SEMINARIO MATERIALI E STRADA
COMMISSARI INTERNAZIONALI U.C.I.


Si riporta una breve relazione sugli argomenti trattati nel Seminario U.C.I. svoltosi ad Aigle il 9 Gennaio 2010.

Introduzione al dibattito da parte di Philippe CHEVALLIER, il quale ricorda come in questi anni, oltre ai regolamenti, sono cambiate moltissimo le caratteristiche delle biciclette. In questa ottica vi sono costruttori che accettano di buon grado le direttive U.C.I. altri che cercano di evitare le norme.
Marco BOGNETTI pone l’accento sull’obiettivo della riunione : controllo e di conseguenza comportamento omogeneo da parte di tutti i C.I. che deve portare a non avere controlli differenti in diverse manifestazioni.
Questo porta ad una ricaduta positiva nell’ ambiente dell’ immagine e del ruolo dei commissari.
Ricorda inoltre che il C.I. è, nella maggior parte dei casi, il rappresentante dell’ UCI alle gare.
Auspica che quanto discusso in questa riunione venga poi ripreso nelle rispettive sedi nazionali.

Virginie VANNAY ricorda le modalità di svolgimento della riunione, oltre a puntualizzare alcuni aspetti delle direttive 2010 riguardanti la compilazioni dei rimborsi spese, già pubblicate su Commissari Extranet.

Emmanuel DENEJEAN, Coordinatore Tecnico del Controllo Materiali, porta a conoscenza di come, attraverso opportuni stampati (allegato 1), si può gestire al meglio le varie situazioni che potrebbero creare perplessità.

Jean-Pierre STREBEL Direttore Generale dell’U.C.I. sottolinea la volontà di rivalutare al massimo la figura dei Commissari, proprio nel momento in cui la stessa U.C.I. si batte per un vero ciclismo, sotto la forma tecnica e sotto la forma della lotta al doping, non lesinando sforzi finanziari importanti.

Jean WAUTHIER entrando nel vivo della riunione si propone con una ampia disamina su quello che riguarda il ciclismo inteso come sport e tecnica.
Ricorda che gli studi, le norme regolamentari, l’evoluzione dei materiali ed il loro rispettivo impiego, sono concepiti nel rispetto di uno sport (forse unico) ove la componentistica ha un peso decisamente determinante, ma questa prospettiva non deve far dimenticare che il fattore uomo deve essere sempre predominante nel concetto del binomio atleta - macchina. In questo contesto generale non è da sottovalutare la realtà dei fatti che, oltre ai cavilli ed interpretazioni, la bicicletta è un mezzo di consumo che deve rispondere a requisiti di sicurezza e manovrabilità.
Nello sport ciclistico esiste attualmente una specie di spazio vuoto che si interseca fra quello che è il mezzo ed il corridore. Ovvero, questo spazio è, oramai da anni terra di conquista, nella quale si cerca di inserire le più svariate situazioni, ed è su questo terreno che gli accessori tecnici giocano un ruolo determinante.
Le specialità ciclistiche che attirano l’attenzione di questi speciali “optionals” sono le gare a cronometro e le gare su pista riguardanti le competizioni a tempo.
Normalmente le gare su strada di gruppo e le gare di ciclocross non destano preoccupazioni.
Occorre prestare attenzione a quelle prove in linea (od a tappe) che terminano in salita. In questo caso la maggiore attenzione deve essere rivolta al peso, che imperativamente viene ribadito non deve essere inferiore a grammi 6.800.
La pesatura fatta a termine prova in una località montana può dare una situazione di qualche grammo inferiore, ma questo è accettato per minore gravità.
Invita a porre attenzione (in questi ultimi anni se ne era persa un po’ l’abitudine) alla lista delle ruote omologate, tenere sempre presente l’ultima versione pubblicata. Questo problema potrebbe riscontrarsi in occasione delle importanti manifestazioni a tappe.
Non è da scartare l’ipotesi di farsi sottoscrivere, da parte del DD. SS. ed a mezzo di un modulo, l’elenco delle ruote che si intendono utilizzare.
In merito alla posizione in sella ed alle caratteristiche morfologiche degli atleti, si è preso conoscenza di un data-base (allegato 2) riportante un elenco nel quale compaiono la più parte dei corridori professionisti. Le eccezioni sono quelle riscontrate durante l’anno 2009: distanza punta della sella dall’asse centrale della pedaliera (+ o - i regolamentari 5 cm.) e l’estensione massima dei prolungamenti (75 – max 80 cm.).
Un altro allegato fa riferimento alle eccezioni riscontrate per le categorie Elite Uomini, Under 23 Uomini ed Elite Donne ai recenti Campionato del Mondo di Mendrisio.
Per ECCEZIONI si ribadisce che l’atleta non può avere due deroghe, o lo stesso decide di avanzare la posizione sella oppure decide di avanzare i prolungamenti del manubrio.
Una delle scelte esclude l’altra.
Viene altresì precisato che la richiesta di deroga (allegato 3) può essere sia individuale che collettiva, ovvero compilata per tutti i corridori su un unico foglio.
Questo non deve comunque autorizzare l’atleta (o la squadra) dall’esimersi di comunicare al Collegio di Giuria (sempre prima e con largo anticipo sulla partenza della prova) quelle che sono le particolari caratteristiche della bicicletta.
Non di meno, il corridore o il suo Gruppo Sportivo, sono autorizzati a pensare che se una Giuria ha già autorizzato in altra competizione l’ammissione in corsa dello speciale mezzo, questo possa essere valido “vita natural durante” senza ulteriori comunicazioni.
Ogni corsa fa’ storia a se’, la decisione di ammettere in gara o meno quel particolare binomio uomo-bicicletta, nel contesto delle speciali caratteristiche, sono di competenza del Presidente di Giuria il quale potrebbe avvalersi anche di colleghi appositamente designati per il controllo dei materiali.
E’ importante sapere che la richiesta di deroga non significa l’automatica accettazione da parte del Collegio di Giuria della particolare situazione. Il Presidente deve confermare o meno la vericidità/validità della richiesta, quando i casi non sono evidentemente palesi, attraverso il controllo della posizione in sella con filo a piombo e l’angolatura braccio-avambraccio a 120°.

