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I VALORI IN CAMPO DEL CICLISMO |
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Il Presidente della Federazione Ciclistica
Italiana Renato Di Rocco analizza lo stato di salute del
ciclismo e nell’anniversario dei 150 anni dell’Unità
d’Italia presenta la Maglia dei Campionati Italiani, in
occasione di una conferenza stampa che si è svolta a
Milano il 18 marzo 2011. |
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FORZA ASSOCIATIVA |
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Parto da un dato che farà certamente piacere a tutti
quelli che hanno a cuore le sorti del ciclismo italiano
e le sue prospettive future. Riguarda la sostanziale
tenuta del trend di crescita registrato negli ultimi sei
anni, che ha toccato il suo apice nel 2009. La forza
complessiva del movimento supera i 109 mila tesserati e,
ciò che più importa, la quota dei giovanissimi si
mantiene oltre i 14 mila. Nelle categorie agonistiche
registriamo un ulteriore balzo avanti del settore
femminile nel suo complesso, da 1111 del 2009 sono
passate alle 1147 del 2010. Nel 2006 erano 915.
Aumentano in particolare le esordienti, le allieve e le
juniores. Quest’ultima categoria cresce anche nel
settore maschile, dove si registra anche la ripresa dei
professionisti (da 184 a 197).
Numeri per nulla scontati, persino sorprendenti, se si
considera la congiuntura perversa tra la crisi economica
globale e il pregresso ereditato dal bilancio federale,
che stiamo ancora scontando con il piano di risanamento
nonostante i problemi e i prezzi pagati anche in termini
d’immagine nel nostro contrasto sempre più rigoroso e
stringente al doping. Un mix esplosivo, che faceva
temere la fuga degli sponsor e un ritorno del clima di
sfiducia che avevamo fugato.
In effetti, la Federazione ha perso lo scorso anno uno
sponsor importante come i Monopoli e si è vista
costretta ad allungare i tempi del risanamento, un
fardello enorme ereditato nel 2005. A malincuore abbiamo
ritoccato al rialzo le tasse federali,per la copertura
dei costi assicurativi, congelate per quattro anni e per
non tagliare i programmi di attività. Le società e i
comitati hanno capito e condiviso.
Eppure, con difficoltà e sacrificio, il movimento ha
retto bene sia riguardo alla forza complessiva sia sul
piano della competitività internazionale, specialmente
per quanto riguarda le nazionali giovanili, ma non solo.
A tale proposito, voglio fare chiarezza sulla nostra
situazione economico-finanziaria attuale. La realtà è
che dall’inizio del mio primo mandato ad oggi la
Federazione ha scalato oltre 3.550.000 euro del debito
pregresso, vale a dire l’80 per cento, e siamo certi di
raggiungere la parità di bilancio a fine quadriennio. E
ciò lo abbiamo fatto e lo stiamo facendo a fronte dei
problemi prima esposti, senza comprimere, anzi
stimolando nei limiti del possibile, lo sviluppo del
movimento, come testimoniano i dati. |
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SICUREZZA – CONTRASTO AL DOPING - DIFESA DELLA SALUTE |
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SICUREZZA – Il tema è stato portato
drammaticamente alla ribalta dalla strage di Lamezia
Terme. La stragrande maggioranza degli incidenti avviene
al di fuori delle manifestazioni organizzate. Devo dire
che negli ultimi tempi c’è stata una crescente
attenzione da parte delle istituzioni, in particolare
delle Regioni e degli Enti locali, su questo aspetto. Si
sono moltiplicate le iniziative per realizzare itinerari
ciclabili nei parchi e ciclodromi nelle aree di verde
attrezzato, così come per agevolare l’uso della
bicicletta ai fini della mobilità all’interno dei centri
urbani.
La Federazione è intervenuta in modo attivo e
propositivo. Ha stipulato un protocollo di
collaborazione con la Consulta Nazionale della Sicurezza
Stradale che ha dato origine al progetto TANDEM,
divenuto oggi “buona pratica europea”.
Il progetto prevede la collaborazione sinergica con
l’ANCI, referente delle Amministrazioni locali, punto di
riferimento istituzionale sul territorio, e con l’Ancma.
