26 Novembre Nov 2015 1045 one year ago

Distintivo Collare d'Oro al Merito Sportivo: Antonio Bailetti

La prima bici fu quella da garzone, come per Coppi. La soddisfazione più grande la vittoria dell'Oro a Roma 1960

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“La prima gara l’ho disputata a Legnano. Ai 200 metri sono in testa. C’è lì mio zio: “Dai che vinci!” mi urla. Io mi emoziono e mi blocco. Addio vittoria. Quell’anno solo piazzamenti, però mi divertivo. E avevo già 5 tifosi: i miei cinque zii. In casa, d’inverno si parlava di calcio, d’estate si parlava di ciclismo. Si viveva e si lavorava in campagna: quando c’era il Giro d’Italia, si fermava tutto, si correva a casa e si accendeva la radio. Un po’ coppiani e un po’ bartaliani, ma quando correvo io, erano tutti per me”. (Gli angeli di Coppi, Marco Pastonesi).

La prima bicicletta di Toni Bailetti è stata quella da garzone, come quella di Coppi. Si allenava così, facendo le consegne dalla panetteria in cui lavorava. Per fortuna il suo principale era appassionato di ciclismo come Toni: la prima bici da corsa fu un suo regalo, una Gitan cambio Campagnolo con le bacchette dietro.

Nacque così la straordinaria carriera di Antonio Bailetti, Medaglia d’Oro alle Olimpiadi di Roma del 1960 nella Corsa Cronometro 100 km a squadre. “A me stare al mondo me l’ha insegnato la bicicletta”, e continua a farlo tutt'oggi.

Qui la sezione dedicata a tutti gli insigniti di quest'anno.