27 Agosto Ago 2014 0200 2 years ago

Cassani: l'ultimo saluto commosso ad Alfredo

“Ho avuto due padri: il secondo è stato Alfredo. Ora che in ammiraglia azzurra sono seduto al tuo posto so che, quando avrò bisogno di un tuo consiglio, potrò chiudere gli occhi e ascoltare ciò che hai da dirmi..."

Cassani Martini Di Rocco

Sesto Fiorentino (27/8) - C’erano tutti all’ultimo saluto ad Alfredo oggi nella Pieve di San Martino a Sesto Fiorentino: campioni di ieri e di oggi, come Vincenzo Nibali, visibilmente commosso, autorità, amici e gente comune. C’erano anche gli azzurri che Alfredo ha accompagnato alle vittorie iridate: Moreno Argentin, Beppe Saronni, Maurizio Fondriest, Francesco Moser, che con Paolo Bettini hanno portato a spalla il feretro di Alfredo come ultimo gesto di gratitudine verso il loro Maestro. La salma di Alfredo è stata accolta nella Pieve di San Martino dove si è svolta la cerimonia funebre, da un lungo e caloroso applauso scaturito dalle numerosissime persone presenti alla cerimonia, tra cui ,al fianco delle figlie Silvia e Milvia, il presidente Renato Di Rocco.
Ancora più numerose quelle che hanno portato il loro ultimo saluto al leggendario CT tanto da posticipare oltre l’orario stabilito la chiusura della camera ardente allestita nella sala consiliare del Comune di Sesto Fiorentino.
E’ stata una cerimonia degna del grande Alfredo Martini con i commoventi interventi dei suoi cari nipoti che, con un nodo alla gola per la troppa emozione, hanno ringraziato per il grande affetto che il loro nonno ha sempre ricevuto dal mondo del ciclismo e non solo.
Il sindaco Sara Biagiotti, Gianni Mura, Marco Pastonesi ed il Direttore Sergio Neri lo hanno ricordato ognuno a suo modo: chi con aneddoti, chi con poesie, ricordi e racconti. Su tutti Davide Cassani, che il 4 gennaio del 2014 ha ricevuto l’investitura al ruolo di CT dal Presidente Di Rocco proprio a casa di Martini, ha rivolto ad Alfredo, guardando il feretro, queste sentite parole: “Ho avuto due padri: uno è stato Alfredo. Ho avuto l’onore di indossare per ben nove volte la Maglia Azzurra per scelta tua, caro Alfredo, e te ne sarò infinitamente grato. Avrei dato chissà cosa che perché tu mi vedessi sull’ammiraglia che per 23 anni è stata tua. Ora che sono CT so che, quando avrò bisogno di un tuo consiglio, potrò chiudere gli occhi e ascoltare ciò che hai da dirmi. Mi aiuterai, proprio come hai fatto tutte le volte che ne ho avuto bisogno. Ciao Alfredo!”.