Per sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica
sarà realizzata dalla RAI e messa in onda durante il
Giro d’Italia una sigla con forte impatto di audience,
un’altra sarà realizzata dall’Ancma, da distribuire a
tutte le televisioni private, con la speranza che sia
oggetto anche di una campagna sociale con la Presidenza
del Consiglio.
I nostri Comitati hanno sollecitato e ottenuto la
realizzazione di molti ciclodromi per l’attività
giovanile nelle varie regioni, che oggi sono una
settantina.
Siamo ancora lontani dagli standard delle nazioni più
avanzate, ma il gap si sta riducendo.
Per quanto riguarda la sicurezza nelle manifestazioni
ciclistiche, abbiamo raggiunto una buona intesa con
l’Associazione più rappresentativa delle Motostaffette e
stiamo operando affinché il Ministero competente
ribadisca il ruolo fondamentale della Federazione per la
formazione e l’accredito di questi volontari per
l’assistenza in corsa.
CONTRASTO AL DOPING E TUTELA DELLA SALUTE – Devo
dare atto agli amici della stampa di aver compreso e
aiutato l’opinione pubblica a comprendere lo sforzo
della Federazione Ciclistica Italiana nel combattere
“senza ma e senza se” il fenomeno doping. Un impegno di
rigore e di trasparenza che non trova paragoni
nell’ambito sportivo e che sta dando i suoi frutti.
Sappiamo bene che le risorse non ci consentono di
incrementare il contrasto come vorremmo su tutti i
fronti. Ma per la prima volta abbiamo esteso i controlli
alla categoria juniores, al fuoristrada e ai mastersport,
utilizzando gli strumenti e le metodiche più avanzate.
Stiamo giocando le nostre carte soprattutto sul piano
della prevenzione, con l’occhio rivolto alle nuove
generazioni.
Oggi è sempre più evidente che aggirare le regole è un
azzardo e che è interesse di tutti, atleti, direttori
sportivi e dirigenti, fare fronte comune contro chi
gioca sporco.
Allo scopo di favorire e generalizzare questa presa di
coscienza abbiamo avviato un’operazione “culturale”,
teorica e pratica, tesa a coinvolgere e
responsabilizzare tutte le componenti –
atleti,dirigenti, direttori e medici sportivi,
organizzatori, giudici – convinti che questa battaglia
si può vincere soltanto mediante il lavoro di squadra.
Da una parte, con la collaborazione del nostro Centro
Studi e della Commissione Tutela della Salute, abbiamo
posto i temi della prevenzione, della salute e della
sicurezza al centro dei corsi di formazione - cito tra
l’altro la novità dei corsi per Maestri Mtb e
Fuoristrada - e dei convegni dedicati.
Sono temi strettamente connessi, come è emerso nel
recente convegno tenutosi a Montichiari su “Fare
ciclismo da Juniores ad Elite”, che, a detta di molti,
ha segnato una svolta epocale nel nostro ambiente. E non
è un caso che una sentenza della nostra Disciplinare,
definita “storica”, abbia introdotto per la prima volta
nel mondo sportivo l’abuso arbitrario dei farmaci tra i
comportamenti dolosi passibili di sanzioni.
Dall’altra parte, sul piano pratico, abbiamo applicato
l’esperienza del GiroBio, che ha fornito dati e
riscontri preziosi al Convegno di Montichiari, ad altre
manifestazioni. Potremmo definirle “progetti pilota” per
un nuovo modo di intedere e realizzare l’organizzazione
degli eventi, la tutela dei praticanti e la prevenzione
delle pratiche dannose. Ne fanno parte l’Eroica, la
Coppa delle Nazioni Under 23 organizzata in Toscana, la
Five Stars League per quanto riguarda le migliori Gran
Fondo e Fondo.