In merito alla visione di fotografie o disegni, per meglio capire ciò che è ammesso e ciò che è irregolare si precisa:
a) Foto Schema tubi (pag. 2/7 di Questions-Reponses, allegato 4): considerare regolare il sostegno triangolare fra i vari tubi del telaio chiamato spazio di compensazione. IMPORTANTE considerare che l’insieme di questo generale raccordo non deve superare i cm. 16 con i tubi del telaio compresi.
b) Il tubo che regge la sella, sia nel caso che questi sia parte del telaio e sia nel caso che fosse che fosse agganciato allo stesso, non deve superare gli 8 cm. di larghezza ed avere il rapporto con lo spessore nella famosa percentuale 1/3.
c) Non è più ammesso che il tubo reggente il manubrio possa avere una specie di carenatura, come autorizzato per tutto il 2009, (allegato pag. 2/7-3/7 di Questions-Reponses). L’aggancio del manubrio deve avere il giusto spessore, ma deve limitarsi solo a questo e non scendere verso la forcella.
d) In caso di riposa braccia applicato in modo elevato (pag. 7 delle Regles Techniqus de la bicyclette emanata lo scorso giugno-luglio), sempre che faccia mantenere una posizione orizzontale in rapporto alla presa delle mani, lo spessore deve rispettare il rapporto 1/3.
e) Le doppie forcelle sono ammesse. Per ognuna si deve rispettare il rapporto 1/3 e tra le stesse deve essere possibile far passare lo spessore di una carta di credito in maniera regolare, e non ponendola in posizione obliqua per agevolare il passaggio. Le due forcelle possono terminare anche ad altezze non uguali.
f) E’ irregolare il posizionamento della borraccia che faccia corpo unico con il telaio (allegato pag. 5/7 di Questions-Reponses). E’ regolare se la borraccia lascia uno spazio vuoto di telaio (successiva immagine di pag. 5/7
g) Viene ribadito il NO, per motivi di sicurezza, a tagli artigianali della sella. E’ però anche capitato che la sella “mozza” sia stata una derivazione gestita direttamente dal costruttore. In tal caso, con opportuna certificazione dello stesso costruttore, tale sella può essere utilizzata.
h) In merito alle radio, che potrebbero essere incorporate nel casco nelle prove a cronometro, è ancora vigente il divieto (sicurezza docet). L’applicazione esterna, a mezzo di nastro adesivo, potrebbe configurare una regolarità molto dubbia.

Ricardo SCHEIDECKER ha successivamente trattato le poche novità riguardanti il Regolamento Tecnico prove su strada e l’attenzione è stata posta su:
a) Art. 1.3.035 Possibilità di cambiare, una sola volta nell’arco dell’anno e nella medesima competizione, il vestiario ufficiale così come programmato ad inizio stagione. La nuova divisa di corsa deve essere approvata dal Presidente dell’U.C.I. Pro Tour per la sua parte di competenza, o dal Presidente della Commissione Strada per le altre categorie di Gruppi Sportivi.
b) Art. 1.3.071 Le maglie di capo classifica “TUTTE” hanno sempre la priorità sulle altre, Campioni Nazionali e Mondiali in carica compresi
c) Art. 1.3.075 La pubblicità sui numeri del telaio può essere collocata indifferentemente sulla parte superiore o inferiore.
d) Art. 1.2.005 Partecipazione delle Squadre alle prove del Calendario Mondiale, relativamente al rispetto delle norme del Passaporto Biologico (Squadre facenti parte di categorie ove il Passaporto non è un obbligo) ed alla classifica mondiale 2009.
Importante: il controllo attestante tale Passaporto deve essere articolato su almeno tre controlli. Virginie VANNAY ha già inviato a tutti i Commissari una comunicazione indicante come fare per accertarsi del rispetto delle norme.
e) Art. 2.3.018 Ordine di marcia della vetture al seguito prove di Calendario Mondiale. Viene stabilito che la priorità spetta alle squadre aventi i corridori meglio posizionati nella classifica mondiale individuale evolutiva e dati certi come partenti al termine della verifica delle licenze il giorno prima.
f) Art. 2.6.032 Corse a tappe Classifica a Punti. I corridori giunti fuori tempo massimo e ripescati dal Collegio Commissari si vedranno penalizzare nella classifica specifica di un insieme di punti pari a quelli acquisiti dal vincitore di quella tappa. Il computo dei predetti punti proseguirà sempre in negativo anche se lo stesso corridore si trovi già a debito dei punti.

In ultima analisi Georges-Emmanuel DENJEAN ha auspicato che possa venire introdotta una nuova regola (GIA’ PRONTA) riguardante proprio il problema materiali. Ovvero: Una Società Organizzatrice che include nel Programma di Gara una particolare specialità, dove il controllo della bicicletta sarà una prerogativa primaria, dovrà obbligatoriamente mettere a disposizione del Collegio di Giuria una specie di telaio di misurazione aventi le caratteristiche tipo di quello attualmente in dotazione all’U.C.I.

Alle ore 13.00 il Seminario è terminato.

Francesco Cenere
Gianluca Crocetti
Ernesto Maggioni
Mirco Monti