte finale, ha ricalcato quella degli juniores del giorno precedente. Ha vinto, in una volata al fotofinish, il bielorusso Aleksandr Riabushenko, davanti al belga Bjorg Lambrecht e al nostro Vendrame, che regala così alla formazione di Marino Amadori il secondo podio di questi Europei e premia gli sforzi di una Nazionale che avrebbe meritato di più.

“Per come ci siamo mossi e per come abbiamo lavorato, sicuramente ci manca qualcosa – conferma Marino Amadori -. Ci sono venuti a prendere nei metri finali ed è stato bravo Andrea Vendrame a farsi trovare pronto. Un podio ai campionati europei è sempre un risultato che vale. Sono particolarmente contento per Andrea, che viene da una stagione difficile e spero che questo risultato lo possa aiutare a trovare la sua strada in futuro…”.

Effettivamente le medaglie non si contano soltanto, ma si pesano anche. Ed il peso specifico di questo bronzo è alto: per due motivi. Prima di tutto perché premia un ragazzo che ad aprile è stato vittima di un brutto incidente in allenamento (con un auto), che l’ha costretto a letto per 60 giorni. “E’ stato duro ripartire – ha raccontato -, i risultati non arrivavano. Ringrazio la squadra e Marino che mi hanno dato fiducia e permesso di vivere questa grande emozione... adesso spero di trovare una squadra per il prossimo anno”.

Poi, perché è il giusto riconoscimento per il lavoro svolto dalla formazione azzurra per buona parte della gara. Soprattutto da quando Vincenzo Albanese, sicuramente oggi uno dei più forti, ha lanciato la fuga più importante della giornata, a 40 chilometri dall’arrivo. Sulla sua ruota si sono portati il francese Gaudu e il russo Nych. Cliente pericoloso il francese, vincitore quest’anno del Tour de l’Avenir. In fuga, però, mostra subito di non averne (o di giocare a nascondersi). L’onere del tentativo è tutto sulle spalle dell’italiano e del russo, che trovano l’accordo e sono abili a tenere il gruppo a una trentina di secondi. A due chilometri dalla conclusione il terzetto si disunisce. Il francese non è più in grado di spingere, il russo non ne ha più e Vincenzo decide di prendere in mano le redini delle operazioni. Lascia i compagni di fuga quando da dietro sono ad una decina di secondi.

Si rivive per due chilometri il copione di ieri con gli juniores. Il tentativo di Albanese si esaurisce ad una cinquantina di metri dall’arrivo. Il gruppo rientrante è regolato dal bielorusso. Per fortuna che Vendrame riesce a sopravanzare di un nulla il francese Cosnefroy: restare fuori dal podio sarebbe stata una beffa troppo grande, tenuto conto che nei primi dieci dell’ordine di arrivo figurano anche Filippo Ganna, 6° (grande gara la sua) e Vincenzo Albanese (7° e stremato).

Abbiamo lavorato bene – ha commentato Vendrame – con Vincenzo. Nel finale mi sono fatto trovare pronto. La gamba rispondeva anche se avevo lavorato tanto all’inizio della gara. Sono proprio contento per questo risultato.” Anche perché Andrea è alla ricerca di una squadra per il prossimo anno: “Spero che questo risultato mi aiuti…”.

Azzurriunder23

La buona prova di squadra ha permesso al gruppo di Amadori di chiudere al 3° posto nella Coppa delle Nazioni, respingendo l’assalto della Gran Bretagna e recuperando punti nei confronti della Norvegia, che ha totalizzato gli stessi punti dell’Italia ma è giunta seconda per migliori piazzamenti complessivi. Vince la Francia.

Simone Consonni ha chiuso al 37° posto, a 19” dal gruppo. “Dovevo entrare in azione nel finale, in caso di arrivo in volata… ma sull’ultima cote mi sono mancate le gambe. Adesso guardiamo al mondiale, anche se non mi sembra un tracciato adatto alle mie possibilità…”. Giovanni Carboni ha concluso al 61° posto, a 1’05”; Edward Ravasi al 63°.

L'attenzione per la Nazionale U23 si sposta adesso al Mondiali, tra un mese a Doha: "E' il nostro obiettivo principale - ha detto Amadori -, stiamo lavorando per quello e abbiamo anche un'idea praticamente completa della squadra. I ragazzi sono informati e motivati. Da domani si penserà alla prova iridata.".

Ultimo dato statistico, non secondario, riguardo la Nazionale U23 strada: negli ultimi due campionati (mondiale e continentale) è sempre salita sul podio. A settembre dello scorso anno con Consonni a Richmond, adesso con Vendrame nel Campionato Europeo: un argento e un bronzo.

A.U.

Albanese
Podiou23 Linea

Ordine di arrivo

Aleksandr Riabushenko (Blr), km. 150,7 in 3h32'43", media 42,507; 2. Bjorg Lambrecht (Bel); 3. Andrea Vendrame (Ita); 4. Benoit Cosnefroy (Fra); 5. Gabriel Cullaigh (Gbr); 6. Filippo Ganna (Ita); 7. Vincenzo Albanese (Ita); 8. Kevin Geniets (Lux); 9. Przemyslaw Kasperkiewicz (Pol); 10. Patrick Mueller (Svi); 37. Simone Consonni (Ita) a 19"; 61. Giovanni Carboni (Ita) a 1'05"; 63. Edward Ravasi (Ita) a 1'41".