Il nostro intento è di creare a Gaiole in Chianti una
“Coverciano” del ciclismo nazionale, un polo medico
scientifico dove si studiano, si approfondiscono e si
divulgano le “buone pratiche”. |
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GRANDI EVENTI |
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Possono e devono essere il volàno per la promozione del
territorio e per far crescere la sensibilità e
l’attenzione nei confronti della bici. Abbiamo visto che
l’appeal della bicicletta non diminuisce, anzi, aumenta
in proporzione alla domanda sempre più diffusa di una
migliore qualità della vita. Si collega direttamente a
esigenze ormai inderogabili, quali la lotta
all’inquinamento, la mobilità pulita, il risparmio
energetico, la difesa della salute e dell’ambiente. I
grandi eventi sono perciò una risorsa preziosa.
Da poco si sono conclusi i Mondiali di Paraciclismo su
Pista a Montichiari. Quest’anno ospiteremo ancora la
Coppa del Mondo Strada Donne a Cittiglio, il Mondiale
Marathon a Montebelluna, i Campionati Europei Trial a
Biella, i Campionati Europei Ciclocross a Lucca, Master
Pista e Derny Elite ancora a Montichiari. Nel 2012 il
Campionato Europeo Master Strada a Fasano. Nel 2013 i
Mondiali Assoluti in Toscana.
Queste assegnazioni testimoniano l’eccellenza del nostro
patrimonio organizzativo e il prestigio di cui godiamo
in sede internazionale. Grande risultato di diplomazia
sportiva, reso possibile dal sostegno convinto di
Regioni ed Enti locali.
Dobbiamo fare leva anche su queste opportunità di forte
richiamo mediatico per sollecitare lo sviluppo della
pratica ciclistica ricreativa, turistica e agonistica
quale vero e proprio parametro di progresso sociale e
civile per il nostro Paese. |
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GRANDI RISULTATI |
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Non mi dilungherò troppo sulle medaglie europee e
mondiali raccolte nel 2010 già celebrate nel Giro
d’Onore. Dal titolo mondiale di Giorgia Bronzini, agli
altri podi della strada, della pista, del fuoristrada e
del paraciclismo. Una competitività a largo raggio, a
dimostrazione che si sta lavorando bene i tutti i
settori.
Solo gli azzurrini juniores hanno regalato all’Italia
ben 20 medaglie tra strada, pista e fuoristrada nelle
competizioni iridate e continentali. Altre cinque sono
venute dagli under 23. Tutti podi di grande prestigio:
il titolo europeo su strada di Anna Trevisi
insieme al bronzo di Rossella Ratto, che poi ha
vinto l’argento al mondiale strada di Offida. I quattro
ori conquistati ai campionati europei su pista da
Michele Scartezzini (Corsa a Punti), Paolo Simion
(Omnium), Elena Cecchini (corsa a punti) e
Chiara Vannucci (Omiunm) che, insieme alle sette
medaglie d’argento e le quattro di bronzo, si aggiungono
ai due bronzi di Elena Cecchini (scratch) e
Sara Consolati (keirin) nella rassegna iridata di
Montichiari, fino alla medaglia d’argento colta ai
Giochi della Gioventù di Singapore.
Anche nella categoria Under risultati importanti:
l’argento di Marta Tagliaferro agli europei pista
(corsa a punti), i bronzi di Marco Coledan (inseguimento
individuale) e Omar Bertazzo (corsa a punti),
l’argento di Elia Silvestri (europei ciclocross) e
quello di Lorenzo Martelli (europei marathon)
Non meno significative le conferme che arrivano dal
settore fuoristrada con la conquista dell’argento nella
staffetta XCO ai campionati europei e le medaglie
di bronzo, nella stessa rassegna, di Eva Lechner
e Marco Aurelio Fontana. Così come l’argento
dell’elite Mirko Celestino nel campionato
continentale e in quello iridato della marathon.
Da incorniciare poi le dodici medaglie vinte dal
settore paralimpico che, per il secondo anno
consecutivo regala una stagione straordinaria. Quattro i
titoli iridati venuti da Ivano e Luca Pizzi
(Tandem, prova in linea), da Fabrizio Macchi
nella cronometro (C2), Michele Pittacolo (C3) e
Andrea Tarlao (crono C5). Quattro le medaglie
d’argento, due conquistate da Giorgio Farroni (crono e
linea T2), una vinta da Gianluca Fantoni (in linea C4) e
una da Roberto Bargna (in linea C3). Poi i bronzi
di Francesca Fenocchio nella prova in linea e a
cronometro (H2), di Michele Pittacolo (in linea
C4), di Ivano e Luca Pizzi nel Tandem a
cronometro.
