27 Novembre Nov 2015 1110 one year ago

Distintivo Collare d'Oro al Merito Sportivo: Livio Trapè

L'ultimo arrivato in una squadra già affiatatissima: "Pensavano che fossi un intruso, ma ero il perno di quella Nazionale" - Perde la seconda Medaglia d'Oro per un errore durante la sfida contro Kapitonov

Kapitanov Trape 1960

"Tutti pensavano che io fossi un'intruso, ma ero io il perno della Nazionale italiana". Livio Trapè è l'ultimo arrivato, l'unico laziale in una affiatatissima squadra lombarda. I tecnici italiani, convinti della sua forza, lo hanno voluto in quel quartetto anche a rischio di minarne gli equilibri.

E la scelta risulta vincente, tanto che la vittoria alle Olimpiadi di Roma è strepitosa. Il primo gradino del podio è tutto loro: Giacomo Fornoni, Antonio Bailetti, Ottavio Cogliati e Livio Trapè.

"Abbiamo fatto una Cronometro (100 km a squadre, ndr) veramente, veramente forte", vincendo con il tempo di 2h 14' 33'' 53'''. La sfida contro Kapitonov gli nega la seconda Medaglia d'Oro, la delusione più grande della sua vita: una volata partita troppo presto, che brucia ancora nel cuore di Trapè.

Qui la sezione dedicata a tutti gli insigniti di quest'anno.