Senza scordare, al livello professionistico, Giovanni
Visconti, leader della classifica UCI Europe Tour,
Ivan Basso, vincitore del 93° Giro d’Italia,
Vincenzo Nibali, vincitore della 65° Vuelta di
Spagna).
Quest'anno abbiamo varato il Progetto Azzurro, voluto in
particolare dal Commissario Tecnico Paolo Bettini, per
dare continuità alla Nazionale durante l’arco della
stagione attraverso raduni e partecipazione a gare per
valorizzare ancora di più la Maglia Azzurra.
Dunque, il nostro movimento è ben rappresentato. Il
vivaio della pista cresce in qualità e quantità. Occorre
adesso accompagnare la crescita dei talenti senza
perderli per...la strada. E non è una metafora, sebbene
le società dimostrino maggiore interesse verso il
settore rispetto al passato.
Il gap al livello di vertice nei confronti delle nazioni
più avanzate è ancora consistente, in particolare nelle
specialità più tecniche della velocità,
dell’inseguimento individuale e a squadre, che
richiedono continuità d’impegno. Stiamo lavorando su un
progetto a medio e lungo termine, ma anche in
prospettiva Londra non mancano segnali incoraggianti. A
proposito di compatibilità e polivalenza dei settori, la
Bronzini è la punta di diamante in campo femminile e
traina le nuove leve. Viviani ha conquistato un
magnifico podio nella Coppa del Mondo di Manchester
nella specialità olimpica dell’omnium. |
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IMPIANTISTICA |
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Grazie al velodromo coperto di Montichiari abbiamo
potuto intensificare la preparazione indoor. Ci sono
Centri di alta specializzazione come Forlì e altri
Centri di ottimo livello, ma stiamo già operando per
aggiungere all'attività nuovi impianti.
Velodromo Treviso - Il Comune ha finalmente
destinato l’aerea con delibera di fine dicembre e sono
in corso le convenzioni fra il Comune per l’inizio dei
lavori. Un’altra convenzione sarà realizzata fra la
società Ciclismo di Marca, aggiudicataria del
finanziamento governativo, e la Ciclistica Servizi per
le opere progettuali e il sostegno ingenieristico. E’
presumibile che la parte relativa alle convenzioni e
procedurale sia realizzabile entro questo mese
Velodromo Vigorelli - Si è istituito un tavolo
tecnico per finalizzare il recupero dell’impianto.La FCI
garantisce la consulenza tecnica, peraltro assicurata
anche dal Gruppo Cabassi, per la realizzazione di un
impianto di avviamento al ciclismo e di scuola per la
sicurezza stradale. Lo stanziamento del Comune è di
circa 8 milioni di euro e prevede unicamente la messa a
norma dell’impianto e il rifacimento delle opere
indispensabili alla riapertura. Un progetto a più lungo
termine prevede la ristrutturazione dell’impianto e la
copertura in tensostruttura non appena verificati i
vincoli esistenti.
La nostra attenzione è rivolta anche al Bmx per aiutarlo
a decollare e abbiamo già chiesto al Comune di Vicenza
la disponibilità di un’area per la costruzione di una
Pista Bmx di Alto Livello, con pedana olimpica a Creazzo.
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Mi fermo qui. Credo di aver fornito elementi sufficienti
a una valutazione serena e obiettiva del lavoro che
stiamo portando avanti.
Siamo consapevoli delle criticità che ancora permangono,
ma anche dei tanti segnali positivi, di iniziativa, di
entusiasmo e voglia di crescere insieme, registrati sul
territorio.
C’è un fermento vitale che ha bisogno del vostro
contributo di informazione e comunicazione per venire
alla luce e realizzare gli obiettivi da tutti auspicati
nell’interesse del ciclismo italiano.
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Renato Di Rocco
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